Buona Scuola: il Governo approva le deleghe alla riforma. Novità e cosa cambia

Buona scuola: con l’approvazione delle deleghe dal Governo la riforma della legge 107/2015 fa un importante passo avanti. Ecco le novità e cosa cambia per studenti e insegnanti.

Buona scuola, il Governo ha approvato 8 delle 9 deleghe alla riforma della scuola introdotta con la legge 107/2015. Adesso le novità che riguardano studenti e insegnanti passano in Commissione e dovranno avere l’approvazione di Camera e Senato prima dell’entrata in vigore.

Cosa cambia? Le novità confermate con l’approvazione da parte del Governo alle deleghe della legge della Buona scuola stravolgono il mondo dell’istruzione: nuove regole relative alla maturità 2017/2018, all’accesso all’insegnamento e quindi a come diventare insegnante e novità sul diritto allo studio e all’accesso all’istruzione. Cambia anche l’insegnamento nelle scuole d’infanzia e l’insegnamento dell’italiano all’estero.

La riforma della Buona scuola fa un importante passo avanti e tra le 8 deleghe approvate l’unica esclusa rimasta esclusa per ora è il Testo unico sull’istruzione, forse la novità meno attesa da studenti, genitori e soprattutto insegnanti.

Il Ministro dell’istruzione Valeria Fedeli si è subito messa all’opera e con l’approvazione delle deleghe alla Buona scuola nei tempi stabiliti, in anticipo rispetto alla scadenza prevista, da il primo grande segnale al mondo dell’istruzione che dopo le polemiche successive al suo insediamento al ministero aveva temuto un rallentamento della riforma dell’istruzione.

Cosa cambia con l’approvazione delle deleghe alla riforma della Buona scuola e quali sono le novità introdotte e che cambieranno il mondo dell’istruzione per insegnanti e studenti? Abbiamo dedicato, nei giorni scorsi, ampi approfondimenti alle novità sulla scuola. Vediamo adesso per punti tutte le novità contenute nelle deleghe governative e cosa prevede la legge di riforma della scuola che cambierà il mondo dell’istruzione già a partire dall’anno scolastico 2017/2018.

Buona scuola: deleghe approvate. Ecco le novità e cosa cambia

L’approvazione delle deleghe alla riforma della Buona scuola è il primo passaggio per l’entrata in vigore della legge 107/2015. Adesso le novità dovranno passare il vaglio delle Commissioni alla Camera e Senato. Approvati 8 decreti legislativi su 9 complessivi e le deleghe approvate riguardano, nel dettaglio:

  • sistema di formazione iniziale e di accesso all’insegnamento nella scuola secondaria di I e II grado;
  • promozione dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità;
  • revisione dei percorsi dell’istruzione professionale;
  • istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni;
  • diritto allo studio;
  • promozione e diffusione della cultura umanistica;
  • riordino della normativa in materia di scuole italiane all’estero;
  • adeguamento della normativa in materia di valutazione e certificazione delle competenze degli studenti e degli Esami di Stato.

Il passaggio alle Commissioni competenti di Camera e Senato potrà portare a successive modifiche; secondo il Ministro Valeria Fedeli l’obiettivo finale è quello di approvare una legge con l’approvazione da parte di tutti i soggetti coinvolti.

Vediamo per punti quali sono le principali novità e cosa prevedono le deleghe alla riforma della Buona scuola e cosa cambia per il mondo dell’istruzione.

Buona scuola: deleghe approvate. Reclutamento insegnanti e accesso all’insegnamento

Con l’approvazione delle deleghe alla riforma della Buona scuola cambieranno ufficialmente le regole relative a reclutamento degli insegnanti e accesso all’insegnamento. Dal momento dell’entrata in vigore della riforma dell’istruzione e dopo l’approvazione in Camera e Senato dei decreti legislativi il TFA non sarà più il passaggio obbligato per l’insegnamento. Cosa cambia?

Ad oggi è previsto che per l’accesso all’insegnamento negli istituti di I e di II grado i laureati debbano ottenere l’abilitazione a seguito di un periodo di TFA, ovvero il tirocinio formativo attivo che permette l’accesso alle supplenze e alle graduatorie di istituto di II fascia. Nella delega e nella riforma della Buona scuola è previsto invece un concorso al termine del percorso di studi universitario.

I laureati che supereranno il concorso saranno ammessi ad un percorso di formazione dalla durata triennale, di cui due anni in una scuola, al termine del quale sarà prevista l’assunzione a tempo indeterminato.

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Buona scuola: deleghe approvate. Riforma esame di Stato e maturità 2018

Novità per gli esami di Stato a partire dal 2018. Come cambia la maturità e quali sono le novità? Questa probabilmente una delle novità maggiormente attesa dagli insegnanti ma soprattutto dagli studenti.

Nella legge delega è previsto che con l’entrata in vigore della Buona scuola e a partire dal 2018 cambieranno le modalità di svolgimento delle prove per esame di terza media e di maturità.

Per l’esame di terza media, ovvero per gli iscritti alla scuola secondaria di I grado, le prove consisteranno in tre scritti e un colloquio orale. Dimezzate, in sostanza, le prove scritte, che a partire dal 2018 consisteranno in una prova di italiano, una di matematica e una di lingua straniera. Il colloquio orale dovrà certificare le competenze trasversali. Sparisce il test Invalsi che, invece di essere effettuato in sede di esame, si svolgerà durante il corso del terzo anno scolastico.

Per quanto riguarda invece l’esame di stato (maturità 2018) saranno previste due prove scritte (non più tre) e un colloquio orale. La prova Invalsi (matematica, italiano, inglese) non si svolgerà più in sede di esame e non sarà più parte del voto di maturità. Diventerà invece parte integrante della valutazione al fine del voto di maturità il periodo di alternanza scuola-lavoro. L’esame sarà così articolato: prima prova scritta nazionale, seconda prova scritta nazionale differenziata in base al proprio indirizzo di studi, prova orale che dovrà includere anche un resoconto delle attività svolte durante l’alternanza.

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Buona scuola: deleghe approvate. Riforma scuola d’infanzia 0-6

Con l’approvazione della legge delega diventa ufficiale il nuovo sistema per l’insegnamento delle scuole d’infanzia e nello specifico si istituisce per la prima volta un Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a 6 anni per garantire “ai bambini e alle bambine pari opportunità di educazione, istruzione, cura, relazione e gioco, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali”.

Per insegnare nelle scuole d’infanzia sarà obbligatoria la qualifica universitaria e tutti gli insegnanti di asilo nido e asilo dovranno avere conseguito almeno una laurea triennale in Scienze dell’educazione; sarà introdotto l’obbligo di formazione continua.
Viene istituito un Fondo di 229 milioni l’anno necessario per il finanziamento agli Enti Locali delle nuove scuole dell’infanzia, che saranno coordinate a livello centrale dal Ministero dell’Istruzione.

Leggi tutte le novità -> Riforma della scuola d’infanzia, deleghe approvate. Ecco le novità

Buona scuola: deleghe approvate. Riforma istituti professionali

Novità per gli istituti professionali che, con l’approvazione delle deleghe governative, saranno coinvolti direttamente dalle novità della Buona scuola. Previsto l’accorpamento tra scuola scolastiche professionali e istituzioni professionali accreditate: faranno parte della Rete nazionale delle Scuole Professionali e a partire dall’anno scolastico 2018/2019 saranno coordinate in ottica di offerta formativa unitaria e integrata sul territorio.

Gli indirizzi professionali diventeranno 11, ovvero: servizi per l’agricoltura, lo sviluppo rurale e la silvicoltura; pesca commerciale e produzioni ittiche; artigianato per il Made in Italy; manutenzione e assistenza tecnica; gestione delle acque e risanamento ambientale; servizi commerciali; enogastronomia e ospitalità alberghiera; servizi culturali e dello spettacolo; servizi per la sanità e l’assistenza sociale; arti ausiliarie delle professioni sanitarie, odontotecnico e ottico.

I percorsi di istruzione professionale saranno articolati in un triennio e un biennio e saranno rafforzati le attività di laboratorio con l 40% delle ore complessive del biennio dedicate ad attività pratiche e ad insegnamenti di indirizzo. L’obiettivo è di agevolare specializzazione e ingresso nel mondo del lavoro.

Al termine del percorso triennale si conseguirà una qualifica e lo studente potrà scegliere se proseguire gli studi e conseguire il diploma professionale tecnico o interrompere gli studi.

Buona scuola: deleghe approvate. Inclusione scolastica, riforma sostegno e diritto allo studio

Novità per l’inclusione scolastica di alunni con disabilità: l’obiettivo è quello di semplificare e costruire un progetto di vita unitario partendo proprio da scuola e percorso educativo. In favore di ogni alunno disabile verrà posta in essere una valutazione diagnostico-funzionale e un progetto unitario e le indicazioni dovranno essere la base per il programma formativo dell’alunno.

Sempre in favore dell’inclusione scolastica dei soggetti con disabilità le novità riguarderanno anche l’accesso all’insegnamento di sostegno: insegnanti più preparati che dovranno aver conseguito almeno 120 cfu relativi all’inclusione scolastica. Formazione anche per il personale ausiliario ATA.

Misure anche per rafforzare il diritto allo studio. Con le deleghe alla Buona scuola viene prevista una maggiore partecipazione alle misure di welfare e sostegno al reddito di studenti e famiglie. Sconti su libri di testo, tasse, trasporti e accesso ai servizi culturali.

Esonero totale dalle tasse per studenti di 4° e 5° delle scuole secondarie di secondo grado a partire dal 2018/2019. Borse di studio per gli studenti di scuola secondaria di II grado da spendere per l’acquisto di libri e servizi di trasporto pubblici.

Buona scuola: deleghe approvate. Scuole italiano all’estero e cultura umanistica

Con le deleghe alla riforma della Buona scuola prende avvio la valorizzazione della cultura italiana anche nel mondo dell’istruzione. A tal proposito le novità riguarderanno soprattutto le scuole di indirizzo artistico, musicale, teatrale e cinematografico. Miur e Ministero dei Beni Culturali lavoreranno in coordinamento per rafforzare il sistema di diffusione del Made in Italy culturale nelle scuole.

Inoltre, per i cittadini italiani all’estero verranno istituiti degli appositi corsi nelle scuole, con nuovi insegnanti italiani che si inseriranno negli istituti esteri, per un periodo che si ridurrà dagli attuali 9 anni a 6 anni.

Adesso i testi delle deleghe governative dovranno superare il vaglio delle Commissioni in Camera e Senato. L’approvazione dovrebbe avvenire nel giro di due mesi e dal momento dell’emanazione da parte del Presidente Sergio Mattarella la riforma della Buona scuola ridisegnerà completamente il mondo dell’istruzione italiano.

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Scuola

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