Andare in pensione nel 2019: scopri come in base ad età e contributi

Vuoi sapere qual è la misura migliore per andare in pensione nel 2019? Ecco l’infografica che ti dà la risposta.

Andare in pensione nel 2019: scopri come in base ad età e contributi

Molti lavoratori che nel 2019 sono arrivati alla soglia della pensione sono curiosi di sapere quando esattamente possono farlo e qual è la misura migliore per farlo.

Una domanda lecita, specialmente alla luce della riforma delle pensioni e del recente adeguamento con le aspettative di vita con il quale sono state introdotte nuove misure, e requisiti, per andare in pensione.

Ad esempio nel 2019 è stata introdotta Quota 100, mentre Opzione Donna è stata prorogata (solamente per il 2018); allo stesso tempo i requisiti per le pensioni già in vigore hanno subito una variazione per effetto dell’adeguamento delle speranze di vita; nel dettaglio, il requisito anagrafico - dove previsto - è stato aumentato di 5 mesi; non è stato così per la pensione anticipata e per Quota 41, visto che in questi casi il Governo ha deciso di sterilizzare gli effetti dell’adeguamento evitando l’incremento di 5 mesi del requisito contributivo (nel contempo, però, è stata introdotta una finestra mobile trimestrale).

Districarsi nel complicato sistema previdenziale non è semplice ecco perché abbiamo deciso di fare chiarezza in questa guida dedicata. Nel dettaglio, proveremo a fare un elenco di tutte le opzioni possibili per andare in pensione nel 2019 in base all’età dell’interessato, ipotizzando che questo dal momento in cui ha iniziato a lavorare abbia mantenuto una carriera continua.

Avete 60 anni e volete sapere se potete andare in pensione? Oppure ne avete 64 e siete stanchi di lavorare? Ecco tutte le risposte che cercate.

Ho meno di 60 anni posso andare in pensione?

Nel 2019 possono andare in pensione con meno di 60 anni solamente coloro che soddisfano i requisiti per accedere alla Quota 41, ossia che vantano 41 anni di contributi.

Nel 2021 (o al massimo 2022) questa misura dovrebbe essere estesa a tutti i lavoratori, tuttavia sia quest’anno che il prossimo è riservata a coloro che:

  • vantano almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni;
  • appartengono ad uno dei profili di tutela indicati dallo Stato, ossia se sono disoccupati, invalidi al 74%, se assistono un familiare invalido o se sono impiegati in mansioni gravose o usuranti.

Ipotizziamo quindi che avete iniziato a lavorare all’età di 17 anni o 18 anni; in tal caso, qualora rientrate in uno dei suddetti profili di tutela potrete andare in pensione all’età di 58 anni o di 59 anni, quindi già prima del compimento dei 60 anni.

Le lavoratrici, invece, grazie alla proroga dell’Opzione Donna per il 2019 possono andare in pensione prima dei 60 anni se ne contempo hanno maturato almeno 35 anni di contributi e accettano un ricalcolo contributivo dell’assegno previdenziale. Nel dettaglio, con l’Opzione Donna le lavoratrici dipendenti devono aver compiuto almeno 58 anni di età, mentre per le autonome è richiesto un anno in più. I suddetti requisiti devono essere stati maturati entro il 31 dicembre 2019.

Ho 60 anni, come posso andare in pensione?

Per andare in pensione a 60 anni bisogna soddisfare i requisiti per una delle suddette misure. Non ci sono altre possibilità per il pensionamento a 60 anni (ad esclusione delle Forze Armate per le quali sono previsti dei requisiti agevolati per accedere alla pensione).

Difficilmente, infatti, chi ha compiuto 60 anni avrà soddisfatto il requisito contributivo richiesto per accedere alla pensione anticipata:

  • uomini: 42 anni e 10 mesi;
  • donne: 41 anni e 10 mesi

Affinché un lavoratore possa andare in pensione a 60 anni, quindi, dovrebbe aver mantenuto una carriera stabile dall’età di 17 anni e 2 mesi, 18 anni e 2 mesi nel caso si trattasse di una lavoratrice.

Questi inoltre non devono rientrare in uno dei profili di tutela suddetti, visto che in tal caso piuttosto che aspettare la maturazione del requisito contributivo della pensione anticipata avrebbero potuto accedere alla Quota 41.

Lo stesso vale per coloro che hanno 61 anni per i quali le sole misure possibili sono l’Opzione Donna, la Quota 41 e la pensione anticipata.

Ho 62 anni, come posso andare in pensione?

Alle suddette tre opzioni, da quest’anno si è aggiunta la Quota 100 alla quale possono accedere i lavoratori con almeno 62 anni di età che possono vantare 38 anni di contributi.

In alternativa alla Quota 100 chi ha compiuto 62 anni può quindi ricorrere alla pensione anticipata (nel caso abbia cominciato a lavorare dall’età di 19 anni e 2 mesi mantenendo una carriera stabile) o anche alla Quota 41 e all’Opzione Donna.

Ho 63 anni, come posso andare in pensione?

Chi ha 63 anni, quindi, ha di fronte a sé 4 opzioni per il pensionamento:

  • Opzione Donna;
  • Quota 41;
  • pensione anticipata (quindi nel caso in cui si abbia un lavoro stabile dall’età di 20 anni e 2 mesi, 19 anni e 2 mesi nel caso delle donne);
  • Quota 100.

Per quest’ultima però c’è una precisazione da fare. Anche chi ha 63 anni, infatti, dovrà soddisfare il requisito contributivo di 38 anni; in tal caso, quindi, piuttosto che di Quota 100 si dovrà parlare di Quota 101.

Ho 64 anni, posso andare in pensione?

A queste quattro opzioni per il pensionamento, all’età di 64 anni si aggiunge la pensione anticipata contributiva, per la quale oltre al requisito anagrafico ci sono da soddisfare altre tre condizioni:

  • primo accredito contributivo successivo al 1° gennaio 1996;
  • 20 anni di contributi;
  • l’ammontare della prima rata della pensione deve essere superiore a 2,8 volte l’importo mensile dell’assegno sociale.

Ad esempio, nel 2019 quest’ultimo ha un importo di 457,99€€, quindi per accedere all’opzione contributiva della pensione anticipata (per la quale quest’anno è richiesta un’età anagrafica di 63 anni e 7 mesi) bisogna avere un assegno previdenziale superiore a 1.282,37€.

Andare in pensione con meno di 67 anni

Fino al compimento dei 67 anni - età pensionabile per la pensione di vecchiaia a partire dal 2019 - quindi, si potrà anticipare il collocamento in quiescenza solo se si soddisfano i requisiti per le suddette opzioni.

Nel caso della Quota 100, quindi, si parlerà rispettivamente di Quota 102 (64 anni e 38 di contributi), Quota 103 (65+38) e Quota 104 (66+38).

Posso andare in pensione a 67 anni?

67 anni, come anticipato, dal 2019 è l’età richiesta per accedere alla pensione di vecchiaia per la quale nel contempo saranno necessari anche 20 anni di contributi.

Ovviamente chi andrà in pensione a 67 anni lo farà perché nel frattempo non ha potuto ricorrere ad una delle opzioni suddette, visto che in tutti i casi (ad eccezione dell’anticipata contributiva) sono necessari più anni di contributi.

Ricordiamo però che l’adeguamento dei requisiti per la pensione di vecchiaia non si applica per coloro che sono impiegati in lavori usuranti, gravosi o che lavorano in turni notturni. In tal caso, infatti, l’età pensionabile è sempre pari a 66 anni e 7 mesi, ma nel contempo sono necessari 30 anni di contributi.

In pensione a 71 anni e con pochi anni di lavoro: come fare

A partire dal compimento dei 67 anni, quindi, si può andare in pensione una volta maturati 20 anni di contributi. Potrebbe succedere, però, che l’interessato abbia lavorato solamente per pochi anni, non riuscendo così a raggiungere i 20 anni di contributi richiesti.

In tal caso per andare in pensione bisognerà attendere il compimento del 71° anno di età, purché si abbiano almeno 5 anni di contributi effettivi e che il primo accredito risulti successivo alla data del 1° gennaio 1996.

Questi, infatti, sono i requisiti necessari per accedere alla pensione di vecchiaia contributiva, l’unica possibilità di percepire un trattamento previdenziale per coloro che hanno meno di 20 anni di lavoro alle spalle.

Posso andare in pensione? L’infografica

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