Case «quasi» gratis per i pensionati, il bando del Comune di Roma

Simone Micocci

17 Luglio 2026 - 10:07

Il Comune di Roma ha messo a disposizione 11 alloggi a prezzo calmierato per i pensionati. Ecco tutte le informazioni per partecipare.

Case «quasi» gratis per i pensionati, il bando del Comune di Roma

Con il costo della vita in continuo aumento e le pensioni che faticano a tenere il passo, il Comune di Roma ha promosso un’iniziativa rivolta agli anziani che si trovano in difficoltà economica, mettendo a disposizione alcuni alloggi a canone fortemente calmierato.

Le case, “quasi” gratis, destinate ai pensionati prevedono infatti un canone di locazione che, a seconda dell’immobile assegnato, può arrivare a un massimo di 122,51 euro mensili. Un aiuto importante per chi sostiene con fatica le spese quotidiane, anche se le possibilità di ottenere un’abitazione sono piuttosto limitate: gli alloggi disponibili sono appena 11.

Si tratta comunque di un’opportunità sulla quale è bene informarsi, anche per capire chi può presentare la domanda, quali requisiti bisogna rispettare, dove si trovano gli immobili e come sono composti.

A tal proposito, sulla base di quanto stabilito dalla determina dirigenziale n. QC/2130/2026 del 6 luglio 2026, vediamo tutto quello che c’è da sapere sul bando del Comune di Roma per l’assegnazione degli alloggi ai pensionati.

Quali pensionati possono avere diritto all’alloggio

Come prima cosa, facciamo chiarezza su quali pensionati possono concorrere per l’assegnazione di uno degli alloggi a canone calmierato. La determina individua due categorie di beneficiari: chi ha già compiuto 65 anni e chi ne ha almeno 60, purché in tal caso l’unico reddito dell’intero nucleo familiare derivi da pensioni di anzianità, vecchiaia, reversibilità o invalidità.

Il requisito anagrafico, tuttavia, non basta, in quanto il richiedente deve rispettare anche le condizioni previste per l’accesso all’edilizia residenziale agevolata, a cominciare da quella economica. Nel caso degli alloggi in locazione permanente, il reddito annuo complessivo del nucleo familiare, infatti, non può superare 53.869,26 euro.

Ai fini del calcolo si sommano i redditi di tutti i componenti conviventi del nucleo familiare, prendendo come riferimento quelli percepiti nell’anno precedente all’assegnazione dell’abitazione.

Restano poi gli altri requisiti: la cittadinanza italiana o europea oppure, per gli extracomunitari, il possesso dei titoli di soggiorno richiesti; la residenza o l’attività lavorativa principale nell’ambito territoriale interessato; l’assenza di un’altra abitazione adeguata a Roma e la mancata precedente assegnazione in proprietà di una casa realizzata con contributi pubblici.

Quali, dove e quanti alloggi sono a disposizione dei pensionati

Gli alloggi messi a disposizione dal Comune di Roma sono 11 e si trovano tutti in viale Luigi Moretti 150, nel Piano di zona C/23 Pisana Vignaccia.

Nella maggior parte dei casi parliamo di appartamenti di dimensioni contenute, adatti soprattutto a una persona sola o a un nucleo familiare ristretto. Nel dettaglio, 10 alloggi sono composti da una camera, un bagno, un soggiorno con balcone oppure corte, una cucina, un ripostiglio e un posto auto coperto.

L’undicesimo appartamento è invece più grande e dispone di due camere, due bagni, un soggiorno con balcone, una cucina, un ripostiglio e un posto auto coperto.

Particolarmente vantaggioso è il costo dell’affitto. La determina indica infatti un canone compreso tra 80,94 e 122,51 euro, calcolato applicando una percentuale del 4,5% al prezzo convenzionale dell’immobile. L’importo effettivo dipenderà quindi dall’alloggio assegnato.

Al canone dovranno però essere aggiunti gli oneri accessori, come le spese per la manutenzione ordinaria e i costi legati all’utilizzo dell’abitazione. Queste somme non sono ancora quantificate: saranno comunicate dopo l’assegnazione, sulla base delle spese effettivamente sostenute e delle tabelle di ripartizione applicabili.

Va inoltre considerato che il regime agevolato è legato a un finanziamento regionale destinato a scadere nel 2030. Una volta terminato, il canone potrà essere rideterminato in occasione del primo rinnovo contrattuale successivo.

Come fare per partecipare

Per provare a ottenere uno degli 11 alloggi disponibili è necessario presentare domanda al Comune di Roma e chiedere l’inserimento nella graduatoria prevista dal bando.

Nel modulo bisognerà dichiarare di essere in possesso di tutti i requisiti richiesti, a partire dall’età e dalla tipologia di pensione percepita, fino ad arrivare ai limiti di reddito e alle condizioni previste per l’accesso all’edilizia residenziale agevolata.

Particolare attenzione dovrà essere prestata anche alla situazione patrimoniale del richiedente e degli altri componenti del nucleo familiare, visto che l’eventuale disponibilità di un altro alloggio adeguato può impedire l’accesso al beneficio.

Le dichiarazioni saranno poi sottoposte ai controlli del Comune. Per questo motivo, prima di inviare la richiesta, è importante verificare con attenzione di rispettare tutte le condizioni previste e di indicare correttamente i dati relativi al proprio nucleo familiare.

La domanda dovrà essere trasmessa entro la scadenza - del 31 agosto - e con le modalità indicate nel bando pubblicato da Roma Capitale.