Unione monetaria entro il 2025? Le 3 fasi secondo il Rapporto UE

Linda Tiralongo

22/06/2015

24/06/2015 - 10:36

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E’ stato diffuso oggi da Bruxelles il Rapporto UE per delineare le linee guida per la riforma e il completamento dell’Unione economica e monetaria. Ecco le 3 fasi verso la costruzione dell’UEM.

In una giornata fondamentale nella storia dell’Unione Europea, in cui si è tenuto il vertice straordinario dei capi di Stato e di governo sulla vicenda Grexit, da Bruxelles arriva il Rapporto UE per definire le linee guida del completamento dell’Unione economica e monetaria entro il 2025.

Il Rapporto UE, firmato a cinque mani da Juncker, presidente della Commissione UE, dal presidente dell’Eurogruppo Dijsselbloem, quello del Consiglio Europeo Tusk, dal presidente del Parlamento Europeo Schultz e dal governatore della BCE Draghi, è stato diffuso in anticipo rispetto alla timeline prevista, ovvero il consueto summit UE di inizio estate, in ragione dell’esigenza di accendere il focus sul destino dell’UEM, considerate le perplessità e le tensioni che da settimane alimentano il focolaio Grecia.

Unione economica e monetaria: le 3 fasi

Come rafforzare l’Unione economica e monetaria? Il “nuovo processo di convergenza” si articolerà in 3 fasi, su un orizzonte temporale di dieci anni:

  • luglio 2015-giugno 2017: l’obiettivo per l’Europa e i paesi membri sarà l’incremento della “competitività e della convergenza strutturale". Ciò consentirà di portare a compimento l’Unione finanziaria, mantenere politiche fiscali responsabili, ma soprattutto «migliorare la responsabilità democratica». La linea guida da seguire in tal senso è quella di fare un buon uso dei trattati già in vigore;
  • entro la fine del 2017 sarà previsto un libro bianco della Commissione europea su ulteriori misure finalizzate ad ampliare l’UEM. Secondo le indiscrezioni in agenda ci sarebbe la nascita di un Tesoro unico europeo per i paesi membri, nonché la cessione di ulteriori sovranità;
  • entro il 2025 il Rapporto UE prevede che il processo di convergenza sia definitivamente attuato e che l’UEM diventi “profonda e reale”, ma soprattutto capace di garantire stabilità nel lungo termine.

Draghi: “Assicurare che le divergenze diventino convergenze”

Il monito di Draghi è stato chiaro:

Dobbiamo rimediare alle fragilità delle nostre economie ed assicurare che le divergenze diventino convergenze.

Il numero uno della BCE ha poi insistito sulla necessità di individuare delle strategie decisionali volte a

rafforzare l’UE dinanzi a potenziali shock sistemici della politica economico-finanziaria europea.

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