Riforma pensioni, ultime notizie: ecco tutti gli emendamenti approvati dalla Camera

Stefania Manservigi

25 Novembre 2016 - 17:30

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Riforma delle pensioni, è terminato l’esame alla Camera. Ecco tutti gli emendamenti approvati.

La riforma delle pensioni è passata al Senato.
La Commissione Bilancio della Camera, infatti, ha concluso l’esame sugli emendamenti alla Legge di Stabilità, e ora la riforma delle pensioni può proseguire il suo iter legislativo.
Tra le novità più importanti emerse dal passaggio della manovra previdenziale alla Camera ci sono sicuramente la proroga di Opzione donna e i correttivi approvati per l’ottava salvaguardia degli esodati.
Quali sono gli emendamenti che sono stati approvati alla Camera? Di seguito l’elenco di tutte le novità.

Riforma delle pensioni, novità su Opzione donna ed esodati
Le novità più importanti dopo il passaggio della riforma delle pensioni alla Camera riguardano senz’altro la proroga di Opzione donna e i correttivi da apportare al provvedimento dell’ottava salvaguardia degli esodati.
Per quanto riguarda Opzione donna, infatti, è stata estesa anche alle lavoratrici donne nate nell’ultimo trimestre del 1958 la possibilità di andare in pensione anticipata accedendo al regime sperimentale.
Notizie positive anche per gli esodati, che avevano chiesto al Governo un’estensione della platea dei beneficiari dell’ottava salvaguardia. Ricordiamo infatti che secondo l’esecutivo il provvedimento di ottava salvaguardia sarà l’ultimo e risolutivo intervento in materia. Con l’approvazione degli emendamenti è stato spostato al 31 dicembre 2014 il termine utile per l’ingresso nella mobilità. Il numero di esodati che potranno accedere all’ottava salvaguardia, in questo modo, passerà da 27.700 a più di 30mila.

Riforma delle pensioni, ecco gli emendamenti approvati dalla Camera
Come visto, le misure principali approvate alla Camera per quanto riguarda la riforma delle pensioni sono quelle che riguardano Opzione donna ed esodati.
Tuttavia la Commissione Bilancio della Camera ha approvato anche altri emendamenti.
Ecco un breve excursus delle novità apportate alla riforma delle pensioni del Governo Renzi:

APE: dopo il passaggio della riforma delle pensioni alla Camera, è stato fissato il termine entro il quale sarà possibile recedere dal contratto. Tutti i lavoratori che decideranno di usufruire dell’Ape per andare in pensione anticipata potranno tornare indietro entro 14 giorni.

APE SOCIAL: per quanto riguarda la variante social dell’Ape (anticipo pensionistico) ossia la pensione anticipata a costo zero, con gli emendamenti approvati si sono apportati dei correttivi che riguardano la cumulabilità del trattamento assistenziale con redditi da lavoro dipendente o parasubordinato: il limite scende da 8mila euro a 4.800 euro se il reddito deriva da attività autonome.

LAVORI USURANTI: per quanto riguarda la categoria dei lavori usuranti è prevista una semplificazione, che verrà attuata con decreto da parte del Governo, dei documenti da presentare al fine di accedere ai benefici previsti dal Dlgs 67/2011.

PENSIONI GIORNALISTI: novità anche per quanto riguarda i giornalisti e, nello specifico, gli appartenenti alla categoria che siano dipendenti da aziende editoriali in crisi. Per loro sarà infatti rifinanziata l’uscita anticipata di vecchiaia.

FONDO SOLIDARIETA’ PESCA: altra novità è l’istituzione del Fondo di solidarietà per il settore della pesca che potrà erogare prestazioni di sostegno al reddito. Ciò potrà avvenire nel caso di arresto temporaneo obbligatorio deciso dalle Autorità pubbliche competenti nonché nel caso di sospensioni temporanee dell’attività di pesca per condizioni meteorologiche avverse, e per ogni altra causa, che sia organizzativa o ambientale, non imputabile al datore di lavoro, prevista dagli accordi e contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali e imprenditoriali del settore comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

LAVORATORI NON VEDENTI: per i lavoratori non vedenti è previsto un miglioramento delle quote di trattamento pensionistico calcolate con il sistema contributivo. Il miglioramento consiste nell’attribuzione di un coefficiente di trasformazione del montante contributivo maggiorato di quattro mesi per ogni di lavoro effettivamente svolto.

PENSIONI VITTIME DEL DOVERE: un altro emendamento approvato dalla Camera prevede che le pensioni erogate nei confronti delle vittime del dovere possano godere della piena esenzione Irpef.

Riforma pensioni, ultime notizie: gli emendamenti bocciati
Nonostante l’esame alla Camera della riforma delle pensioni abbia portato all’approvazione di alcuni emendamenti, altri sono stati bocciati. In particolare non sono stati rivisti i requisiti di accesso all’Ape social e nemmeno l’estensione del termine, dal 6 gennaio 2018 al 6 gennaio 2019, per maturare la decorrenza della prestazione pensionistica come è stato richiesto dagli esodati per includere nell’ottava salvaguardia gli autorizzati ai volontari entro il 4 dicembre 2011 che non avevano effettuato versamenti volontari al 6 dicembre 2011 e i lavoratori che hanno concluso il contratto di lavoro a tempo determinato entro il 31 dicembre 2011.

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