Reddito di cittadinanza stranieri: dall’INPS carta e pagamento arretrati

Il reddito di cittadinanza verrà sbloccato anche per i cittadini stranieri sulla base del Decreto interministeriale del 21 ottobre 2019. L’INPS con un messaggio annuncia la carta del RdC e il pagamento degli arretrati.

Reddito di cittadinanza stranieri: dall'INPS carta e pagamento arretrati

Il reddito di cittadinanza arriverà anche per i cittadini stranieri e l’INPS provvederà a rilasciare la carta e a procedere con il pagamento degli arretrati per gli aventi diritto.

L’arrivo del pagamento del reddito di cittadinanza, e della pensione di cittadinanza, per i cittadini stranieri è stato comunicato dall’Istituto con un messaggio del 3 dicembre.

È di qualche giorno fa la notizia che il reddito di cittadinanza sarebbe stato sbloccato per i cittadini extra-Ue sulla base del decreto attuativo del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il ministero degli Affari Esteri e delle Cooperazione Internazionale.

Il decreto, che sarà acquisito dall’INPS dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, prevede l’esonero della presentazione relativa al patrimonio immobiliare per i cittadini stranieri che sono impossibilitati a reperirla per l’ottenimento del sussidio.

Nel decreto sono elencati, perché meno numerosi, quei Paesi stranieri per cui invece i cittadini di provenienza devono comunque presentare la documentazione richiesta.

Il pagamento per gli aventi diritto al reddito di cittadinanza stranieri che non avevano presentato documentazione completa era stato bloccato in attesa delle disposizioni ministeriali.

Il reddito di cittadinanza per stranieri che hanno fatto domanda ad aprile

Il reddito di cittadinanza verrà rilasciato agli stranieri che hanno presentato la domanda ad aprile 2019. Lo stesso avverrà per la pensione di cittadinanza.

Con il messaggio 4516 del 3 dicembre 2019 l’Istituto previdenziale acquisisce le disposizioni del Decreto attuativo interministeriale che sblocca la procedura per gli stranieri aventi diritto che hanno presentato la domanda ad aprile, ma che era incompleta per l’impossibilità di percepire tutta la documentazione richiesta ai fini dell’ottenimento del beneficio.

Ora l’INPS, in attesa che il Decreto venga pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è stato registrato alla Corte dei Conti lo scorso 19 novembre, dà indicazioni sullo sblocco del pagamento, compresi gli arretrati, per i cittadini extra-Ue e quindi l’avviamento della procedura per il rilascio della carta del reddito di cittadinanza. L’INPS stabilisce:

  • che per i cittadini che sono esonerati dal Decreto attuativo interministeriale dal presentare la documentazione relativa alla situazione patrimoniale, reddituale e familiare del proprio Paese d’origine perché impossibilitati a reperirla e che abbiano fatto domanda per il reddito di cittadinanza (e pensione) da aprile 2019, purché presentino i requisiti, si provvederà al rilascio della carta RdC e inoltrare alle Poste Italiane le disposizioni per la prima mensilità. Qualora permangano i requisiti per l’ottenimento del sussidio l’INPS provvederà a pagare anche gli arretrati, ogni 15 giorni, qualora siano stati maturati;
  • che i cittadini stranieri che sono inclusi nell’allegato del Decreto attuativo e che quindi sono tenuti a presentare la documentazione relativa al solo patrimonio immobiliare nel Paese di origine e quindi sono richiamati a integrare la domanda presentata all’INPS. L’integrazione non riguarda la situazione reddituale e familiare. La documentazione attestante il patrimonio immobiliare deve essere presentata in lingua italiana, certificata dall’autorità consolare del Paese di origine e inviata alle strutture territoriali dell’INPS competenti;
  • che per le domande presentate prima della conversione nel D.lgs 4/2019 a marzo, anche se con dichiarazione integrativa di responsabilità, devono essere integrate con la situazione del patrimonio immobiliare da parte cittadini stranieri inclusi nell’allegato del decreto interministeriale per ottenere il reddito di cittadinanza;
  • che i cittadini stranieri che abbiano presentato la domanda a marzo 2019 insieme alla dichiarazione integrativa di responsabilità, esclusi dal Decreto interministeriale non sono tenuti ad aggiornarla.

Viste le disposizioni dell’INPS per lo sblocco dei pagamenti e la carta per il reddito di cittadinanza, vediamo come integrare la domanda.

Come integrare la domanda per il reddito di cittadinanza stranieri

Nel messaggio dell’INPS è specificato anche come va integrata la domanda per l’ottenimento del reddito di cittadinanza da parte dei cittadini stranieri inclusi nell’allegato del Decreto interministeriale. L’INPS informa che:

  • sulla piattaforma gestionale intranet le domande che necessitano di integrazione saranno etichettate con la dicitura “in evidenza alla sede”;
  • inoltrerà agli stranieri che dovranno integrare la documentazione un sms o email invitandoli a recarsi nella sede INPS territorialmente competente;
  • i cittadini possono anche non presentarsi in sede, ma inviare una PEC;
  • l’INPS verificati i requisiti e la documentazione relativa al patrimonio immobiliare nel proprio Paese di origine ai fini della dichiarazione ISEE provvederà a erogare il reddito di cittadinanza e gli arretrati con cadenza quindicinale.

I Paesi di origine degli stranieri impossibilitati a produrre la documentazione sono 196 di conseguenza, per comodità, nel decreto interministeriale che sancisce lo sblocco delle domande per il reddito di cittadinanza, sono elencati i Paesi per i quali i cittadini devono presentare la documentazione relativa al patrimonio immobiliare.

I Paesi per i quali è necessario produrre la documentazione e ottenere così finalmente il reddito di cittadinanza sono:

  • Regno del Bhutan;
  • Repubblica di Corea;
  • Repubblica di Figi;
  • Giappone;
  • Regione amministrativa speciale di Hong Kong della Repubblica popolare cinese;
  • Islanda;
  • Repubblica del Kosovo;
  • Repubblica del Kirghizistan;
  • Stato del Kuwait;
  • Malaysia;
  • Nuova Zelanda;
  • Qatar;
  • Repubblica del Ruanda;
  • Repubblica di San Marino;
  • Santa Lucia;
  • Repubblica di Singapore;
  • Confederazione svizzera Taiwan;
  • Regno di Tonga.
Messaggio INPS n.4516 del 3 dicembre 2019
Messaggio INPS n.4516 del 3 dicembre 2019 che ha per oggetto il Reddito di cittadinanza/Pensione di cittadinanza. Domande presentate dai cittadini non appartenenti all’Unione europea.

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