Reddito di cittadinanza, residenza e diritto al sussidio

Lorenzo Rubini

7 Gennaio 2021 - 10:45

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Anche in situazioni economiche molto precarie e disagiate, non sempre è lecito richiedere il reddito di cittadinanza. Per l’Isee, infatti, contano anche i redditi dei familiari conviventi.

Reddito di cittadinanza, residenza e diritto al sussidio

Il reddito di cittadinanza è un integrazione al reddito del nucleo familiare richiedente che si evince dall’ISEE. Se un figlio vive con i genitori, ad esempio, e questi ultimi sono titolari di reddito da pensione, non potrà chiedere il sussidio poichè ricade nell’ISEE dei genitori.
Anche in caso di separazione bisogna fare attenzione visto che la normativa richiede non solo la separazione legale dei coniugi ma anche il cambio di residenza da parte di uno dei due.

Tutto questo, ovviamente, per evitare dichiarazioni fraudolente volte ad ottenere il sussidio anche quando non spetterebbe. Ma si tratta di norme, però, che penalizzano anche chi, per esempio, in forte disagio economico decide di farsi ospitare da parenti.

In questo articolo risponderemo alle domande poste da due lettori di Money.it al riguardo.

Reddito di cittadinanza e residenza

  • “Buongiorno, ho 54 anni disoccupato da tempo...vivendo con i genitori perché dopo la separazione il divorzio.era l unico modo per continuare a vivere...oggi non ho nessun diritto..ne rdc. Ne altro..proprio perché vivendo con i genitori sono a carico loro...i quali nelle loro difficoltà economiche hanno anche il mio peso sulle spalle..chiedo in che modo potrei ottenere il rdc ..visto che non posso andare in affitto..umilmente grazie”

Purtroppo finché mantiene la sua residenza con i genitori farà parte dello stesso nucleo familiare e dovrà inserire nell’ISEE anche i loro redditi e proprietà immobiliari e mobiliari.

Unico modo per riuscire a fare nucleo familiare a parte è quello di cambiare la sua residenza. Non potendo sostenere il peso economico di un’affitto, però, non so quale potrebbe essere il consiglio giusto da darle. Magari farsi ospitare da un amico, in quel caso non essendoci vincoli di parentela è possibile avere due nuclei familiari separati e due Isee distinti.

  • “Buonasera,
    I miei genitori stanno affrontando una separazione consensuale. Sono rimasti d’accordo per nessun tipo di mantenimento. Mia madre è una casalinga, non ha nessuna proprietà, la casa dove abita attualmente è la mia quindi non paga nessun tipo di affitto. Adesso io vorrei sapere se per mia madre è possibile chiedere il reddito di cittadinanza una volta ottenuta la separazione e una volta che mio padre cambierà la sua residenza.
    Cordialmente, certo di una vostra celere risposta.”

Se sua madre risulterà vivere da sola potrà certamente chiedere il reddito di cittadinanza dal momento che si ottiene la separazione legale ma solo a patto che suo padre cambi la residenza e che risulti, quindi, averla altrove. Ovviamente, vivendo in una casa concessa ad uso gratuito nell’importo spettante di reddito di cittadinanza non sarà considerato il contributi per l’affitto.

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