Reddito di cittadinanza basso nonostante nessuna altra entrata: che fare?

Molto spesso capita che un cittadino si veda riconoscere un importo di reddito di cittadinanza troppo basso anche se non ha nessuna altra entrata. Cosa si può fare?

Reddito di cittadinanza basso nonostante nessuna altra entrata: che fare?

Il reddito di cittadinanza è un aiuto erogato dallo Stato ai nuclei familiari in difficoltà economiche per integrare le proprie entrate e portarle, almeno, al di sopra della soglia di povertà. Da tenere presente che l’importo spettante viene calcolato su redditi, patrimonio mobiliare e immobiliare del nucleo familiare. E’ necessario essere in possesso di un ISEE in corso di validità per poter richiedere il reddito di cittadinanza.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Il mio stato di famiglia è composto da me separata e disoccupata da più di due anni,
un figlio di sei anni senza un minimo di mantenimento dal padre,
mia mamma di 58 anni vedova senza nessun sussidio reversibilità o pensione.
Il nostro rdc e di 196 euro.
È normale?”

Reddito di cittadinanza e importo basso

Per il calcolo dell’importo spettante del reddito di cittadinanza si utilizza il reddito derivante dall’ISEE. L’ISEE 2020, però, è calcolato sui redditi e i patrimoni mobiliari e immobiliari del 2018. Se nel 2018, quindi, lei ancora percepiva lo stipendio e non era ancora disoccupata, il reddito di cittadinanza non è calcolato su reddito pari a zero del 2020, ma sui redditi presenti nell’ISEE che fanno riferimento a tutto il nucleo familiare (lei, sua madre e sua figlia) relativi al 2018.

Per ovviare a questo problema, visto che da quel che comprendo dal 2018 ad oggi è intervenuta la perdita del suo lavoro, potrebbe richiedere tramite CAF o Patronato l’ISEE corrente che andrà a presentare una fotografia più attuale e veritiera della sua situazione reddituale.

Chi può richiedere ISEE corrente? Con l’ISEE corrente è possibile aggiornare il valore ISEE di riferimento nel caso si sia verificato un peggioramento della situazione lavorativa oppure economica rispetto a quella del 2018.

Per poter accedere all’ISEE corrente è necessario che vi sia una variazione dell’attività lavorativa (cessazione del rapporto di lavoro, riduzione delle ore di lavoro o termine della Naspi o cassa integrazione di cui si stava fruendo) oppure è necessario che il reddito complessivo dell’intero nucleo familiare sia variata di almeno il 25%.

Per poter richiedere l’ISEE corrente serve un ISEE ordinario in corso di validità, la documentazione che attesti la variazione del rapporto di lavoro(è possibile utilizzare l’eventuale lettera di licenziamento o la procedura avviata per la chiusura della partita IVA o, ancora, la comunicazione da parte del datore di lavoro della riduzione dell’orario di lavoro).

Serve, inoltre, indicare il reddito percepito nei 12 mesi che precedono la domanda di aggiornamento con ISEE corrente.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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