Piano formazione insegnanti 2016/2017, guida del MIUR: testo e le 5 cose da sapere

Piano formazione degli insegnati: dalle lingue straniere all’informatica, ecco tutto quello che c’è da sapere sapere sul Piano per la formazione obbligatoria pubblicato dal MIUR.

Scuola: come funziona la formazione obbligatoria degli insegnanti? Ecco tutte le novità illustrate nel Piano di formazione pubblicato dal MIUR.

Come previsto dalla Buona Scuola, d’ora in poi verrà data molta importanza alla crescita professionale dei docenti con l’obiettivo di migliorare i sistemi educativi. Ed è per questo che a partire dall’a.s. 2016/2017 la formazione in servizio degli insegnanti diventa obbligatoria, come stabilito dal Piano pubblicato dal MIUR.

Il Piano di formazione sarà individuale, quindi ce ne sarà uno per ogni docente.

Questo poi verrà inserito in un portfolio digitale dove sarà indicata tutta la storia formativa e professionale dell’insegnante. La formazione degli insegnanti quindi sarà uno dei pilastri su cui si baserà il miglioramento dell’offerta formativa nelle scuole italiane. A tal proposito, verrà data molta importanza ai percorsi di formazione sulle lingue e sull’informatica, con l’obiettivo di innalzare il livello di competenza degli insegnanti su due materie molto importanti per il futuro degli alunni.

Il Ministro Giannini ha manifestato tutta la sua soddisfazione per il Piano formativo degli insegnanti, sottolineando l’inversione di tendenza che c’è stata con il Governo Renzi:

“Nel triennio 2013-2016 sono stati investiti su questo capitolo appena 18,5 milioni. Oggi ne investiamo 325, solo per i percorsi di formazione. Un sistema educativo di qualità non può prescindere dallo sviluppo professionale dei propri docenti. Si tratta di un obiettivo strategico essenziale. Siamo davanti ad un cambio di paradigma culturale: da oggi ciascun docente sarà inserito in un percorso di miglioramento lungo tutto l’arco delle sua vita professionale”.

L’obiettivo del Piano, quindi, è di far crescere la qualità dell’insegnamento, ed è per questo che le aspettative del MIUR nei confronti degli insegnanti sono alte.

Questi dovranno appassionarsi a ciò che insegnano, coinvolgendo gli studenti e promuovendo l’inclusione e la coesione sociale. Per raggiungere questi obiettivi, però, bisogna prestare molta attenzione non solo a come i docenti vengono reclutati, ma anche sulla loro formazione in servizio che deve essere continua e approfondita.

Da quest’anno la formazione in servizio, prevista dal comma 124 della legge sulla Buona Scuola, diventa “obbligatoria”, “permanente” e “strutturale” e coinvolgerà tutti i 750.000 insegnanti di ruolo della scuola italiana.

Cosa cambia con il Piano formazione? Per fare chiarezza abbiamo scelto di scrivere un approfondimento con tutte le novità del Piano di formazione presentato dal MIUR. Il testo completo con le linee guida, infatti, è lungo novanta pagine, quindi alcuni di voi non avranno il tempo per leggerlo tutto.

Alla fine dell’articolo, comunque, potrete consultare il testo completo del Piano Formazione del MIUR, mentre di seguito trovate le novità più importanti.

1) Piano Formazione insegnanti: le tematiche da approfondire

Per il prossimo triennio la formazione degli insegnanti si concentrerà su 9 tematiche differenti:

  • Lingue straniere;
  • Competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento;
  • Scuola e lavoro;
  • Autonomia didattica e organizzativa;
  • Valutazione e miglioramento;
  • Didattica per competenze e innovazione metodologica;
  • Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale;
  • Inclusione e disabilità;
  • Coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile.

Sarà il MIUR ha stabilire le priorità, a ripartire le risorse e a monitorare i risultati delle attività, mentre le scuole progetteranno e organizzeranno la formazione del personale. La formazione si svolgerà in modi differenti, o con lezioni dove la presenza è richiesta obbligatoriamente o con corsi a distanza.

2) Piano Formazione insegnanti: quanto costa allo Stato

Il Piano presentato dal MIUR richiede allo Stato un investimento di 325 milioni di euro. Come vedremo di seguito, però, nel piano è prevista la conferma, per i prossimi tre anni, del bonus 500€ per gli insegnanti, che verrà erogato nella Carta del docente. Questa manovra costerà 1,1 miliardo di euro.

Quindi, in totale, per il periodo 2016/2019 l’investimento per la formazione obbligatoria dei docenti sarà di 1,4 miliardi.

3) Piano Formazione insegnanti: autocompilazione del portfolio digitale

Come previsto dal Piano, ogni insegnante dovrà compilare un portfolio digitale inserendo le proprie esperienze professionali, qualifiche, certificazioni, attività di ricerca e pubblicazioni e storia formativa.

Per il portfolio digitale, una specie di Curriculum Vitae del docente, verrà messa a disposizione un’area riservata sul sito del Ministero dell’Istruzione. E il portfolio digitale servirà anche ai dirigenti scolastici per la chiamata diretta, e agli insegnanti stessi per elaborare un bilancio di competenze per pianificare la propria formazione.

Il portfolio sarà diviso in una parte pubblica e in una riservata raggiungibile solamente dal docente e dal Ministero. Sarà il MIUR ad indicare la data d’inizio della compilazione attraverso una nota che verrà emanata entro la fine di ottobre.

Con il portfolio del docente, quindi, verrà valutata la qualità della formazione. Nel dettaglio, sarà esaminata la tipologia dei corsi di formazione frequentati, insieme alle loro modalità e contenuti. I percorsi all’estero saranno molto rilevanti, così come il report narrativo della formazione svolta.

Piano Formazione insegnanti: importanza delle lingue

Nel Piano viene data molta importanza all’approfondimento delle lingue straniere, poiché la formazione riguarderà un totale di 130 mila insegnanti, di ogni ordine e grado. Gli obiettivi sono diversi; si va dal rafforzamento della padronanza linguistica al CLIL, ovvero l’apprendimento integrato di contenuti disciplinari in lingua straniera veicolare.

I dettagli sul Piano Formazione sulle lingue straniera li trovate nella tabella pubblicata dal MIUR:

4) Piano Formazione insegnanti: importanza dell’ informatica

Oltre alle lingue, nel Piano Formazione viene dato molto spazio all’informatica. Questo tipo di formazione riguarderà tutti i docenti e non solo gli animatori digitali. Per circa 33 mila docenti della scuola primaria e secondaria di I grado, inoltre, è prevista una formazione specifica per l’innovazione didattica, sul pensiero computazionale e sui nuovi contenuti digitali.

Questa impostazione conferma che nella nuova scuola l’informatica non sarà più una materia a sé, ma dovrà essere integrata in tutti gli insegnamenti. Ecco tutti i dettagli nella tabella pubblicata dal MIUR:

5) Piano Formazione insegnanti: carta elettronica

Per finanziare la loro formazione, ogni anno gli insegnanti riceveranno un bonus di 500€. A differenza di quanto accaduto quest’anno, però, nel 2017 il bonus verrà erogato in una scheda prepagata, la Carta docente.

Per tutte le informazioni sulla Carta potete leggere “Bonus 500€ insegnanti 2017: arriva la carta elettronica. A chi spetta e come spendere il bonus“, di seguito invece trovate il testo completo del Piano Formazione pubblicato dal MIUR.

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Argomenti:

Scuola Insegnanti MIUR

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