Gite scolastiche 2017, la guida: regolamento e le mete preferite da insegnanti e docenti

Scuola, quali sono le migliori destinazioni per il viaggio d’istruzione? Quali sono le regole che devono rispettare gli insegnanti? Ecco la guida con tutto quello che c’è da sapere sulle gite scolastiche 2017.

Gite scolastiche 2017: con l’arrivo della primavera per molte classi arriverà il momento di partire per il classico viaggio d’istruzione.

Ci riferiamo alle gite scolastiche di più giorni, il viaggio d’istruzione per eccellenza che gli studenti ricorderanno per sempre nella loro vita.

La gita scolastica però non è solo un’opportunità di divertimento, ma è soprattutto una tappa importante per la maturazione e la crescita degli alunni. Ed è per questo che organizzare un viaggio d’istruzione e scegliere la meta non è mai semplice.

Solitamente la destinazione di una gita scolastica viene scelta in base al piano di studi svolto durante l’anno scolastico, ma un altro aspetto da tenere in considerazione riguarda il costo del viaggio che non deve essere troppo elevato così da mettere tutti gli alunni, o quasi, in condizioni di partire.

Non tutti gli insegnanti però sono propensi ad accompagnare una classe in gita scolastica. Si tratta infatti di una grande responsabilità poiché ci sono delle regole da rispettare. Insomma, per quanto la gita scolastica sia uno strumento importante per la conoscenza di Paesi e culture differenti, non è semplice organizzarla nel modo giusto.

Per questo motivo abbiamo pensato di scrivere questa guida dove trovate tutto quello che c’è da sapere sui viaggi d’istruzione, dal regolamento alle mete preferite da alunni e insegnanti.

Gite scolastiche 2017: regolamento

Sono le scuole a dettare le regole che devono rispettare gli insegnanti che accompagnano gli alunni in gita scolastica.

Nel corso degli anni, però, il Miur ha pubblicato diverse circolari che indicano le linee guida con cui le scuole devono stabilire le norme concernenti i viaggi d’istruzione.

Possiamo riassumere le varie circolari in 5 semplici regole:

  • 1) Gli insegnanti non possono essere obbligati ad accompagnare gli alunni in gita scolastica;
  • 2) Ci dovrebbe essere almeno un accompagnatore ogni 15 alunni, ma la scuola potrebbe decidere anche diversamente;
  • 3) Non è prevista alcuna indennità di trasferta per gli insegnanti che accompagnano gli alunni in gita scolastica. Tuttavia, dal momento che i viaggi di istruzione possono essere inseriti tra le attività finanziabili col fondo dell’istituzione scolastica, si può stabilire una somma forfetaria da dare all’insegnante per ogni giorno di uscita;
  • 4) Se nella durata del viaggio d’istruzione sia incluso il giorno libero del docente, non è previsto nessun recupero;
  • 5) Dall’analisi di diverse sentenze della Cassazione, emerge che nelle gite scolastiche sia la scuola, che i docenti, hanno l’obbligo di adottare, in via preventiva, tutte quelle misure organizzative e disciplinari utili per evitare prevedibili situazioni di pericolo. Questo include l’obbligo per la scuola di scegliere delle strutture alberghiere che non presentino rischi per la sicurezza degli studenti, mentre per i docenti quello di un’attenta e assidua vigilanza degli alunni.

A tal proposito, potrebbe interessarti anche: Quando e dove gli insegnanti sono responsabili degli alunni? Chiarimenti caso per caso.

Viaggi d’istruzione 2017: le mete preferite in Italia

Solitamente le classi superiori partono verso destinazioni estere, ma per le medie è preferibile scegliere una meta italiana.

Il nostro Paese, infatti, è ricco di posti che meritano di essere visitati. Ad esempio, per una gita scolastica si potrebbe optare per le classiche città d’arte, come Venezia, Torino, Firenze o Roma, dove per gli studenti c’è l’imbarazzo della scelta sui luoghi da visitare.

Un’altra idea è quella di incentrare il viaggio sulla storia e sull’archeologia, scegliendo mete come Agrigento, Pompei oppure Volterra, città ricca di testimonianze del periodo etrusco.

Ma per un viaggio d’istruzione si potrebbe scegliere anche un itinerario tra cultura e natura, come ad esempio la visita ai castelli della Val D’Aosta, Fénis, Issogne e Verrès, che sono tra gli edifici più rappresentativi del quindicesimo secolo, oppure al parco nazionale del Gran Paradiso. Anche luoghi come l’Isola D’Elba, Genova e Siena sono perfetti per una gita scolastica di questo tipo.

Viaggi d’istruzione 2017: le mete preferite all’estero

Per le gite scolastiche all’estero solitamente si scelgono delle destinazioni europee, soprattutto per non avere problemi legati al passaporto degli studenti.

Tra le mete più gettonate c’è sicuramente Praga, dal momento che la capitale della Repubblica Ceca oltre ad essere ricca di luoghi di interesse culturale (il Palazzo Reale, il Castello Hradcany, la Cattedrale) è anche accessibile economicamente poiché il costo della vita è molto basso.

Un’altra meta che spesso viene scelta dai docenti, ma che non è particolarmente apprezzata dagli studenti, è la Polonia con tappa fissa al campo di concentramento di Auschwitz. L’itinerario del viaggio in Polonia dovrebbe includere necessariamente anche Cracovia, la città polacca più leggendaria, e Varsavia.

Ma se dovessero essere gli studenti a scegliere la meta per il viaggio d’istruzione siamo sicuri che questa sarebbe una tra la Grecia (Atene) e la Spagna (Madrid e Barcellona). Queste però sono delle destinazioni meno economiche rispetto a quelle di cui vi abbiamo appena parlato anche perché vista la distanza è preferibile il viaggio in aereo.

Negli ultimi anni un’altra meta molto ambita dalle scuole è la Costa Azzurra, poiché si tratta di una destinazione affascinante, ma anche economica. Un viaggio che solitamente viene organizzato nei mesi di Aprile-Maggio, poiché il periodo primaverile è perfetto per passeggiare sulla Promenade des Anglais e per visitare le splendide città della Costa Azzurra come Antibes, Cannes e St. Tropez.

E in questo viaggio non può mancare la visita ad Avignone e Fontaine de Vaucluse, in Provenza, il luogo che ispirò le “chiare e fresche acque” del Petrarca.

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