Fatturazione elettronica al via: ecco cosa cambia

Dal 6 giugno è scattato l’obbligo della fatturazione elettronica verso la P.A. per circa 18.000 uffici. In attesa della seconda fase, che prenderà il via il 31 marzo 2015, ecco cosa cambia.

Al via da ieri, 6 giugno, la fatturazione elettronica vero la P.A., che coinvolgerà circa 18.000 uffici in questa prima fase. Sarà infatti solo dal 31 marzo 2015 che tutto il settore pubblico ed istituzionale dovrà usare la fatturazione elettronica, senza accogliere pagamenti per prestazioni o servizi in formato cartaceo.

I vantaggi della fatturazione elettronica dovrebbero essere due:

  • semplificare i processi per gli enti interessati ed i loro rapporti con i fornitori;
  • fare in modo che lo Stato possa controllare i margini di spesa degli enti pubblici.

Fatturazione elettronica: cosa cambia?

La fatturaPA è una fattura elettronica che presenta le seguenti caratteristiche:

  • il contenuto è rappresentato, in un file XML (eXtensible Markup Language), secondo il formato della FatturaPA. Questo formato è l’ unico accettato dal Sistema di Interscambio.
  • l’ autenticità dell’ origine e l’ integrità del contenuto sono garantite tramite l’ apposizione della firma elettronica qualificata di chi emette la fattura,
  • la trasmissione è vincolata alla presenza del codice identificativo univoco dell’ufficio destinatario della fattura riportato nell’ Indice delle Pubbliche Amministrazioni.

Le istruzioni e le modalità di introduzione della fatturazione elettronica sono inserite nel decreto n. 55/2013, che riprende le indicazioni della Finanziaria 2008, quando il documento digitale fu annunciato per la prima volta. Ulteriori indicazioni sono contenute nella circolare 1/DF del 31 marzo del MEF, di concerto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento della Funzione Pubblica).

A sostegno della fatturazione elettronica ci sono due strumenti:

  • l’Ipa, l’indice delle pubbliche amministrazioni, che dovrà assegnare uno specifico codice per ogni ente iscritto, che verrà poi pubblicato online su www.idicepa.gov.it;
  • il Sistema d’interscambio, gestito dall’Agenzia delle Entrate, che dovrà essere un ponte tra la P.A. e il privato chiamato a emettere la fattura elettronica. Altro compito spettante al Sdi quello di segnalare eventuali errori e/o irregolarità della parcella.

Per avere altre info sulla fatturazione elettronica potete consultare:

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Argomenti:

Fattura

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