Concorso scuola: perché tanti bocciati? Le spiegazioni del Miur e le conseguenze per l’anno scolastico

Il concorso scuola registra percentuali di bocciature sempre più alte e le conseguenze per l’anno 2016/2017 sono gravissime. Di seguito le risposte del Miur alla situazione attuale.

La percentuale di bocciature continua a crescere inesorabilmente con l’uscita dei risultati e le conseguenze per l’anno scolastico sembrano essere sempre più gravi. Ad oggi infatti in molte regioni e classi di concorso non avranno abbastanza professori per coprire i posti vacanti e le supplenze saranno l’unico modo per sopperire a questa mancanza.
Se si pensa alla situazione della Calabria, dove per classe di concorso A18, nessun candidato è riuscito ad accedere all’orale si capisce la gravità del problema.

La Calabria però non è l’unica regione che ha riscontrato queste percentuali, in tutte le regioni italiane il tasso di bocciati è in costante crescita e i posti vacanti dovranno essere coperti con le supplenze.
L’obiettivo per cui era stato indetto il Concorso scuola non sembra quindi esser stato centrato, dato che a sopperire alla carenza del personale sarà ancora una volta il meccanismo delle supplenze.

Il Miur ha finalmente espresso la sua opinione sulla percentuale di bocciati del concorso e preso atto della grave situazione verificatasi dopo le prove. La colpa dell’alta percentuale di bocciati non può però essere attribuita solo alla preparazione dei docenti, dato che alcuni hanno anche esperienza nell’insegnamento.
Inoltre non è possibile pensare che migliaia di candidati in Italia, sebbene siano laureati, abilitati e con anni di docenza alle spalle, abbiano ottenuto tali risultati.

Quali sono le conseguenze per l’anno scolastico 2016/2017? Quali sono le spiegazioni del Miur a questa situazione? Vediamo insieme cosa succederà per i posti vacanti e quali sono le motivazioni addotte dal Miur.

Concorso scuola, percentuale bocciature: la spiegazione del Miur

Dopo un lungo silenzio il Miur ha finalmente espresso la propria opinione sulla situazione che si sta registrando nel Concorso scuola. Man mano che le commissioni correggono e presentano i dati sale il numero dei bocciati e molte classi di concorso si trovano anche in difficoltà per il prossimo anno scolastico.
Secondo il Miur la colpa di questa situazione è l’impreparazione dei docenti, dal momento che la nuova generazione ha registrato i risultati peggiori. Non solo le competenze di base non sono solide, ma anche la qualità delle risposte non sarebbe delle migliori.

Le accuse del Miur non si rivolgono solo ai professori e alla loro preparazione, ma anche alle commissioni, che potrebbero aver compromesso, senza volerlo, l’esito del concorso. I commissari in alcuni casi, essendo professori universitari, hanno applicato dei criteri di valutazione eccessivi, mentre altri essendo inesperti non hanno saputo giudicare bene gli scritti.
Prende piede tra le file del Miur anche un’ipotesi complottista, che vedrebbe alcuni commissari decisi a sabotare la Buona Scuola. I risultati dipenderebbe quindi dalla loro volontà di creare problemi.

Le idee che ha avanzato il Miur accusano un po’ tutti i docenti che hanno partecipato al Concorso, ma lo staff tecnico non sembra sfiorato dal pensiero che i test non fossero ben ideati. I problemi e i ritardi che hanno comportato le incertezze non vengono prese in esame come fattori di fallimento, come del resto non sono presi in esame i tempi ristretti concessi per svolgere i test.
Proprio le problematiche emerse dagli ultimi dati hanno portato lo staff del Ministero dell’Istruzione a ideare corsi di formazione interni alle scuole e a obbligare i docenti a prenderne parte.

Concorso scuola, tasso di bocciature: cosa succede per l’anno 2016/2017?

In alcune regioni italiane l’alta percentuale di bocciature comporterà la mancanza di docenti di ruolo e la necessità di sopperire con le supplenze. Un buco nell’acqua in sostanza il concorsone, dal momento che i professori rimarranno precari e dovranno attendere un nuovo concorso prima di poter provare ad ottenere una cattedra.

La situazione attuale non può che riportare ai vecchi meccanismi di assunzione e alle cattedre assegnate per supplenza. Un meccanismo che doveva concludersi con i 63.712 posti messi a disposizione, ma che invece continuerà per molto tempo ancora.
Si calcola infatti che non poche cattedre rimarranno scoperte come potete leggere anche dai numeri delle graduatorie:

  • Calabria, A18: 10 posti disponibili e nessun ammesso all’orale; per la classe di Lettere invece i candidati sono 98 e i posti disponibili 346;
  • Puglia: 126 posti per la classe di Lingue e soli 68 ammessi;
  • Piemonte, Friuli e Lombardia: gli ammessi alla fase orale non riusciranno a coprire i posti disponibili;
  • Emilia Romagna: il 14% delle cattedre rimarrà vuoto.

Una situazione che non risparmia nessuna regione, e di cui vi diamo solo alcuni esempi per rendere chiaro il concetto e i problemi che comportano le bocciature. Tutto ciò farà ricadere il sistema scolastico italiano nel solito vortice delle assunzioni a tempo. Le supplenze, dicono alcuni professori, sono un modo comodo che il Miur ha trovato per risparmiare, così da avere professori precari a vita e doverli pagare meno.
Una cosa a questo punto è però certa: il Concorso scuola 2016 non ha raggiunto gli obiettivi e la situazione sembra ferma al punto di partenza.

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Scuola Insegnanti MIUR

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