Concorsi scuola, novità: ecco come si svolgeranno le prove

Teresa Maddonni

28 Aprile 2020 - 10:06

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Concorsi scuola, novità: vediamo come potrebbero svolgersi le prove, specie quelle dello straordinario, secondo le prime indiscrezioni in attesa dei bandi previsti in giornata in Gazzetta Ufficiale.

Concorsi scuola, novità: ecco come si svolgeranno le prove

Concorsi scuola: novità in vista su come si svolgeranno le prove dopo le prime indiscrezioni e la conferma di Conte nella conferenza stampa del 26 aprile sui bandi in uscita.

Come previsto pare che quella di oggi, martedì 28 aprile, sia la giornata in cui i bandi per i concorsi scuola da tempo annunciati verranno pubblicati in Gazzetta Ufficiale.

I bandi per il reclutamento dei docenti sono così divisi: uno relativo alla procedura straordinaria per chi abbia almeno tre anni di servizio anche ai fini abilitativi, uno relativo alla procedura ordinaria per laureati con 24 Cfu e meno di 36 mesi di servizio e un altro per la scuola dell’infanzia e primaria.

A oggi si ha qualche notizia in più circa le prove e soprattutto sulla modalità di svolgimento dal momento che siamo ancora in emergenza COVID-19 e gli esperti consigliano di evitare assembramenti.

Concorsi scuola, novità: come si svolgeranno le prove

Le novità sui concorsi scuola e le ultime indiscrezioni su come si svolgeranno le prove riguardano lo straordinario per 24mila docenti dal momento che come più volte è stato annunciato la prova dovrebbe tenersi in estate per consentire le assunzioni a partire dal 1° settembre.

Il concorso scuola straordinario nasce per i precari al fine di stabilizzarsi e immetterli in ruolo. Nonostante l’emergenza la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha voluto fortemente questo bando che uscirà nelle prossime ore mantenendo le promesse fatte dopo l’infelice decisione per molti di non aggiornare quest’anno le graduatorie d’Istituto di terza fascia come previsto.

Le prove per il concorso scuola straordinario si dovrebbero pertanto tenere a fine luglio se si vuole consentire l’assunzione da settembre.

I candidati saranno moltissimi (per i 50mila posti tra ordinario e straordinario si presume un numero di partecipanti pari quasi al doppio) e anche se la prova si svolgerà al computer e in una sola giornata si deve pensare alla sicurezza. Pertanto si dovrebbero avere:

  • aule con un massimo di dieci candidati e due commissari tutti a distanza di sicurezza;
  • sanificazione continua degli ambienti;
  • turnazione dei candidati.

Si potrebbe pensare di differenziare le prove per classi di concorso, ma non sarà facile. Sicuramente, essendo la prova al computer e in ottanta minuti con procedura semplificata, sarà molto più semplice organizzarsi nel rispetto della sicurezza e della salute rispetto ad altri concorsi. Per maggiori dettagli però toccherà attendere il bando ufficiale in Gazzetta.

Concorso scuola ordinario: prove in autunno

Per il concorso scuola ordinario con buona probabilità le prove si terranno in autunno. Se per il concorso straordinario il MI è impaziente di procedere con la selezione per rispondere alle esigenze dei precari della scuola e mantenere la promessa fatta, per l’ordinario si può aspettare che l’emergenza COVID-19 sia scemata.

La situazione del concorso ordinario è ben diversa dallo straordinario dal momento che la prova è articolata, ci sarà con buona probabilità anche una preselettiva, pertanto non si può pensare di far tutto in una giornata come con lo straordinario.

Altro tema da non sottovalutare è quello della regione. I concorsi si terranno su base regionale e per classe di concorso. Scegliere la regione non è cosa facile dal momento che superato il concorso c’è l’obbligo di rimanervi per 5 anni.

Inoltre non tutte le regioni offrono le stesse opportunità e potremmo trovarci, specie in un periodo di emergenza come quello che stiamo vivendo, a un vero e proprio esodo verso il Nord dove ci sono, specie in Piemonte, Veneto e Lombardia, più posti disponibili. Anche per il concorso ordinario è necessario attendere l’ufficialità del bando che potrà in parte confermare o meno le varie ipotesi in campo.

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