Gas naturale USA (Henry Hub) (RNGWHHD)

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*I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.

-3,38%

1 sett.

-3,77%

1 mese

+3,71%

6 mesi

-30,09%

1 anno

Gas naturale USA (Henry Hub): dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloRNGWHHD
ISIN-
Var. %-2,47%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura2,883
Minimo 52 sett.2,5230000019073
Massimo 52 sett.7,460000038147
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 22,98
Resistenza 12,93
Prezzo di chiusura2,88
Supporto 12,83
Supporto 22,78
RSI (14)48,0
Volatilità media giornaliera (20 sedute)5,16%
Media mobile 50 sedute2,97
Media mobile 200 sedute3,07
MACD / segnale-0,059 / -0,042
ADX (14)20,5
Bande di Bollinger (20, 2)2,58 - 3,42
Ciclo dominante110 sedute, vicino al massimo del ciclo

Dati di chiusura del 30 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Gas naturale USA (Henry Hub)

Il prezzo del gas naturale Henry Hub nel grafico è quello del contratto future con scadenza più vicina negoziato sul NYMEX, il mercato energetico del gruppo CME. È il riferimento per il gas negli Stati Uniti, è espresso in dollari per milioni di unità termiche britanniche (USD/MMBtu) e ogni contratto riguarda 10.000 MMBtu. Il future ha scadenze mensili e prevede la consegna fisica.

Cos’è l’Henry Hub

L’Henry Hub è un nodo di gasdotti situato a Erath, in Louisiana, dove si incrociano numerose reti di trasporto. Il prezzo spot rilevato in quel punto, pubblicato anche dalla statunitense EIA, è la base per gran parte dei contratti sul gas nordamericano. Il valore del future e quello spot possono differire, soprattutto nei mesi di forte domanda.

Va distinto dal TTF, il riferimento europeo: il gas americano costa in genere molto meno, grazie all’abbondante produzione da shale gas, e il divario tra i due prezzi è alla base delle esportazioni di gas naturale liquefatto (GNL) dagli Stati Uniti verso Europa e Asia.

Cosa muove il prezzo del gas americano

Il fattore principale è il meteo: inverni rigidi aumentano i consumi per il riscaldamento, estati calde quelli per la produzione elettrica. Ogni giovedì il rapporto settimanale dell’EIA sulle scorte di gas negli stoccaggi è uno dei dati più seguiti dal mercato.

Contano inoltre la produzione dai grandi bacini come Permian, Haynesville e Appalachia, la capacità degli impianti di esportazione di GNL, le interruzioni legate agli uragani nel Golfo del Messico e la domanda di elettricità.

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