Carbone, perché le centrali europee restano spente anche con il gas a 74 euro
Il gas costa caro e gli stoccaggi sono bassi, però l'Ue non aumenta il carbone. Mancano i fornitori e il tempo.
di Sergio Giraldo
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I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.
| Simbolo | RNGWHHD |
|---|---|
| ISIN | - |
| Var. % | 0,24% |
| Apertura | - |
| Minimo oggi | - |
| Massimo oggi | - |
| Ultima chiusura | 2,966 |
| Minimo 52 sett. | 2,5230000019073 |
| Massimo 52 sett. | 7,460000038147 |
| Resistenza 2 | 3,09 |
|---|---|
| Resistenza 1 | 3,02 |
| Prezzo di chiusura | 2,95 |
| Supporto 1 | 2,86 |
| Supporto 2 | 2,77 |
| RSI (14) | 50,5 |
| Volatilità media giornaliera (20 sedute) | 5,08% |
| Media mobile 50 sedute | 2,98 |
| Media mobile 200 sedute | 3,05 |
| MACD / segnale | -0,042 / -0,045 |
| ADX (14) | 16,9 |
| Bande di Bollinger (20, 2) | 2,56 - 3,35 |
| Ciclo dominante | 110 sedute, vicino al massimo del ciclo |
Dati di chiusura del 4 novembre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.
Il prezzo del gas naturale Henry Hub nel grafico è quello del contratto future con scadenza più vicina negoziato sul NYMEX, il mercato energetico del gruppo CME. È il riferimento per il gas negli Stati Uniti, è espresso in dollari per milioni di unità termiche britanniche (USD/MMBtu) e ogni contratto riguarda 10.000 MMBtu. Il future ha scadenze mensili e prevede la consegna fisica.
L’Henry Hub è un nodo di gasdotti situato a Erath, in Louisiana, dove si incrociano numerose reti di trasporto. Il prezzo spot rilevato in quel punto, pubblicato anche dalla statunitense EIA, è la base per gran parte dei contratti sul gas nordamericano. Il valore del future e quello spot possono differire, soprattutto nei mesi di forte domanda.
Va distinto dal TTF, il riferimento europeo: il gas americano costa in genere molto meno, grazie all’abbondante produzione da shale gas, e il divario tra i due prezzi è alla base delle esportazioni di gas naturale liquefatto (GNL) dagli Stati Uniti verso Europa e Asia.
Il fattore principale è il meteo: inverni rigidi aumentano i consumi per il riscaldamento, estati calde quelli per la produzione elettrica. Ogni giovedì il rapporto settimanale dell’EIA sulle scorte di gas negli stoccaggi è uno dei dati più seguiti dal mercato.
Contano inoltre la produzione dai grandi bacini come Permian, Haynesville e Appalachia, la capacità degli impianti di esportazione di GNL, le interruzioni legate agli uragani nel Golfo del Messico e la domanda di elettricità.
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