Gas naturale, il TTF torna sopra i 77 euro a un mese dall’inverno. L’Italia arriva con le scorte più piene d’Europa

Ufficio Studi Money.it

Commenta

Il contratto di riferimento europeo tratta sopra i 77 euro al megawattora, ai massimi da fine 2022, mentre gli stoccaggi continentali restano ben sotto la media stagionale. Goldman Sachs avverte sul rischio di nuovi rialzi in inverno; l’Italia arriva con riserve all’84%, tra le più alte del continente, ma i consumi invernali sono tripli rispetto a quelli estivi.

Gas naturale, il TTF torna sopra i 77 euro a un mese dall'inverno. L'Italia arriva con le scorte più piene d'Europa

Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.

Il gas naturale europeo continua a salire mentre il continente si avvicina alla stagione del riscaldamento con le scorte più basse degli ultimi anni. Il contratto di riferimento TTF di Amsterdam tratta oggi intorno ai 77,40-77,70 euro al megawattora, in rialzo dell’1,4-1,8% sulla giornata. Il prezzo è salito del 22% nell’ultimo mese e di oltre il 130% rispetto a un anno fa, tornando sui livelli più alti da fine 2022, in un momento in cui il petrolio, nello stesso periodo, arretra.

Le scorte europee restano sotto la media, con la Germania in difficoltà

A pesare sul mercato non è solo la domanda immediata, ma il punto di partenza con cui l’Europa arriva all’inverno. Secondo Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, le scorte europee sono oggi al 69% della capacità, contro l’82% di un anno fa; la Germania, in particolare, è ferma a circa il 55-56%, contro un livello che a questo punto della stagione dovrebbe superare il 75%.

«Le scorte in Germania sono troppo basse per il prossimo inverno», ha dichiarato Tabarelli a Geagency, «contro valori che per questo periodo dovrebbero essere superiori di 20 punti».

L’Italia si trova in una posizione diversa: le riserve gestite da Snam nei 13 siti nazionali, per una capacità complessiva di circa 19 miliardi di metri cubi, hanno raggiunto l’84% di riempimento, tra i livelli più alti in Europa, circa 17 punti sopra la media continentale. «Aiutano le abbondanti scorte italiane, fra le più alte in Europa, 84%», sottolinea Tabarelli, che ricorda però quanto la domanda invernale sia più intensa di quella estiva: «I consumi di gas nel periodo invernale sono tre volte quelli estivi [...] in settembre i consumi in Italia sono di 3 miliardi di metri cubi, in gennaio raggiungono facilmente i 9 miliardi», con punte giornaliere che nei giorni più freddi di febbraio possono superare i 350 milioni di metri cubi, contro i 100 milioni di un giorno di settembre.

Goldman Sachs avverte: «L’Europa non riuscirà ad assicurarsi abbastanza gas»

Il quadro più cauto arriva dalla ricerca di Goldman Sachs. In una nota datata 23 agosto, le analiste Samantha Dart e Laura Sir hanno alzato per la seconda volta in un mese e mezzo la stima sul TTF per il quarto trimestre 2026, portandola a 53 euro al megawattora, segnalando un rischio concreto di superare i 100 euro in caso di inverno rigido o di ulteriori interruzioni nei flussi di gas naturale liquefatto dal Golfo, legate alle tensioni tra Stati Uniti e Iran sullo Stretto di Hormuz.

«Ai livelli di prezzo attuali, l’Europa non riuscirà ad assicurarsi abbastanza gas per l’inverno», hanno scritto le due analiste, secondo quanto riportato da Srpske Novine. Un possibile fattore di attenuazione, secondo la stessa nota, sarebbe un inverno particolarmente mite legato al pattern climatico di El Niño.

Quali effetti in bolletta?

Sul fronte dei consumi, Nomisma Energia aveva stimato a fine agosto un possibile aumento del 25-30% della bolletta del gas rispetto allo scorso inverno, tra i 38 e i 62 euro al mese in più a seconda del nucleo familiare, e del 7-10% per l’elettricità - una simulazione di qualche settimana fa, da aggiornare, ma coerente con la direzione presa nel frattempo dai prezzi all’ingrosso.

Sul fronte degli investimenti, invece, chi è esposto a titoli o ETF legati all’energia, dalle utility come Enel o Snam ai produttori, o detiene certificati/ETC sul gas naturale, si muove in un mercato in cui la curva dei prezzi segnala tensione sull’immediato più che sul medio periodo: «se il prezzo di oggi è a 78 euro e quello di marzo 2027 è di 72 euro, il rischio è quello di comprare a un prezzo alto oggi», ha osservato Tabarelli, a indicare che bloccare oggi un prezzo per l’inverno comporta comunque un premio rispetto alle attese del mercato per la primavera.

Articolo revisionato da Flavia Provenzani il

Argomenti

# Italia

Commenti

0

Per commentare serve un account Money.it gratuito.

Nessun commento: scrivi tu il primo.

Cerca la tua Azienda su