L’Europa ha sostituito il gas russo con quello americano e qatarino. Ora Hormuz chiuso rivela quanto la sicurezza energetica resti fragile.
Il 2025 è stato un anno da record per le importazioni europee di gas naturale liquefatto (GNL), ma non nel senso in cui un record dovrebbe essere celebrato.
I 146 miliardi di metri cubi di GNL entrati nei rigassificatori dell’Unione europea rappresentano sì un primato assoluto, ma sono anche la misura di quanto il vecchio continente si sia trovato a dipendere da forniture esterne per tenere accesi i riscaldamenti, le industrie e le centrali elettriche.
L’Agenzia europea per la cooperazione tra i regolatori dell’energia (ACER) ha pubblicato il 13 maggio il suo rapporto annuale sul mercato GNL, e il quadro che emerge è quello di un sistema energetico europeo che ha guadagnato sicurezza rispetto agli anni bui del 2022, ma che ha costruito questa sicurezza su fondamenta più fragili di quanto sembri a prima vista. [...]
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