Ferrari (RACE)

ISIN NL0011585146 · Pagina aggiornata il

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1 sett.

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1 mese

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6 mesi

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1 anno

Analisi tecnica Ferrari

Chiusura del 28 ottobre 2026

Ferrari, il quadro tecnico

Ferrari chiude la seduta a 352,15 euro, in rialzo del +0,79%, e si riporta vicino ai massimi di giornata. Dal punto di vista tecnico il titolo resta in una fase laterale: il prezzo è sopra la media a 20 sedute ma ancora sotto quella a 50 sedute. L'RSI a 50,7 conferma un quadro di sostanziale equilibrio, mentre la volatilità appare in compressione.

La seduta del 28 ottobre 2026

Il titolo ha aperto a 351,30, dentro il range della seduta precedente, ha toccato un minimo di 347,75 e poi si è spinto fino a 352,85, chiudendo vicino ai massimi. Il progresso del +0,79% parte dai 349,40 della chiusura precedente. I volumi, pari a 278.400, restano sotto la media a 20 sedute di 284.070, segno di una partecipazione contenuta. Nel confronto settimanale Ferrari cede il -0,38%, mentre il FTSE MIB guadagna il +0,36%. Per la prossima seduta la prima resistenza è in area 354,08, poi 356,02; il primo supporto si colloca a 348,98, seguito da 345,82.

Trend e lungo periodo

Nel medio periodo il quadro è neutro. La regressione a 60 sedute ha pendenza di -0,05% al giorno con R² 0,23, quindi poco significativa, e l'ADX a 12,8 indica un trend debole o laterale, con -DI a 18,3 appena sopra +DI a 17,8. Il prezzo resta sopra le medie a 100 e 200 sedute (343,07 e 319,54), ma sotto quella a 50 sedute (353,93). Il MACD è positivo a 0,126 e lo stocastico, con %K a 47,1 e %D a 52,6, è in zona intermedia. Le bande di Bollinger, tra 340,11 e 358,61, sono molto strette: la compressione precede spesso un aumento della volatilità, ma non ne indica la direzione. Le resistenze dai massimi relativi sono a 360,23 e 368,40. Il ciclo dominante di circa 120 sedute è vicino al minimo e l'esponente di Hurst a 0,58 suggerisce una certa persistenza del trend, tendenze statistiche e non previsioni. Ottobre ha storicamente una stagionalità positiva (+2,34% medio, 6 anni su 8). Il massimo a 52 settimane è a 377,50, il beta a 0,74.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Ferrari: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloRACE
ISINNL0011585146
Var. %0,79%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura352,15
Minimo 52 sett.273,8
Massimo 52 sett.371,1
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 2356,02
Resistenza 1354,08
Prezzo di chiusura352,15
Supporto 1348,98
Supporto 2345,82
RSI (14)50,7
Volatilità media giornaliera (20 sedute)0,91%
Titolo / FTSE MIB a una settimana-0,38% / +0,36%
Media mobile 50 sedute353,93
Media mobile 200 sedute319,54
MACD / segnale0,126 / -0,098
ADX (14)12,8
Bande di Bollinger (20, 2)340,11 - 358,61
Ciclo dominante120 sedute, vicino al minimo del ciclo
Beta con il FTSE MIB (1 anno)0,74

Dati di chiusura del 28 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Ferrari

Ferrari è la casa automobilistica di Maranello fondata da Enzo Ferrari: produce vetture sportive di alta gamma e partecipa alla Formula 1. Il titolo è quotato a Milano su Euronext Milan, dove fa parte del FTSE MIB, e al New York Stock Exchange, in entrambi i casi con il simbolo RACE e il codice ISIN NL0011585146.

Dal Cavallino rampante alla Borsa

Enzo Ferrari fonda la sua prima azienda a Maranello e Modena alla fine degli anni Trenta; la prima auto con il suo nome esce nel 1947. Nel 1969 Fiat entra nel capitale e nel tempo ne assume il controllo. Ferrari torna indipendente con lo spin-off da FCA: l’IPO al NYSE avviene nell’ottobre 2015 e il 4 gennaio 2016 le azioni debuttano anche a Piazza Affari. La holding, Ferrari N.V., ha sede legale nei Paesi Bassi.

Il modello di business

Ferrari produce volontariamente un numero limitato di auto rispetto alla domanda, con liste d’attesa che garantiscono visibilità sugli ordini e prezzi elevati. Il fatturato deriva dalle vetture, comprese le serie speciali e limitate, dalle personalizzazioni, dalle sponsorizzazioni e dai diritti legati alla Scuderia in Formula 1, dalle licenze sul marchio, dall’abbigliamento e dalle attività lifestyle. La gamma comprende modelli con motore termico e ibridi, mentre il gruppo ha avviato lo sviluppo della prima vettura completamente elettrica.

Il primo azionista è Exor, la holding della famiglia Agnelli, seguito da Piero Ferrari, figlio del fondatore. Per i suoi margini e la sua bassa sensibilità al ciclo economico il titolo viene valutato dal mercato più come un marchio del lusso che come un costruttore di auto: sulle quotazioni pesano soprattutto la crescita dei ricavi, la tenuta della domanda dei clienti più facoltosi e il cambio con il dollaro.

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