Eni (ENI)

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1 sett.

+8,62%

1 mese

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6 mesi

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1 anno

Analisi tecnica Eni

Chiusura del 2 novembre 2026

Eni, il quadro tecnico

Eni chiude la seduta del 2 novembre a 26,52 euro, in calo del -2,28%, dopo un'apertura in gap sotto il minimo della seduta precedente. Il ritracciamento interrompe la salita delle ultime settimane, ma il quadro tecnico resta quello di un trend rialzista, con il prezzo sopra tutte le principali medie mobili. Sul titolo si concentra l'attenzione anche per la stagionalità di novembre di Eni.

La seduta del 2 novembre 2026

Il titolo ha aperto a 26,89, sotto il minimo della seduta precedente, con una chiusura precedente a 27,14. Ha toccato un massimo di 27,11 e un minimo di 26,18, per poi chiudere a metà range. I volumi, pari a 8.447.724, risultano superiori alla media a 20 sedute di 7.880.232, quindi la discesa è avvenuta con partecipazione non trascurabile. Sulla settimana Eni cede il -2,36%, mentre il FTSE MIB guadagna il +1,55%: il titolo ha fatto peggio dell'indice. Per la prossima seduta il primo supporto è in area 26,09, seguito da 25,67; le resistenze si collocano a 27,03 e 27,54.

Trend e lungo periodo

Il medio periodo conserva un trend rialzista solido: il prezzo è sopra le medie a 20, 50, 100 e 200 sedute (26,02, 24,68, 23,46 e 22,55) e la regressione a 60 sedute sale dello 0,23% al giorno con R² 0,69. L'ADX a 36,4 indica un trend definito, con +DI 28,0 sopra -DI 17,4. Più incerti i segnali di breve: il MACD è a 0,681 contro 0,677 del segnale, istogramma vicino allo zero, e lo stocastico mostra %K 44,3 sotto %D 62,2. L'RSI a 57,7 resta neutro. Le Bande di Bollinger sono tra 24,20 e 27,84, mentre il massimo a 52 settimane è a 27,76. Il ciclo dominante di circa 92 sedute è vicino al minimo e l'esponente di Hurst a 0,62 segnala tendenza a proseguire il trend; la stagionalità di novembre è positiva in 4 anni su 8, con media +3,92%, ma restano indicazioni statistiche e non previsioni. Il beta a un anno è -0,34.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Eni: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloENI
ISINIT0003132476
Var. %-2,28%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura26,515
Minimo 52 sett.15,6
Massimo 52 sett.27,65
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 227,54
Resistenza 127,03
Prezzo di chiusura26,52
Supporto 126,09
Supporto 225,67
RSI (14)57,7
Volatilità media giornaliera (20 sedute)1,82%
Titolo / FTSE MIB a una settimana-2,36% / +1,55%
Media mobile 50 sedute24,68
Media mobile 200 sedute22,55
MACD / segnale0,681 / 0,677
ADX (14)36,4
Bande di Bollinger (20, 2)24,20 - 27,84
Ciclo dominante92 sedute, vicino al minimo del ciclo
Beta con il FTSE MIB (1 anno)-0,34

Dati di chiusura del 2 novembre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Eni

Eni è la principale compagnia energetica italiana, attiva dalla ricerca di petrolio e gas fino alla vendita di energia e carburanti. Le azioni sono quotate su Euronext Milan con ticker ENI e codice ISIN IT0003132476, fanno parte del FTSE MIB e dell’Euro Stoxx 50 e sono negoziate anche al New York Stock Exchange.

La storia: da Mattei alla privatizzazione

L’Ente Nazionale Idrocarburi viene istituito nel 1953 e ha come primo presidente Enrico Mattei, che ne guida l’espansione internazionale fino alla morte nel 1962. Nel 1992 Eni diventa società per azioni e nel 1995 si quota in Borsa, avviando la privatizzazione. Lo Stato conserva una quota di riferimento attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze e Cassa Depositi e Prestiti.

Come è organizzato il gruppo

Il cuore del business resta l’esplorazione e produzione di idrocarburi, con attività in decine di Paesi tra Africa, Medio Oriente, Europa, Asia e Americhe. Egitto, Libia, Algeria, Mozambico, Angola, Congo e Norvegia sono tra le aree più rilevanti. Al gas naturale si affianca il GNL, che il gruppo produce e commercializza su scala globale.

Negli ultimi anni Eni ha separato alcune attività in società dedicate, aprendone il capitale a investitori esterni:

  • Plenitude, per la vendita di luce e gas, le rinnovabili e la ricarica dei veicoli elettrici;
  • Enilive, per la bioraffinazione, i biocarburanti, i carburanti tradizionali e le stazioni di servizio;
  • Versalis, per la chimica;
  • le attività di cattura e stoccaggio della CO2.

Petrolio, gas e titolo in Borsa

Il titolo Eni è legato soprattutto al prezzo del petrolio, in particolare del Brent, e del gas europeo, che determinano i margini della produzione. Contano inoltre il cambio euro-dollaro, perché il greggio si vende in dollari, i margini di raffinazione, l’andamento dei volumi prodotti e la politica di remunerazione degli azionisti, fatta di dividendi e riacquisti di azioni proprie. Anche il quadro geopolitico dei Paesi produttori in cui Eni è presente pesa sulle valutazioni.

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