Il FTSE MIB chiude a 49.947,94 punti con 31 titoli in rialzo. Buzzi in testa, Eni in coda; volumi alti su Amplifon e A2A, massimo a 52 settimane per Nexi.
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Piazza Affari chiude la seduta del 2 novembre 2026 con il FTSE MIB a 49.947,94 punti, in rialzo dello 0,90%. Nel corso della giornata l’indice ha oscillato tra un minimo di 49.485,56 e un massimo di 50.104,59 punti. Il quadro di breve periodo è positivo, con un +1,55% a una settimana, mentre il saldo a un mese resta negativo, a -1,06%. Il massimo a 52 settimane, a quota 54.041,80, rimane lontano.
Buzzi in testa, i titoli energetici in coda
La seduta è stata ampia: 31 titoli in rialzo, 9 in ribasso e uno invariato, Iveco Group, che chiude a +0,00%. In cima al listino principale c’è Buzzi, che guadagna il 6,23% e chiude a 42,62 euro, con volumi superiori del 88,89% alla media a 20 sedute. Sul titolo Money.it ha scritto che Buzzi sale in Borsa: buyback e attesa per i conti del 5 novembre. Il titolo resta comunque sotto la media mobile a 200 sedute.
Dietro il cemento si piazza Moncler, a +3,85% e 44,80 euro, seguita da Interpump Group a +3,26%, STMicroelectronics a +3,22% e FinecoBank a +2,90%. Nella parte alta anche Lottomatica Group (+2,66%), Campari (+2,63%), Unipol (+2,26%), Pirelli (+2,21%) e Stellantis (+2,20%). I bancari chiudono tutti in positivo: UniCredit sale dell’1,85%, BPER Banca dell’1,42%, Monte dei Paschi di Siena dell’1,33% e Intesa Sanpaolo dell’1,09%.
In fondo alla classifica c’è Eni, che cede il 2,28% a 26,52 euro. Segue Saipem con -1,81% a 4,40 euro, poi Tenaris a -1,68%, A2A a -1,54%, TIM a -1,08% e Banco BPM a -0,95%.
Volumi, massimi e medie mobili
Tra i movimenti più rilevanti c’è quello di Nexi, che sale dell’1,80% a 4,52 euro e segna un nuovo massimo a 52 settimane, con volumi del 35,28% sopra la media a 20 sedute. Il titolo è anche sopra la media mobile a 200 sedute.
I volumi più sostenuti si vedono su A2A, con scambi superiori del 176,76% alla media nonostante il ribasso, e su Amplifon, a +134,42% con un rialzo del 2,01% a 11,40 euro. Oltre la media anche Ferrari (+33,49%, a 358,95 euro) e Mediobanca (+23,63%). Sul fronte opposto gli scambi sono stati deboli su Italgas (-57,17%), Inwit (-53,14%) e Banco BPM (-53,09%).
Quanto alla media mobile a 200 sedute, restano al di sotto Buzzi, Moncler, STMicroelectronics, FinecoBank, UniCredit, Intesa Sanpaolo e Stellantis, nonostante i rialzi di giornata. Sopra la media si collocano invece, tra gli altri, Interpump Group, Lottomatica Group, Campari, Unipol, Pirelli, BPER Banca ed Eni.
Fuori dal FTSE MIB
Tra i titoli esclusi dall’indice principale il più brillante è Sogefi, che sale dell’8,14% a 2,39 euro con volumi del 58,60% sopra la media. Seguono Fidia, a +6,52% con chiusura a 0,0196 euro, e Cementir Holding, a +6,44% e 14,38 euro.
Il calo più marcato è quello di Wiit, che lascia sul terreno il 4,48% e chiude a 25,60 euro, con scambi superiori del 193,44% alla media a 20 sedute. In ribasso anche TXT e-solutions (-2,44%, a 45,90 euro) e Gas Plus (-2,38%, a 7,37 euro).
Commenti
1Buzzi che decolla? Spero non sia solo un giro di giostra! Magari domani mi sveglio ricco, o disperato... tipico di queste altalene! 🚀😅