Tommaso Scarpellini
9 aprile
5 titoli italiani con dividendo sopra il 4%. Ma c’è un problema
Cinque dividendi sopra il 4% su Piazza Affari. I numeri ci sono. Il contesto macro racconta però qualcosa di molto diverso.
ISIN IT0003132476 · Pagina aggiornata il
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1 sett.
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1 mese
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Chiusura del 29 ottobre 2026
Eni chiude la seduta del 29 ottobre a 26,89 euro, senza variazioni (+0,00%) rispetto alla chiusura precedente, dopo aver oscillato in un range piuttosto ampio. Dal punto di vista tecnico il titolo resta in un trend rialzista ben strutturato, con i prezzi sopra tutte le medie mobili principali e un guadagno di +68,91% a un anno. Tra le notizie recenti ci sono il calo dopo i conti record e la stagionalità di Eni in vista di novembre.
La seduta si chiude in parità a 26,89, con apertura a 26,80 dentro il range della seduta precedente. Il massimo è arrivato a 27,08 e il minimo a 26,59; la chiusura si colloca a metà range, segno di equilibrio tra le due parti. I volumi, pari a 6.748.176, restano sotto la media a 20 sedute di 7.703.593. Nell'ultima settimana Eni segna +2,91%, un po' meno del FTSE MIB a +3,34%.
Per la prossima seduta le resistenze sono in area 27,12 e 27,35, mentre il primo supporto si trova a 26,62, seguito da 26,36.
Il quadro di medio-lungo periodo resta positivo: il prezzo è sopra le medie a 20, 50 e 200 sedute (25,76, 24,56 e 22,45) e la regressione a 60 sedute ha pendenza di 0,22% al giorno, con R² 0,66. L'ADX a 36,1 indica un trend definito, con +DI a 29,4 contro -DI a 9,7. Il MACD a 0,729 è sopra la linea del segnale (0,662), mentre l'RSI a 63,8 e lo stocastico con %K a 68,0 non segnalano eccessi. L'esponente di Hurst a 0,61 suggerisce una tendenza a proseguire il trend.
Il massimo a 52 settimane è a 27,76, livello che coincide con la resistenza dei massimi relativi. Le Bande di Bollinger si estendono tra 23,78 e 27,75. In caso di ritracciamento, i livelli di Fibonacci indicano 24,75 (38,2%) e 23,82 (50%). Il ciclo dominante di circa 91 sedute è vicino al minimo, mentre la stagionalità del mese segna una variazione media di +5,78%, positiva in 6 anni su 8: sono tendenze statistiche, non previsioni.
Altre notizie
Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.
| Simbolo | ENI |
|---|---|
| ISIN | IT0003132476 |
| Var. % | 0% |
| Apertura | - |
| Minimo oggi | - |
| Massimo oggi | - |
| Ultima chiusura | 26,89 |
| Minimo 52 sett. | 15,6 |
| Massimo 52 sett. | 27,65 |
| Resistenza 2 | 27,35 |
|---|---|
| Resistenza 1 | 27,12 |
| Prezzo di chiusura | 26,89 |
| Supporto 1 | 26,62 |
| Supporto 2 | 26,36 |
| RSI (14) | 63,8 |
| Volatilità media giornaliera (20 sedute) | 1,71% |
| Titolo / FTSE MIB a una settimana | +2,91% / +3,34% |
| Media mobile 50 sedute | 24,56 |
| Media mobile 200 sedute | 22,45 |
| MACD / segnale | 0,729 / 0,662 |
| ADX (14) | 36,1 |
| Bande di Bollinger (20, 2) | 23,78 - 27,75 |
| Ciclo dominante | 91 sedute, vicino al minimo del ciclo |
| Beta con il FTSE MIB (1 anno) | -0,33 |
Dati di chiusura del 29 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.
Eni è la principale compagnia energetica italiana, attiva dalla ricerca di petrolio e gas fino alla vendita di energia e carburanti. Le azioni sono quotate su Euronext Milan con ticker ENI e codice ISIN IT0003132476, fanno parte del FTSE MIB e dell’Euro Stoxx 50 e sono negoziate anche al New York Stock Exchange.
L’Ente Nazionale Idrocarburi viene istituito nel 1953 e ha come primo presidente Enrico Mattei, che ne guida l’espansione internazionale fino alla morte nel 1962. Nel 1992 Eni diventa società per azioni e nel 1995 si quota in Borsa, avviando la privatizzazione. Lo Stato conserva una quota di riferimento attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze e Cassa Depositi e Prestiti.
Il cuore del business resta l’esplorazione e produzione di idrocarburi, con attività in decine di Paesi tra Africa, Medio Oriente, Europa, Asia e Americhe. Egitto, Libia, Algeria, Mozambico, Angola, Congo e Norvegia sono tra le aree più rilevanti. Al gas naturale si affianca il GNL, che il gruppo produce e commercializza su scala globale.
Negli ultimi anni Eni ha separato alcune attività in società dedicate, aprendone il capitale a investitori esterni:
Il titolo Eni è legato soprattutto al prezzo del petrolio, in particolare del Brent, e del gas europeo, che determinano i margini della produzione. Contano inoltre il cambio euro-dollaro, perché il greggio si vende in dollari, i margini di raffinazione, l’andamento dei volumi prodotti e la politica di remunerazione degli azionisti, fatta di dividendi e riacquisti di azioni proprie. Anche il quadro geopolitico dei Paesi produttori in cui Eni è presente pesa sulle valutazioni.
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