Con il Brent sopra i 115 dollari cambia lo scenario per le azioni energetiche. Saipem ed Eni salgono, ma per motivi diversi. Un’azione può correre più dell’altra.
Le Borse asiatiche crollano, Wall Street infila la quinta settimana consecutiva in rosso e il petrolio torna a correre sopra i 100 dollari al barile. Ma il punto non è più la volatilità.
A Piazza Affari il mercato non sembra più reagire alle notizie: sta iniziando a prezzare scenari. La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran è entrata in una fase in cui le mosse non si vedono subito nei grafici, ma nelle scelte dei grandi capitali sì. E lì sta succedendo qualcosa che pochi stanno leggendo davvero. Non tutti stanno inseguendo il petrolio. Alcuni stanno già spostando il tiro su altro.
Perché se il rally è solo all’inizio, non tutte le azioni energetiche si muoveranno allo stesso modo. Alcune hanno già corso. Altre stanno ancora accumulando valore senza farsi notare. E questa differenza è già sotto gli occhi di tutti. Basta guardare cosa stanno facendo Saipem ed Eni. [...]
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