Forbes ha aggiornato la sua classifica dei 10 uomini più ricchi al mondo secondo i dati di marzo 2026: ecco la lista dei super miliardari del pianeta
Chi è l’uomo più ricco del mondo? Anche se non è semplice calcolare i patrimoni personali dei “ricconi” del pianeta, da anni la rivista specializzata Forbes si adopera per portare a compimento questa sorta di impresa titanica. La classifica costantemente aggiornata delle persone più ricche al mondo si basa così sulle stime dei patrimoni personali, presentando diverse conferme ma anche importanti cambiamenti rispetto ai precedenti report.
Secondo Forbes, a dominare la classifica degli uomini più ricchi del mondo rimane ancora una volta Elon Musk, che però a aprile 2026 ha visto ridursi leggermente il suo patrimonio, sceso a 817 miliardi di dollari dopo un calo di circa 22 miliardi nell’ultimo mese. Alle sue spalle si conferma Larry Page, mentre al terzo posto sale Jeff Bezos, che supera Sergey Brin in una classifica sempre più dinamica e influenzata dalle oscillazioni dei mercati finanziari globali.
Il mese di marzo, infatti, non è stato favorevole per i grandi patrimoni: il calo di circa il 5% di S&P 500 e Nasdaq – anche in relazione alle tensioni geopolitiche internazionali – ha comportato una perdita complessiva di oltre 100 miliardi di dollari per i dieci uomini più ricchi del pianeta, il cui patrimonio aggregato si attesta ora intorno ai 2.500 miliardi.
Dall’anno scorso, oramai, diversi protagonisti della classifica – da Musk a Zuckerberg, passando per Bezos ed Ellison – sono tornati al centro del dibattito pubblico negli Stati Uniti anche per le loro posizioni politiche e i rapporti, diretti o indiretti, con Donald Trump, tornato alla Casa Bianca ma presente nella graduatoria dei miliardari solo in posizioni marginali.
La palma del più ricco d’Europa spetta ancora a Bernard Arnault, pur in forte calo e ora scivolato al 10° posto mondiale, mentre la statunitense Alice Walton resta la donna più ricca al mondo, con un patrimonio stimato in 131 miliardi di dollari.
Vediamo allora nel dettaglio la classifica dei dieci uomini più ricchi al mondo (aggiornata ad aprile 2026) secondo Forbes. Per stilare la graduatoria, l’analisi tiene conto dei valori azionari e dei tassi di cambio aggiornati, integrati da documenti ufficiali, registri finanziari e giudiziari, oltre a informazioni su beni materiali come immobili, opere d’arte, yacht e jet privati.
1) Elon Musk (Sudafrica-Usa) – $839 miliardi
L’uomo più ricco del mondo è ancora una volta Elon Musk. Il suo patrimonio resta su livelli record, pari a 817 miliardi di dollari, nonostante una flessione recente.
La sua ricchezza è trainata soprattutto da SpaceX, che ha incorporato xAI in un’operazione che ha portato la valutazione complessiva a 1.250 miliardi di dollari. Musk possiede circa il 43% della nuova entità, oggi di gran lunga il suo asset più prezioso. A questo si aggiunge la partecipazione in Tesla, di cui detiene circa il 12%.
Nel novembre scorso, gli azionisti Tesla hanno approvato un pacchetto retributivo record legato ai cosiddetti obiettivi “Mars shot”, che potrebbe assegnargli stock option per un valore teorico fino a 1.000 miliardi di dollari.
Negli ultimi anni Musk è stato protagonista anche sul fronte politico e giudiziario, con rapporti complessi e spesso conflittuali con istituzioni, autorità di regolazione e lo stesso Donald Trump.
2) Larry Page (Usa) – $237 miliardi
Larry Page si conferma per l’ennesimo mese come secondo uomo più ricco del mondo, con un patrimonio pari a 237 miliardi di dollari, in calo di circa 20 miliardi rispetto al mese precedente.
Cofondatore di Google insieme a Sergey Brin nel 1998, è oggi uno degli azionisti di controllo di Alphabet e membro del board. Dopo essere stato CEO in due diverse fasi (fino al 2001 e poi dal 2011 al 2015), ha progressivamente assunto un ruolo più defilato ma sempre centrale nelle strategie del gruppo.
Il suo patrimonio risente delle oscillazioni del titolo Alphabet, anche a causa delle pressioni regolatorie negli Stati Uniti, dove il Dipartimento di Giustizia ha persino ipotizzato la cessione di Chrome (poi scongiurata). Parallelamente, Page è impegnato nello sviluppo della startup Dynatomics, focalizzata sulla produzione avanzata tramite AI, confermando il suo ruolo chiave nell’innovazione tecnologica globale.
3) Jeff Bezos (Usa) – $223 miliardi
Jeff Bezos sale al 3° posto con un patrimonio stimato in 223 miliardi di dollari, superando Sergey Brin e tornando sul podio per la prima volta da ottobre.
Fondatore di Amazon nel 1994, ha guidato il gruppo fino al 2021, restando oggi presidente esecutivo. Negli anni ha venduto oltre 49 miliardi di dollari in azioni Amazon e oggi ne possiede circa l’8%, dopo il divorzio che gli ha fatto cedere il 4% alla ex moglie.
Bezos è ora impegnato come co-CEO di AI Project Prometheus, startup da circa 30 miliardi focalizzata su ingegneria e manifattura avanzata, segnando il suo primo ruolo operativo dopo Amazon. Parallelamente continua a investire in Blue Origin, con cui ha già viaggiato nello spazio, e tramite Bezos Expeditions in startup come Airbnb. Recentemente è stato anche al centro delle polemiche per la ristrutturazione del Washington Post.
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4) Sergey Brin (Usa) – $219 miliardi
Scende al 4° posto Sergey Brin, con un patrimonio pari a 219 miliardi di dollari, in calo di circa 18 miliardi nell’ultimo mese.
Cofondatore di Google insieme a Larry Page, è tornato negli ultimi anni a ricoprire un ruolo attivo nelle strategie di Alphabet, in particolare nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. È stato infatti indicato come “core contributor” dei modelli Gemini, segnando il suo rientro operativo dopo un periodo di semi-ritiro.
Brin resta membro del board e azionista di controllo del gruppo. A fine 2025 ha inoltre donato 1,1 miliardi di dollari in azioni Alphabet alla sua fondazione Catalyst4, attiva nella ricerca medica e climatica. Tra le sue attività recenti anche investimenti immobiliari e iniziative filantropiche legate all’accesso alla casa in California.
5) Mark Zuckerberg (Usa) – $196 miliardi
Mark Zuckerberg si mantiene stabile nella top 5 con 196 miliardi di dollari, nonostante un calo significativo di circa 27 miliardi nell’ultimo mese.
Fondatore di Facebook nel 2004, oggi Meta è il più grande social network globale e controlla piattaforme come Instagram e WhatsApp. Zuckerberg resta CEO e detiene circa il 13% del gruppo, mantenendo un ruolo centrale nelle strategie aziendali.
Meta continua a puntare su metaverso (ancora per poco), AI e nuove tecnologie, inclusa una collaborazione con Prada per occhiali smart di fascia alta. Insieme alla moglie Priscilla Chan, Zuckerberg è molto attivo nella filantropia, con progetti focalizzati su salute e ricerca scientifica. Rimane anche una figura controversa nel dibattito pubblico per le scelte sulla moderazione dei contenuti.
6) Larry Ellison (Usa) – $189 miliardi
Larry Ellison scende al sesto posto con un patrimonio pari a 189 miliardi di dollari, in leggero calo rispetto al mese precedente.
Fondatore di Oracle, continua a trarre gran parte della sua ricchezza dalle quote nella società, oggi valutate circa 160 miliardi. Oracle è uno dei protagonisti globali nel cloud e nelle infrastrutture AI, nonostante recenti dubbi sul settore.
Ellison è anche al centro di importanti operazioni industriali, come la fusione Paramount–Skydance e il possibile maxi accordo con Warner Bros., che potrebbe ridefinire il panorama dei media globali. Possiede inoltre l’isola hawaiana di Lanai e numerosi immobili di lusso. Negli ultimi anni ha trasferito la residenza in Florida, rafforzando anche i suoi legami politici ed economici negli Stati Uniti.
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7) Jensen Huang (Usa) – $151 miliardi
Jensen Huang
Presidente Nvidia
Fondatore e CEO di Nvidia, Jensen Huang dispone di un patrimonio pari a 151 miliardi di dollari, in lieve calo nell’ultimo mese.
Dal 1993 guida Nvidia, trasformandola da azienda focalizzata sul gaming a leader globale nei chip per l’intelligenza artificiale. Le sue GPU sono oggi fondamentali per data center e applicazioni AI, rendendo Nvidia una delle aziende più influenti al mondo.
Huang possiede circa il 3% della società, che è stata tra le prime a raggiungere valutazioni record fino a 5 trilioni di dollari. Nato a Taiwan, ha vissuto parte della sua infanzia in Thailandia prima di trasferirsi negli Stati Uniti, dove ha costruito una delle storie imprenditoriali più rilevanti degli ultimi decenni.
8) Michael Dell (Usa) – $143,1 miliardi
Michael Dell
Fondatore di Dell
Entra - anzi, rientra - nella top 10 Michael Dell, con un patrimonio pari a 143,1 miliardi di dollari, in crescita di circa 2 miliardi nell’ultimo mese.
Fondatore di Dell Technologies, ha iniziato vendendo computer dal dormitorio universitario, arrivando a costruire uno dei più grandi gruppi tecnologici al mondo. La svolta è arrivata con la fusione da 60 miliardi con EMC nel 2016.
Dell ha portato la sua azienda in Borsa, poi l’ha ritirata e nuovamente quotata nel 2018, in una delle operazioni finanziarie più complesse del settore. La vendita di VMware a Broadcom per 69 miliardi ha ulteriormente rafforzato la sua fortuna, rendendolo uno dei protagonisti del settore hardware e cloud.
9) Rob Walton (Usa) – $142,6 miliardi
New entry nella top 10 per Rob Walton, con un patrimonio pari a 142,6 miliardi di dollari, nonostante un leggero calo nell’ultimo mese.
Figlio del fondatore di Walmart, Sam Walton, ha guidato l’azienda come chairman dal 1992 al 2015. La famiglia Walton controlla circa il 45% del gruppo, una delle più grandi catene di distribuzione al mondo.
Rob Walton è uno dei principali eredi della fortuna familiare e ha progressivamente ridotto il suo coinvolgimento diretto nell’azienda. È anche attivo nello sport, essendo proprietario dei Denver Broncos e investitore in una squadra MLB. La sua presenza nella top 10 segna il ritorno di un membro della famiglia Walton tra i più ricchi al mondo.
10) Bernard Arnault (Francia) – $142,5 miliardi
Chiude la top 10 Bernard Arnault, con un patrimonio pari a 142,5 miliardi di dollari, in forte calo di circa 28 miliardi e scivolato dalla settima alla decima posizione.
Presidente e CEO di LVMH, ha costruito il più grande gruppo del lusso al mondo, con circa 70 marchi tra moda, cosmetici e gioielli, tra cui Louis Vuitton, Dior e Tiffany.
Arnault ha avviato la sua carriera investendo 15 milioni nell’acquisizione di Christian Dior, trasformando poi LVMH in un impero globale. Tutti i suoi cinque figli ricoprono ruoli chiave nel gruppo, rendendolo un esempio emblematico di capitalismo familiare. Nonostante il recente calo, resta il più ricco europeo.
I più ricchi del mondo: i dati estrapolati dalla classifica di Forbes
Ad aprile 2026 la lista dei miliardari censiti da Forbes ha raggiunto quota 3.428 individui, in ulteriore crescita rispetto agli anni precedenti. Gli Stati Uniti restano la patria con il maggior numero di super-ricchi: ben 9 dei primi 10 sono cittadini americani. L’unica eccezione è Bernard Arnault.
Una novità da segnalare? L’assenza di Bill Gates, uscito dalla lista dei 10 uomini più ricchi già nel 2025 (dopo ben 34 anni di militanza), dopo una revisione al ribasso del suo patrimonio. Facciamo due novità, perché esce dalla top 10 anche Warren Buffett.
Le donne presenti nella lista sono oltre 400 (13% del totale), soprattutto ereditiere, ma solo una figura nella top 15. Alice Walton guida davanti all’ex donna più ricca del pianeta e attuale paperona d’Europa, Françoise Bettencourt Meyers.
Sempre più miliardari sul pianeta, ecco perché
Il 2025 e l’inizio del 2026 confermano una tendenza storica: mai prima d’ora il numero di miliardari era stato così elevato.
Il patrimonio complessivo di questi super-ricchi raggiunge i 16.100 miliardi di dollari +2.000 miliardi in un anno, una cifra che supera il PIL di quasi tutte le nazioni tranne Stati Uniti e Cina.
La crescita è trainata da alcuni fattori chiave:
- espansione dell’intelligenza artificiale;
- sviluppo di startup deep-tech;
- consolidamento dei mercati tecnologici;
- grandi operazioni di fusione;
- valutazioni elevate di colossi come Nvidia, Meta, Amazon e Alphabet.
Nonostante ciò, la ricchezza resta fortemente concentrata: la maggioranza dei miliardari proviene dal mondo tech, e il numero dei cosiddetti “centimiliardari” continua ad aumentare, rafforzando il peso economico di un’élite sempre più ristretta.
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