Quanto guadagna Florentino Perez? Il patrimonio dello storico presidente del Real Madrid

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5 Giugno 2026 - 10:49

Nella classifica di Forbes degli uomini più ricchi del mondo c’è anche Florentino Perez, sebbene non sia al primo posto tra i paperoni del calcio

Quanto guadagna Florentino Perez? Il patrimonio dello storico presidente del Real Madrid

Dici Real Madrid, dici Florentino Perez. Il presidente del Real dei Galacticos ha attraversato decenni di egemonia dei Blancos, e oggi, a quasi 80 anni (li compirà il prossimo 8 marzo), è ancora sulla cresta dell’onda. Ancora lì, al proprio posto, con decine di trofei nazionali, continentali e mondiali vinti, pronto per un nuovo mandato come plenipotenziario del club più tifato e ricco al mondo.

Il presidente dei vari Zidane, Ronaldo, CR7, Mbappé e chi più ne ha più ne metta. Campioni su campioni portati al Bernabeu in nome di quella potenza sempre ostentata ma mai troppo arrogante. E la nuova era farà rima con Jose Mourinho, che tornerà a Madrid dopo anni di girovagare tra le panchine d’Europa - compresa quella della Roma in Italia.

E forse non tutti sanno che Perez è anche uno degli uomini più ricchi del mondo, stabilmente nella lista, sebbene non in testa, dei presidenti di calcio miliardari. Ecco tutto quello che sappiamo oggi sul patrimonio dell’imprenditore spagnolo, che ha nel curriculum tantissime esperienze che vanno ben oltre lo sport.

Chi è Florentino Perez? La lunga carriera del presidente del Real Madrid

Ingegnere civile, imprenditore e uomo di potere: Florentino Pérez ha costruito la propria fortuna mattone su mattone, nel senso più letterale possibile. Nato a Madrid l’8 marzo 1947, si è laureato in ingegneria civile all’Università Politecnica della capitale spagnola, per poi intraprendere una breve incursione nella politica: eletto nel consiglio comunale di Madrid con l’Unione di Centro Democratico nel 1979, ha ricoperto vari incarichi nella Pubblica Amministrazione fino ai primi anni Ottanta. Nel 1983 scatta la svolta definitiva: lascia il settore pubblico per quello privato, prendendo le redini di Construcciones Padrós.

È l’inizio di un’ascesa inarrestabile nel mondo dei grandi cantieri, che lo porta nel 1997 alla guida di Grupo ACS (Actividades de Construcción y Servicios): oggi il più grande gruppo di costruzioni della Spagna, quotato all’IBEX-35 di Madrid con una capitalizzazione superiore ai 21,9 miliardi di euro e attivo su cinque continenti.

Sul fronte sportivo, la prima presidenza del Real Madrid arriva nel luglio del 2000, quando Pérez sconfigge il presidente uscente Lorenzo Sanz grazie a una promessa bomba: portare Luis Figo, idolo del Barcellona, in casa Blanca. Detto, fatto. Dopo le dimissioni nel 2006, il grande ritorno nel 2009: da allora non ha più lasciato il timone. L’ultima rielezione, quella del 19 gennaio 2026, lo porta in carica fino al 2029: a quasi 80 anni, continua a essere l’uomo che decide le sorti del club più ricco del pianeta.

I successi di Florentino Perez: ecco perché è considerato uno dei presidenti più vincenti di sempre

I numeri di Pérez al Real Madrid non lasciano spazio alle chiacchiere: nelle sue due ere presidenziali il club ha conquistato 37 trofei ufficiali, tra cui 7 UEFA Champions League, 7 campionati spagnoli e 5 Coppe del Mondo per Club. Un bottino che supera persino quello accumulato ai tempi di Santiago Bernabéu, il leggendario patron che aveva trasformato i Blancos nella squadra più temuta d’Europa nel dopoguerra.

Il marchio distintivo è la politica dei Galácticos: campioni assoluti, cifre da capogiro, trattative che spostano gli equilibri dell’intero mercato mondiale. Luis Figo, Zinédine Zidane (77 milioni di euro, allora record mondiale), Ronaldo Il Fenomeno e David Beckham nel primo ciclo; poi Cristiano Ronaldo per 93 milioni nel 2009, Gareth Bale per 101 milioni nel 2013, fino a Luka Modrić, Toni Kroos e Karim Benzema. E oggi un colpo da 150 milioni di euro già annunciato dallo stesso presidente in vista della prossima sessione di mercato.

A livello politico-calcistico, Pérez è stato il principale architetto della controversa Superlega europea: il progetto che nel 2021 ha terremotato il calcio continentale, con dodici club fondatori e una retromarcia generale nel giro di 48 ore sotto la pressione dei tifosi, mentre il patron madridista continuava imperterrito a difenderne le ragioni. Sul valore finanziario del suo Real Madrid, infine, ha le idee chiare: «20 miliardi di euro», ha dichiarato pubblicamente, ritenendo che Forbes - ferma a 10 miliardi - si sbagli «di altri dieci miliardi». Un presidente che, in campo e fuori, non ha mai giocato in difesa.

Quanto vale il patrimonio di Florentino Perez?

Stando alla classifica Forbes 2026, Florentino Pérez si colloca al 664° posto tra i miliardari del mondo, con un patrimonio stimato in circa 5,4 miliardi di euro (6,3 miliardi di dollari).

Un patrimonio che, nelle rilevazioni in tempo reale della stessa Forbes, arriva fino a quasi 6 miliardi di euro (6,9 miliardi di dollari) a seconda delle oscillazioni borsistiche.

La fonte principale della sua ricchezza è Grupo ACS: Pérez ne è CEO dal 1997 e detiene circa il 14% del capitale. Con una capitalizzazione di mercato superiore ai 21,9 miliardi di euro, la sola quota azionaria vale sulla carta oltre 3 miliardi di euro - il vero motore della sua fortuna, costruita in decenni di contratti e appalti su scala globale. Self-made man, come lo classifica Forbes, che indica la costruzione come unica fonte di ricchezza: niente eredità, niente rendite di posizione.

A fare da contorno c’è il Real Madrid, anche se il club è tecnicamente di proprietà dei propri soci. Pérez, in quanto presidente, ne è comunque il timoniere incontrastato e probabilmente il principale garante del suo valore reputazionale. Nella classifica dei presidenti di calcio più ricchi al mondo occupa il 14° posto: non il primo, ma con un patrimonio costruito in settori ben più solidi del pallone.

Nella vita privata, Florentino Pérez vive a Madrid, è vedovo dal 2012 e ha tre figli: María Ángeles, Eduardo e Florentino Jr.