Scuola: possibile rientro in classe da lunedì in Puglia. Ecco perché

Scuola: è possibile che da lunedì 9 novembre tutti gli alunni di elementari e medie della regione Puglia, ora in didattica a distanza, debbano rientrare in classe. Una sentenza del TAR boccia l’ordinanza di Emiliano.

Scuola: possibile rientro in classe da lunedì in Puglia. Ecco perché

Scuola: possibile rientro in classe da lunedì prossimo 9 novembre in Puglia e il perché lo spiega il TAR di Bari che ha accolto il ricorso presentato da alcune famiglie e dal Codacons di Lecce, contro l’ordinanza del presidente della Regione Michele Emiliano che ha disposto la didattica a distanza fino al prossimo 24 novembre.

Il presidente della Regione Puglia ha chiuso infatti tutte le scuole a esclusione di asili nido e infanzia. Lo stesso era pronto a emanare, come ha fatto anche Vincenzo De Luca in Campania, un’ordinanza per confermare quanto già disposto, nonostante l’ultimo DPCM in vigore da oggi, preveda la Dad al 100 percento solo per le scuole superiori in tutta Italia e anche per le classi seconde e terze delle medie nelle sole zone rosse.

Anche l’ordinanza sulle scuole chiuse della regione Puglia impugnata dai genitori e dal Codacons risulta molto più restrittiva dei precedenti DPCM. Con la decisione del Tar Emiliano potrebbe essere costretto a tornare sui suoi passi e gli alunni a rientrare in classe fino alla terza media già da lunedì 9 novembre. Aggiungiamo che nelle stesse ore la seconda sezione del TAR ha emesso una sentenza completamente opposta in merito a un analogo ricorso e valutando pertanto come legittima la decisione del governatore.

Scuola: rientro in classe in Puglia per sentenza del TAR

La scuola torna a essere aperta in Puglia, o almeno potrebbe e da lunedì 9 gli alunni di elementari e medie potrebbero rientrare in classe secondo la sentenza del TAR.

I genitori hanno impugnato l’ordinanza del governatore che prescrive la chiusura delle scuole fino al 24 novembre e la stessa ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina si è sempre detta contraria alla decisione.

Il presidente Emiliano, sebbene la Puglia non sia in zona rossa, era pronto già a una nuova ordinanza per confermare quanto precedentemente disposto sulla chiusura delle scuole in Puglia, lasciando tuttavia la scelta ai genitori per le scuole elementari e medie.

Con buona probabilità dopo la della terza sezione del TAR Emiliano sarà costretto a ritornare sulle sue decisioni e ad aprire le scuole, anche le medie, a partire dal prossimo 9 novembre. Nelle stesse ore però la sezione seconda di Lecce del TAR ha invece respinto il ricorso di alcuni genitori sempre in merito alla stessa ordinanza. Si legge infatti nella sentenza che:

“Ritenuto – impregiudicata la valutazione del ricorso nel merito – che il necessario contemperamento del diritto alla salute con il diritto allo studio nella attuale situazione epidemiologica vede prevalere il primo sul secondo (comunque parzialmente soddisfatto attraverso la didattica a distanza), attesa la necessità – in ragione del numero complessivo dei contagi, da apprezzare anche tenendo conto della capacità di risposta del sistema sanitario regionale – di contenere il rischio del diffondersi del virus; rilevato che il provvedimento impugnato ha una efficacia temporale limitata (dal 30 ottobre al 24 novembre), suscettibile anche di riduzione in base alla valutazione dell’impatto delle misure assunte sull’evolversi della situazione epidemiologica; ritenuto che le prioritarie esigenze di tutela della salute possano giustificare un temporaneo sacrificio sul piano organizzativo delle famiglie coinvolte; respinge l’istanza di misure cautelari provvisorie.”

Scuole chiuse in Puglia: le motivazioni del TAR di Bari

Sulle scuole chiuse in Puglia la terza sezione del TAR, che ha bocciato l’ordinanza regionale, ha dato delle motivazioni ben precise che costringerebbero Emiliano a rivedere la sua personale strategia di contenimento del virus. Secondo la terza sezione del TAR della Regione:

“l’ordinanza del Presidente della Regione Puglia con cui è stata disposta la didattica integrata per tutte le scuole di ogni ordine e grado sul territorio regionale, ad eccezione dei servizi per l’infanzia, interferisce, in modo non coerente, con l’organizzazione differenziata dei servizi scolastici disposta dal sopravvenuto DPCM 3 novembre 2020.

La Puglia infatti, come motiva il TAR, è tra le zone arancioni e il DPCM in vigore da oggi prevede per queste aree la didattica a distanza al cento percento solo per le scuole superiori.

Per i giudici di Bari inoltre la Puglia non è attrezzata per garantire a tutti gli studenti gli strumenti per la didattica a distanza. Si legge infatti nel provvedimento: “ritenuto che il rilevato profilo di inadeguatezza del sistema scolastico pugliese ad attivare subito la DAD costituisce ragione di urgenza per la quale si deve disporre la misura cautelare interinale” vale a dire la sospensione dell’ordinanza. La sentenza riporterebbe elementari e medie a scuola da lunedì.

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Scuola Codacons Puglia

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