IRPEF: la tassazione su terreni e immobili al 2014

Alessandra Manco

18 Aprile 2014 - 12:30

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Terreni e fabbricati «attirano» numerose imposte e recentemente l’esecutivo italiano ha ampliato il novero dei tributi inerenti gli immobili introducendo l’imu. Vediamo come si tassano i redditi generati da terreni e faabbricati.

I terreni ed i fabbricati sono assoggettati dalla normativa italiana a molteplici tassazioni a seconda dell’azione che li riguarda. Il solo possesso o altro diritto reale determina l’applicazione dell’IMU, mentre in relazione ai redditi generati verrà applicata la conseguente irpef e relative addizionali. Altre imposte (imposta di registro, catastale, ipotecaria, ecc.) sono applicate in relazione a trasferimento, donazione, ecc.
Vediamo ora nel dettaglio la tassazione ai fini irpef degli immobili, sia che si tratti di terreni che di fabbricati.

I dati inerenti i redditi generati dagli immobili devono essere indicati nel quadro B del modello 730 o nel caso di modello unico nel quadro RB. Fanno eccezione a tale regola gli immobili che non producono redditi da fabbricati, come le costruzioni strumentali alle attività agricole, i beni destinati ad attività di culto, fabbricati adibiti ad attività di agriturismo, ecc.). Inoltre a partire dal 2012 è stato stabilito che i fabbricati assoggettati ad imu non siano tenuti al versamento dell’irpef e delle addizionali, a meno che non si tratti di immobili locati.

Irpef su fabbricati - Per i fabbricati locati, qualora non si opti per la cedolare secca, occorrerà inserire nei righi della dichiarazione il canone di locazione annuale diminuito:

  • Del 5 % nei casi generali;
  • Del 25 % per immobili ubicati a Venezia, Murano, Burano e Giudecca;
  • Del 35 % qualora l’immobile sia di interesse storico o artistico.

Inoltre qualora il contratto di locazione stipulato sia a “canone concordato” (particolari contratti agevolati previsti per i comuni ad alta densità abitativa) sarà riconosciuto un’ulteriore abbattimento del 30 % del canone previsto.

Irpef sui terreni – Il reddito dei terreni da indicare in dichiarazione si divide in reddito dominicale e reddito agricolo. Il proprietario di un terreno dovrà indicare entrambi i redditi, nel caso in cui invece un altro soggetto svolga attività agricola sull’immobile, questo dovrà indicare il reddito agrario mentre il proprietario indicare il reddito dominicale.

I redditi inerenti i terreni sono indicati al quadro A del mod. 730 mentre in caso di compilazione di Unico verranno indicato nel quadro RA. Il reddito dominicale risulta da visura sarà rivalutato dell’80 % mentre il reddito agrario dovrà essere moltiplicato per 1,70.

Per i periodi di imposta 2013, 2014 e 2015 la normativa vigente prevede un’ulteriore rivalutazione del 15% di reddito dominicale e agricolo oltre a quella sopra esposta. La rivalutazione scende al 5% qualora i terreni siano posseduti da un soggetto imprenditore agricolo professionale.

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