Ferrari (RACE)

ISIN NL0011585146 · Pagina aggiornata il

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1 anno

Analisi tecnica Ferrari

Chiusura del 23 ottobre 2026

Ferrari, il quadro tecnico

Ferrari chiude la seduta del 23 ottobre a 349,20 euro, in calo dell'1,37% e vicino ai minimi di giornata. Il quadro tecnico resta di fase laterale: il prezzo è sopra le medie a 20 e a 200 sedute ma sotto quella a 50, mentre l'RSI a 47,4 si muove in area neutrale. Sull'orizzonte settimanale il titolo cede meno del FTSE MIB e gli scambi sono stati contenuti.

La seduta del 23 ottobre 2026

Il titolo ha aperto a 349,30, dentro il range della seduta precedente (chiusura a 354,05), con un massimo a 354,30 e un minimo a 348,10, per poi chiudere vicino ai minimi. Gli scambi sono stati pari a 157.730 pezzi, sotto la media a 20 sedute di 312.158: la discesa è avvenuta con partecipazione ridotta. Sulla settimana Ferrari perde il 2,01%, contro il -2,90% del FTSE MIB. Per la prossima seduta la prima resistenza è in area 352,97, seguita da 356,73; il primo supporto si colloca a 346,77, poi a 344,33. La volatilità giornaliera media a 20 sedute è pari all'1,10%.

Trend e lungo periodo

Nel medio periodo la pendenza della regressione a 60 sedute è appena negativa (-0,04% al giorno) con R² a 0,13, e l'ADX a 14,6 segnala un trend debole o laterale, con +DI a 18,2 sopra -DI a 16,1. Il prezzo resta sopra la media a 100 sedute (341,70) e a 200 sedute (318,83). Il MACD a 0,191 ha istogramma positivo, mentre lo stocastico con %K a 44,8 sotto %D a 62,9 indica momentum in rallentamento. Le bande di Bollinger sono in compressione tra 339,77 e 358,08: una fase che precede spesso un aumento della volatilità, senza indicarne la direzione. Tra i livelli, resistenze a 360,23 e 368,40, supporti a 344,40 e 340,45. Il ciclo dominante di circa 120 sedute è vicino al minimo e l'esponente di Hurst è a 0,57. La stagionalità di ottobre è positiva (+2,24% medio, 6 anni su 8): sono tendenze statistiche, non previsioni. Il massimo a 52 settimane resta a 377,50.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Ferrari: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloRACE
ISINNL0011585146
Var. %-1,37%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura349,2
Minimo 52 sett.273,8
Massimo 52 sett.371,1
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 2356,73
Resistenza 1352,97
Prezzo di chiusura349,20
Supporto 1346,77
Supporto 2344,33
RSI (14)47,4
Volatilità media giornaliera (20 sedute)1,10%
Titolo / FTSE MIB a una settimana-2,01% / -2,90%
Media mobile 50 sedute354,46
Media mobile 200 sedute318,83
MACD / segnale0,191 / -0,353
ADX (14)14,6
Bande di Bollinger (20, 2)339,77 - 358,08
Ciclo dominante120 sedute, vicino al minimo del ciclo
Beta con il FTSE MIB (1 anno)0,73

Dati di chiusura del 23 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Ferrari

Ferrari è la casa automobilistica di Maranello fondata da Enzo Ferrari: produce vetture sportive di alta gamma e partecipa alla Formula 1. Il titolo è quotato a Milano su Euronext Milan, dove fa parte del FTSE MIB, e al New York Stock Exchange, in entrambi i casi con il simbolo RACE e il codice ISIN NL0011585146.

Dal Cavallino rampante alla Borsa

Enzo Ferrari fonda la sua prima azienda a Maranello e Modena alla fine degli anni Trenta; la prima auto con il suo nome esce nel 1947. Nel 1969 Fiat entra nel capitale e nel tempo ne assume il controllo. Ferrari torna indipendente con lo spin-off da FCA: l’IPO al NYSE avviene nell’ottobre 2015 e il 4 gennaio 2016 le azioni debuttano anche a Piazza Affari. La holding, Ferrari N.V., ha sede legale nei Paesi Bassi.

Il modello di business

Ferrari produce volontariamente un numero limitato di auto rispetto alla domanda, con liste d’attesa che garantiscono visibilità sugli ordini e prezzi elevati. Il fatturato deriva dalle vetture, comprese le serie speciali e limitate, dalle personalizzazioni, dalle sponsorizzazioni e dai diritti legati alla Scuderia in Formula 1, dalle licenze sul marchio, dall’abbigliamento e dalle attività lifestyle. La gamma comprende modelli con motore termico e ibridi, mentre il gruppo ha avviato lo sviluppo della prima vettura completamente elettrica.

Il primo azionista è Exor, la holding della famiglia Agnelli, seguito da Piero Ferrari, figlio del fondatore. Per i suoi margini e la sua bassa sensibilità al ciclo economico il titolo viene valutato dal mercato più come un marchio del lusso che come un costruttore di auto: sulle quotazioni pesano soprattutto la crescita dei ricavi, la tenuta della domanda dei clienti più facoltosi e il cambio con il dollaro.

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