Morgan Stanley ha deciso di lanciare un segnale forte e chiaro sul futuro di Ferrari, intervenendo in un momento particolarmente delicato per il titolo del Cavallino Rampante.
Dopo mesi di crescente preoccupazione tra gli investitori, segnati da una performance negativa in Borsa e da dubbi sempre più diffusi sul posizionamento strategico dell’azienda di Maranello nell’era dell’elettrificazione, la banca d’affari americana ha scelto di alzare la propria raccomandazione, passando da equal-weight a overweight.
Si tratta di un cambio di postura significativo che riflette una visione più ottimista rispetto al consensus di mercato degli ultimi tempi.
Perché Morgan Stanley è fiduciosa nel titolo Ferrari?
Da tempo il titolo Ferrari è finito sotto pressione. Molti investitori si sono interrogati sulla capacità del marchio di mantenere la sua aura leggendaria di fronte alla transizione verso l’elettrico, alle critiche ricevute sul nuovo modello full-electric e alle incertezze legate ai valori residui delle vetture ibride. Il contesto macroeconomico non ha aiutato: tassi di interesse elevati, maggiore cautela da parte della clientela ultra-ricca e una generale rotazione settoriale hanno contribuito a far perdere terreno alle azioni. In questo scenario, Morgan Stanley emerge con un’analisi controcorrente, sostenendo che il mercato potrebbe aver esagerato i rischi e sottovalutato la resilienza strutturale di uno dei brand più potenti e profittevoli del mondo.
Secondo Edouard Aubin, analista di Morgan Stanley specializzato nel settore automotive di lusso, il recente de-rating del titolo avrebbe sopravvalutato i rischi sul brand. Le verifiche condotte direttamente con i concessionari sia negli Stati Uniti che in Europa non mostrerebbero infatti alcun segnale di danno strutturale alla reputazione di Ferrari. Al contrario, il marchio appare intatto, i valori residui starebbero toccando il fondo e le preoccupazioni legate alla nuova vettura elettrica denominata Luce sarebbero già ampiamente incorporate nei prezzi attuali.
Il titolo Ferrari ha perso il 23% negli ultimi dodici mesi e ha chiuso venerdì a 369,06 dollari, registrando nelle ultime settimane un calo ulteriore del 5,6% proprio nella seduta successiva al debutto di Luce. A questo si sono aggiunte le preoccupazioni legate ai valori residui delle versioni ibride, un tema sensibile per un marchio che ha sempre fatto della rarità e dell’esclusività i suoi pilastri. Tuttavia Edouard Aubin ritiene che il mercato sia andato troppo oltre. “Il de-rating ora sopravvaluta il rischio sul brand”, ha scritto l’analista nella nota ai clienti. “I nostri ultimi approfondimenti suggeriscono che il mercato ha prezzato questi problemi come se rappresentassero un rischio terminale per il brand”.
Il titolo saprà superare il ciclo negativo?
Morgan Stanley sottolinea che Ferrari continua a beneficiare di una serie di fattori positivi di lungo periodo: le serie speciali a produzione limitata, le allocazioni scarse, i modelli Icona e supercar, oltre al ricco pipeline di prodotti futuri e alle potenziali collector’s edition che rappresentano da sempre un’importante leva di valore.
La creazione di ricchezza tra gli ultra-high-net-worth individuals procede senza sosta e sostiene la domanda di beni di lusso estremo come le vetture del Cavallino. Su 13 analisti che coprono il titolo, ben 11 esprimono una raccomandazione di acquisto o strong buy, con un target price medio del consensus pari a 439,42 dollari.Per Ferrari questo momento rappresenta quindi una potenziale occasione.
Dopo un anno difficile, caratterizzato da un contesto macroeconomico complesso e da una transizione tecnologica delicata, l’intervento di Morgan Stanley potrebbe segnare l’inizio di una fase di recupero. Il Cavallino Rampante ha dimostrato nel corso della sua storia di saper superare cicli negativi grazie alla forza ineguagliabile del suo marchio, alla fedeltà della sua clientela e alla capacità di innovare mantenendo intatta la propria aura leggendaria.
Gli investitori che avevano iniziato a dubitare del futuro di Ferrari nell’era dell’elettrificazione potrebbero dunque trovare in questa analisi di Morgan Stanley una ragione per riconsiderare la propria posizione. Il messaggio è chiaro: le preoccupazioni attuali sono state esagerate e il titolo, dopo la forte correzione del 23% in dodici mesi, incorpora già gran parte dei rischi percepiti, lasciando spazio a una significativa rivalutazione una volta che il sentiment tornerà positivo.