Scuola, novità: a settembre in aula dalle 7 del mattino?

Scuola, novità: a settembre in aula dalle 7 del mattino? Facciamo chiarezza su un’indicazione che sta facendo discutere contenuta nelle linee guida del Piano Scuola 2020/2021 appena approvato.

Scuola, novità: a settembre in aula dalle 7 del mattino?

Scuola: una delle novità potrebbe essere l’ingresso in aula a settembre dalle 7 del mattino.

Una notizia che potrebbe non piacere a molti studenti e docenti e per la quale usiamo il condizionale dal momento che si tratta di un’indicazione contenuta nelle linee guida del Piano Scuola 2020/2021 per il rientro a settembre, approvato in via definitiva lo scorso 26 giugno e presentato dal premier Conte insieme alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in conferenza stampa nel tardo pomeriggio di venerdì.

E mentre non vi sono dubbi sulla data di rientro a scuola nel prossimo anno scolastico, fissata al 14 settembre, incertezze vi sono ancora sulle modalità. Entrare in aula alle 7 del mattino potrebbe essere un’eventualità. Ma sarà proprio così?

Scuola: a settembre in aula dalle 7 del mattino? Facciamo chiarezza

Non sappiamo se la novità sulla scuola che circola in queste ore relativa alla possibilità di anticipare l’ingresso in aula di docenti e alunni alle 7 del mattino diventerà realtà, quello che è certo è che si tratta un suggerimento, seppur forzato, che arriva direttamente dal Piano Scuola 2020/2021 che sarà trasmesso agli Uffici scolastici regionali.

Sebbene la ministra Azzolina non abbia mai escluso la possibilità di ingressi per fasce orarie, quanto contenuto nel documento non ci può far affermare con certezza che gli studenti potrebbero dover entrare a settembre in aula alle 7 del mattino. Si legge nel documento infatti che:

“Le indicazioni proposte inoltre potrebbero comportare la necessità di rimodulare alcuni aspetti regolamentari e didattici relativi all’organizzazione scolastica che richiederanno apposite, seppur transitorie, modifiche in capo all’amministrazione scolastica centrale (es. ridefinizione monte ore delle discipline scolastiche, implementazione fondi per il miglioramento dell’offerta formativa, regolamento refezione scolastica, etc.).”

Il documento continua mettendo in relazione l’orario di entrata a scuola degli alunni alla mobilità degli stessi che tendono a prendere i mezzi pubblici. Il documento infatti continua:

“I dati ISTAT riportati nel “Documento tecnico sull’ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive in relazione al trasporto pubblico collettivo terrestre, nell’ottica della ripresa del pendolarismo, nel contesto dell’emergenza da SARS-CoV-2” evidenziano elementi di criticità nelle grandi aree metropolitane, durante le giornate lavorative, nelle fasce orarie di punta del mattino e del pomeriggio, con profili giornalieri confermati anche dall’elaborazione dei dati di telefonia mobile delle principali città italiane.”

E ancora:

“Pertanto, tra le azioni di sistema si ritiene opportuno valutare, per le scuole secondarie di II grado dei grandi centri urbani, una differenziazione dell’inizio delle lezioni al fine di contribuire alla riduzione del carico sui mezzi di trasporto pubblico nelle fasce orarie di punta (tra le 7:00 e le 8:30).”

Ovviamente questa è un’indicazione che non dice molto in merito al fatto che gli studenti debbano dover prendere i mezzi prima delle 7, perché potrebbe anche accadere che l’accesso in aula venga posticipato. Si parla di differenziazione dell’inizio delle lezioni, quindi ingressi degli studenti in fasce orarie precise per evitare che tutti si accalchino nello stesso momento sui mezzi pubblici dei grandi centri urbani.

Scuola, novità: orari di ingresso infanzia e primaria

Non abbiamo certezza come abbiamo visto sulla presunta novità per la scuola che riguarda l’ingresso dalle 7 del mattino in aula dei ragazzi delle superiori.

Se per gli adolescenti, e magari non in tutte le città di Italia, la sveglia e la campanella potrebbero suonare prima, diverso è il discorso per i bambini della primaria, accompagnati dai genitori, e dell’infanzia.

In particolare per la scuola dell’infanzia, come anche per gli asili nido, si legge nel documento del Piano Scuola 2020/2021, che gli orari di ingresso dovrebbero essere scaglionati previa accordi con gli stessi genitori. Recitano le linee guida:

“Già ora l’ingresso dei bambini avviene in una fascia temporale “aperta” (che spesso raggiunge i 90 minuti: dalle 7:30 alle 9:00), fascia che potrà essere adeguata alle nuove condizioni, programmata e concordata con i genitori. Analogamente potrà avvenire per le fasce di uscita, al termine dell’orario scolastico.”

In ogni caso per il rientro a scuola a settembre, che si tratti di ragazzi più grandi sia che si tratti di bambini e piccolissimi, l’ingresso in aula scaglionato sarà sicuramente una possibilità, indipendentemente dai mezzi pubblici, per evitare assembramenti e congestioni in entrata e in uscita dai vari Istituti.

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