Reddito di cittadinanza e figlio maggiorenne che lavora: come influisce?

Lorenzo Rubini

31 Maggio 2021 - 15:36

condividi

Il figlio maggiorenne che lavora potrebbe portare alla sospensione del reddito di cittadinanza. Ma cosa accade se il figlio cambia residenza?

Reddito di cittadinanza e figlio maggiorenne che lavora: come influisce?

Il reddito di cittadinanza è una integrazione al reddito del nucleo familiare che versa in stato di disagio economico. Per averne diritto è necessario rispettare precisi requisiti reddituali, di ISEE e patrimoniali. A volte basta che la condizione lavorativa anche di uno solo dei componenti vari per far venire meno il diritto al sussidio.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Salve volevo chiedervi un informazione siccome io prendo il reddito di cittadinanza siamo una famiglia di 5 persone, ma mio figlio che fra poco fa 18 anni si metterà in cerca di lavoro, ora mi domando se lui cambia residenza o si affitta una casa io posso continuare a prendere rdc? Perché ovviamente se lui guadagna i soldi sono per lui. Aspetto vostre notizie. ”.

Reddito di cittadinanza

Ovviamente se suo figlio resta all’interno del nucleo familiare mantenendo l’attuale residenza, nel caso trovi un lavoro potrebbe comportare o la riduzione del reddito di cittadinanza spettante o, nel peggiore dei casi, la sospensione del sussidio.

Quando un componente del nucleo familiare, infatti, varia la situazione lavorativa (come nel caso del ragazzo che da disoccupato diventerebbe occupato) va comunicato entro 30 giorni con il modello di variazione del sussidio.

Se, però, suo figlio nel momento che trova un lavoro non ha più residenza con il resto del nucleo familiare, avendo un reddito che gli permette di essere autonomo economicamente e non essendo più a carico dei genitori, avrebbe ISEE da solo e non con il resto della famiglia. In questo caso il restante nucleo familiare potrebbe continuare a percepire il RDC.

Il figlio maggiorenne con diversa residenza dai genitori, infatti, viene attratto nell’ISEE della famiglia di origine solo se a carico dei propri genitori e fino al compimento dei 26 anni: suo figlio, seppur con età inferiore ai 26 anni, se non risulta a carico dei genitori e ha diversa residenza, quindi, non sarebbe più attratto nell’ISEE familiare.

Se il ragazzo, in ogni caso, dovesse cambiare residenza e non essere più a carico, dovrete provvedere a presentare variazione del nucleo familiare e nuova domanda di reddito di cittadinanza. La nuova domanda, infatti, non serve solo nel caso che la variazione dei componenti del nucleo familiare sia dovuta a nuove nascite o a decessi.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

Iscriviti a Money.it