Reddito di cittadinanza al figlio a carico che vive solo: quando spetta?

Lorenzo Rubini

29 Aprile 2021 - 13:42

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Quando spetta il reddito di cittadinanza al figlio senza reddito che però ha residenza diversa da quella dei genitori?

Reddito di cittadinanza al figlio a carico che vive solo: quando spetta?

Il reddito di cittadinanza può essere utilizzato anche dai figli per raggiungere l’indipendenza economica e proprio per questo sono molti i giovani che decidono di lasciare la casa familiare per andare a vivere da soli. Ma non basta cambiare la residenza per avere diritto al sussidio.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Ho un figlio di 20 anni che non lavora. Gli spetta il reddito di cittadinanza se mette la residenza presso mia suocera?
La suocera dovrebbe fargli un contratto di comodato d’uso gratuito dell’immobile?
Oppure mi suggerite voi un modo per fargli avere il reddito di cittadinanza?
Non è che uno vuol fare il furbo ma visto che avendolo a carico mio praticamente lo stato non mi da’ niente e visto che il r.d.c. lo stanno dando a mafiosi, zingari, stranieri, cani, porci, lavoratori in nero, etc. etc. Vorrei anch’io trarne un vantaggio economico.
Buongiorno, spero in una vostra Cortese risposta. Grazie.”.

Reddito di cittadinanza ai figli a carico

Purtroppo non è così semplice come pensa. I figli restano a carico dei genitori fino a quando non hanno un reddito proprio che nella generalità dei casi è di 2840,51 euro anni ma per i figli con età fino a 24 anni è di 4000 euro. Di fatto, quindi, se un figlio senza un reddito proprio decide di andare a vivere altrove e lascia la casa familiare, resta a carico dei genitori.

Questo cosa significa? Un figlio a carico resta nell’Isee dei genitori e questo fa in modo che non possa chiedere il reddito di cittadinanza. E fino al compimento dei 26 anni, quindi, il figlio senza un reddito proprio, sia che viva in famiglia, sia che viva da solo, rientra nell’ISEE della famiglia d’origine se a carico dei genitori. Ovviamente se è convivente e non ha redditi propri resta a carico dei genitori anche dopo il compimento dei 26 anni.

Ci sono alcune eccezioni. Non rientra nell’Isee dei genitori:

  • il figlio non convivente anche se di età inferiore a 26 anni nel caso abbia un proprio reddito che gli permetta di non essere a carico dei genitori;
  • il figlio di età inferiore ai 26 non convivente che, pur essendo ancora a carico dei genitori si sposa (in quel caso farà parte dell’Isee della moglie);
  • un figlio di età inferiore ai 26 anni non convivente, che pur essendo a carico dei genitori, è a sua volta genitore.

Avendo suo figlio 20 anni e non essendo indipendente economicamente, anche se cambia residenza e va a vivere a casa di sua suocera, resta comunque a vostro carico e proprio per questo motivo rientrerà nel vostro ISEE. Non potendo fare un Isee proprio, di fatto, non può richiedere il reddito di cittadinanza.

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