Reddito di cittadinanza, sito online dalla prossima settimana. Di Maio smaschera il primo furbetto

Dopo l’inchiesta di Non è l’Arena, il vicepremier manda i controlli della Finanza in un Caf di Palermo

Reddito di cittadinanza, sito online dalla prossima settimana. Di Maio smaschera il primo furbetto

Il sito internet per il reddito di cittadinanza sarà online già dalla prossima settimana. Ad annunciarlo è stato il vicepremier Luigi Di Maio ospite a Quarta Repubblica, in onda su Rete4.

Sul portale saranno caricati tutti i documenti da compilare nel mese di febbraio e, già a marzo, si potranno inoltrare le domanda, via internet o tramite Poste. Non sarà possibile farlo presso i centri per impiego. Dal 27 aprile, invece, saranno erogati - ai beneficiari - i primi contributi.

Di Maio smaschera il furbetto del Caf

Saranno 5 milioni gli italiani, 1,7 milioni di nuclei familiari, 225 mila diversamente abili e 500 mila pensionati minimi (per le pensioni di cittadinanza), a beneficiare del reddito di cittadinanza. Ma il ministro Luigi Di Maio promette una guerra ai furbetti.

Solo chi ne avrà davvero diritto potrà ottenere il contributo. Chi tenta di barare sarà punito severamente. Già nel pomeriggio di oggi, in un video postato su Facebook, il premier pentastellato ha smascherato un consulente di un caf siciliano finito, per il momento, alla gogna mediatica.

L’uomo, intercettato dai giornalisti di Non è l’Arena, elargiva consigli su come raggirare i paletti del reddito di cittadinanza.

“Questi consulenti che ti consigliano come eludere la legge fanno passare un guaio alle persone. Scandaloso che il furbetto è il consulente di un caf privato, affiliato a un sindacato”.

Di Maio ha già parlato con il generale della Guardia di Finanza Giorgio Toschi. L’obiettivo è lavorare il più possibile per contrastare questa pratica illecita.

“Il Caf in questione è l’Alpaa ed è federato con la Flai Cgil, gli arriverà un accertamento della Guardia di Finanza. I controlli stanno arrivando”,

ha annunciato il vicepremier, non nascondendo la propria indignazione per l’episodio.

Intanto, Mattarella ha firmato il decreto che sarà, a breve, pubblicato in Gazzetta ufficiale.

Per quanti ne avranno diritto, il reddito di cittadinanza sarà distribuito su apposite carte a partire dal 6 di ogni mese, per essere speso nel mese in cui lo si riceve o, al più tardi, entro quello successivo. L’obiettivo è indurre i cittadini all’acquisto.

Nel corso del primo mese chi riceverà il beneficio dovrà dichiarare anche la propria disponibilità a lavorare. Al più presto, riceverà la convocazione dei centri per l’impiego o dei servizi comunali per la sottoscrizione di un patto per il lavoro o per attività di inclusione sociale.

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