La vera minaccia per la stabilità della moneta non viene dall’invadenza della politica: i pericoli sono altri.
Perché tirare fuori, ora, la questione della proprietà dell’oro iscritto all’attivo del bilancio di Banca d’Italia?
E’ un modo per farle sentire il fiato sul collo: ci sono troppe nubi all’orizzonte, che vengono dagli Usa, come ha avvisato la Bce nel suo ultimo rapporto sulla Stabilità finanziaria dell’Eurozona: a nessuno deve venire in mente di usare l’oro per coprire le perdite di qualche banca nostrana in difficoltà, visto che il Fondo di Risoluzione predisposto per intervenire non è affatto sufficiente, e visto che l’Italia non intende neppure sottoscrivere il nuovo Trattato MES che è stato riformulato per fare da prestatore di ultima istanza, backstop, per il sistema bancario del nord-Europa.
È un richiamo pesante, visto quello che è successo in questi ultimi anni: stavolta bisogna tenere gli occhi aperti. E non si faranno sconti. [...]
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