Pensioni, incremento al milione 2019: requisiti, importi e limiti di reddito

Pensioni: grazie all’incremento al milione l’importo del trattamento previdenziale - o assistenziale - percepito aumenta di qualche centinaio di euro. Ecco quando se ne ha diritto e gli importi per il 2019.

Pensioni, incremento al milione 2019: requisiti, importi e limiti di reddito

Sapete che ci sarà un giorno in cui la vostra pensione potrebbe essere aumentata di circa un centinaio di euro? Ebbene sì, merito dell’incremento al milione della pensione del quale vi parleremo in questa guida dedicata.

L’incremento al milione che si applica sulle pensioni rappresenta una maggiorazione sociale, riconosciuta ai pensionati una volta compiuto il 70° anno di età (ma come vedremo di seguito questo limite si può abbassare di cinque anni) qualora questi siano titolari di trattamenti previdenziali e assistenziali con importo inferiore al milione delle vecchie lire, che in euro corrisponde più o meno a 638,00€. Ecco perché si parla di incremento al milione sulla pensione.

Introdotto nel 2002 e disciplinato dall’articolo 38 della legge 448/2001, l’incremento al milione è molto atteso da coloro che ricevono una pensione inferiore al minimo, i quali dopo anni riescono ad aumentarne leggermente l’importo. Ma a proposito di importi, a quanto ammonta l’incremento al milione? Prima di scoprire qual è l’importo dell’integrazione riconosciuto per il 2019, vediamo quando viene riconosciuto l’incremento al milione e quali sono i requisiti necessari per beneficiarne.

Incremento al milione della pensione: chi ne ha diritto

Partiamo dal fare chiarezza su quali trattamenti assistenziali e previdenziali hanno diritto all’incremento. Questo si applica sui trattamenti previdenziali a qualsiasi titolo erogati dall’assicurazione generale obbligatoria e dai fondi ad essa sostitutivi o esclusivi, così come pure sulla pensione ai superstiti.

Spetta anche ai titolari di prestazioni assistenziali come assegno e pensione sociale, ma anche a chi prende la pensione di invalidità (compresi sordomuti e ciechi assoluti).

Come anticipato poi c’è un requisito anagrafico da soddisfare: l’incremento al milione, infatti, non si applica ab origine sulla pensione, poiché questo scatta - qualora se ne soddisfino gli altri requisiti - al compimento del 70° anno di età del pensionato. C’è comunque la possibilità di riceverlo già all’età di 65 anni: il requisito anagrafico, infatti, può essere ridotto di un anno per ogni cinque anni di contribuzione fatti valere dal pensionato, per un massimo però di cinque anni.

Quindi si applica sulla pensione già al compimento dei 65 anni per coloro che hanno maturato 25 anni di contributi. Qualora però l’ultimo quinquennio non sia completo, è sufficiente che la contribuzione sia pari o superiore alla metà per avere diritto all’anno di “sconto”.

Per quanto riguarda la pensione di invalidità il requisito anagrafico è differente: l’incremento al milione, infatti, spetta già al compimento del 60° anno di età.

Ci sono poi dei requisiti legati al reddito, con quelli del 2019 che devono essere ancora ufficializzati dall’Inps. Partendo dai limiti del 2018 e considerando l’aumento che dovrebbe essere applicato, però, possiamo svelarvi le cifre ufficiose.

Nel dettaglio, il pensionato solo che vuole beneficiare dell’incremento al milione della pensione deve avere un reddito non superiore a 8.443,18€ (mentre per il 2018 il limite è di 8.370,18€). Per il pensionato coniugato, invece, oltre al limite di reddito individuale che deve essere assolutamente soddisfatto c’è un limite per il reddito cumulato con quello del coniuge che non può essere superiore a 14.259,18€.

Importi

Per l’importo dell’incremento al milione è importante sapere che l’articolo 39 comma 4 della legge 289/2002 stabilisce che questo - comprensivo dell’eventuale maggiorazione sociale - non può superare l’importo mensile determinato dalla differenza che c’è tra 649,65 euro (importo per il 2019) e l’importo del trattamento minimo, della pensione sociale o dell’assegno sociale.

Per quanto riguarda i pensionato l’incremento al milione per il 2019, tenuto conto che il trattamento minimo è pari a 513,01€, è pari ad un massimo di 136,64€. Per quanto riguarda i titolari dell’assegno sociale, per il quale l’importo nel 2019 è pari a 458,00€, invece l’incremento è di 191,65€.

È importante sapere, inoltre, che al pari di quanto avviene per le altre maggiorazioni sulla pensione anche l’incremento al milione è corrisposto per tredici mensilità. Non si applica invece sulla quattordicesima, per la quale sono previsti degli importi prestabiliti.

L’importo non è soggetto a tassazione Irpef; si ricorda però che questo va determinato in misura tale da con comportare il superamento dei suddetti limiti di reddito.

Di conseguenza, qualora applicando l’intero importo dell’incremento al milione ne consegua un superamento del limite di reddito, l’importo della maggiorazione sarà pari alla differenza che c’è tra il limite reddituale e il reddito percepito dall’interessato, il tutto diviso per tredici mensilità.

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