Detrazioni IRPEF per la cultura? Franceschini pensa a un Artbonus

Dopo l’Ecobonus, un Artbonus per privati e imprese che consentirebbe di finanziare interventi di recupero architettonico e di restauro

Dario Franceschini, insediatosi da poco più di un mese al Ministero dei Beni Culturali è convinto che il rilancio della cultura passi da una collaborazione fruttuosa tra pubblico e privato. Ne è convinto da sempre e ha intenzione di mettere in atto questa sua intenzione proprio ora che la caccia alle coperture, per qualsiasi tipo di iniziativa di governo, è aperta.

Intanto, in occasione della presentazione delle nomine per il Consiglio Superiore dei Beni Culturali, Dario Franceschini è tornato sull’argomento, sostenendo che è la Francia il modello a cui guardare come esempio. La legge da mutuare sarebbe quella sul mecenatismo francese, lo strumento quello dell’Artbonus, una speciale detrazione fiscale di cui potrebbero usufruire sia privati che aziende che abbiano destinato, nell’anno d’imposta precedente a quello in cui si pagano i tributi, una somma di denaro per iniziative e progetti di carattere culturale e paesaggistico. Il meccanismo dell’Artbonus dovrebbe, nelle intensioni del Ministro, essere molto simile a quello del più popolare Ecobonus, la misura fiscale che permette di portare in detrazione le spese sostenute per la riqualificazione energetica della propria casa e per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici che favoriscano il risparmio energetico.

Dario Franceschini ha, infatti, dichiarato che “è assurdo infatti temere una collaborazione virtuosa che preveda atti di liberalità. E tutto naturalmente diventa più facile se è accompagnato da detrazioni fiscali. ne abbiamo un buon esempio negli ecobonus, le detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione edilizia con efficientamento energetico o ristrutturazioni edilizie da sole. Hanno comportato un costo per lo Stato, ma contemporaneamente hanno portato più Iva, più lavoro per le imprese, più posti di lavoro. Se noi riusciamo a mettere in campo un meccanismo simile faremo in modo che, all’ampliarsi dello spazio di detrazioni per i privati che intervengono sul patrimonio pubblico, aumenterà il contributo alla crescita economica”.

In realtà esiste già un provvedimento simile nella Legge Valore Cultura, ma riguarda solo piccole donazioni, fino a 10.000 euro, e sono ancora attesi i decreti attuativi, sui quali il MIBAC sta lavorando in questo momento. Franceschini tuttavia, pensa a un sistema diverso, di più grandi dimensioni, che chiami in causa anche le grandi aziende pubbliche e private - sull’esempio di quanto Finmeccanica ha già fatto per Pompei – proponendogli una lista dei beni culturali che necessitano di un qualche intervento.

L’occasione per sviluppare l’idea arriverà il prossimo 26 Maggio, quando sarà presente a Roma, il ministro della Cultura Francese, Aurelie Filippetti, che invitata dallo stesso Franceschini, parteciperà con ogni probabilità, a un seminario, volto a favorire lo scambio di opinioni sulla legge sul mecenatismo francese.

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