Delega fiscale approvata: dalla revisione del catasto al «fisco amico». Ecco cosa cambia per i contribuenti

Marta Panicucci

28/02/2014

28/02/2014 - 13:32

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Approvata la delega fiscale: il governo ha 18 mesi di tempo per riformare il fisco italiano. Ecco le principali idee attualmente sul tavolo del governo

Via libera della Camera all’approvazione definitiva della delega fiscale. Il Ddl, di iniziativa parlamentare, è diventato legge grazie a 309 voti a favore, 99 astenuti e nessun voto contrario. Tra i banchi dell’opposizione via libera anche da Lega Nord e Fratelli d’Italia.

Ma in cosa consiste la delega fiscale? In pratica, la delega fiscale concede al governo la facoltà di modificare il sistema fiscale italiano per renderlo «più equo, trasparente e orientato alla crescita».

Soddisfatto il relatore del provvedimento, Daniele Capezzone e presidente della commissione Finanze alla Camera: «E’ il primo mattone per superare il concetto di Stato esattore, evolvendo verso un fisco più razionale e a portata di cittadino. Ora incalzeremo il Governo per l’attuazione».

Subito la risposta del Ministro dell’Economia Padoan che promette l’impegno del governo per presentare le modifiche del sistema fiscale in temi brevi. I provvedimenti che deriveranno dalla delega fiscale «faranno parte integrante di una strategia basata sulla creazione di posti di lavoro e incentrata sull’attivata di investimento delle imprese».

Tra le novità principali l’idea di mandare per posta ai contribuenti il 730 già compilato per evitare gli errori di compilazione, la detrazione degli scontrini fiscali per abbattere l’evasione fiscale e la riforma del catasto. Ma vediamo meglio quali sono le novità già annunciate.

Riforma del catasto
La legge di stabilità 2014 ha stanziato 45 milioni di euro tra il 2014 e il 2019 per modificare il catasto. Lo scopo è di correggere molte ingiustizie del sistema attualmente in vigore. La delega fiscale concede al governo 18 mesi di tempo per effettuare la riforma del catasto; tra i principi che l’esecutivo intende seguire la determinazione del valore di un immobile utilizzando il metro quadrato al posto del numero dei vani attualmente in vigore.

Inoltre la delega fiscale prevede una nuova definizione degli ambiti territoriali del mercato immobiliare.

Regime fiscale per riqualificazione edifici
La delaga fiscale prevede una sorta di regime fiscale agevolato che dovrà essere indicato dal governo al fine di agevolare i lavori di riqualificazione degli immobili.

Il governo avrà il compito di riformulare un regime fiscale agevolato per la realizzazione di lavori di adeguamento degli edifici alla normativa in materia di sicurezza e di riqualificazione energetica e architettonica delle abitazioni.

Evasione fiscale
La delega fiscale ha anche l’obiettivo di proseguire e incrementare la lotta all’evasione e all’elusione fiscale. Per farlo nelle procedure di bilancio delle agenzie fiscali saranno inseriti un rapporto al Parlamento in materia di contrasto all’evasione fiscale e un rapporto sulle spese fiscali.

Scontrini detraibili
La delega fiscale prevede anche detraibilità degli scontrini fiscali per combattere l’evasione. L’interesse del compratore, che può detrarre la spesa, sarà di chiedere al venditore lo scontrino fiscale, abbassando così la percentuale di esercizi che non emettono scontrini.

Le risorse guadagnate dalla lotta all’evasione fiscale e risparmi di spesa derivanti da riduzione di contributi o incentivi alle imprese, confluiranno tutte nel fondo per la riduzione della pressione fiscale.

Abuso di diritto
La delega fiscale prevede anche la revisione della norme antielusione tramite la determinazione del divieto di abuso del diritto, ovvero «l’uso distorto di strumenti giuridici allo scopo prevalente di ottenere un risparmio d’imposta, ancorché tale condotta non sia in contrasto con alcuna specifica disposizione».

Fisco amico
Con l’espressione fisco amico si intende la modifica del sistema fiscale volta ad una maggiore collaborazione tra fisco e contribuente, in modo che il fisco non sia più visto dai cittadini come un nemico.

La riforma del fisco prevista dalla delega fiscale porterà a meno adempimenti per i contribuenti, la riduzione delle eventuali sanzioni, e a forme specifiche di interpello preventivo con procedura abbreviata. A ciò si aggiunge un ausilio da parte del fisco per l’assolvimento degli adempimenti. In questa direzione va la proposta di invio a dipendenti e pensionati di modelli precompilati delle dichiarazioni fiscali.

Equitalia
La delega fiscale prevede anche delle modifiche da apportare al sistema di riscossione dei debiti contratti nei confronti del fisco. In particolare, queste le idee per il momento sul tavolo: la semplificazione degli adempimenti amministrativi e patrimoniali per accedere alla rateizzazione; la possibilità di richiedere la dilazione del pagamento prima dell’affidamento in carico all’agente della riscossione anche nel caso di accertamento esecutivo; e la complessiva armonizzazione ed omogeneizzazione delle norme in materia di rateazione dei debiti tributari.

Secondo le disposizioni della delega fiscale dovranno essere riorganizzate anche le sanzioni e i procedimenti penali per reati tributari. La determinazione delle sanzioni dovranno rispettare criteri di predeterminazione e proporzionalità, dando rilievo alla configurazione del reato tributario per i comportamenti fraudolenti, simulatori o finalizzati alla creazione e utilizzo di documentazione falsa.

Tassazione per le imprese
Infine, la delega fiscale dispone la modifica della tassazione su imprese e piccoli contribuenti. Per il momento si pensa: l’assimilazione all’Ires dell’imposizione sui redditi d’impresa, l’introduzione di regimi forfettari per i contribuenti di minori dimensioni, possibili forme di opzionalità per i contribuenti e semplificazione dell’imposizione su indennità e somme percepite alla cessazione del rapporto di lavoro.

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