Decreto Imu-Bankitalia approvato al Senato. Ecco tutte le novità

Marta Panicucci

9 Gennaio 2014 - 17:57

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Passa al Senato il decreto ormai conosciuto come Imu-Bankitalia dai due protagonisti principali delle norme contenute. Palazzo Madama registra 142 sì, 94 no e 2 astenuti al decreto legge che adesso passa al vaglio della Camera che deve convertirlo in legge entro i 29 gennaio.

Le principali novità riguardano la tanto discussa abolizione della seconda rata dell’Imu e la rivalutazione delle quote di Bankitalia con aumento di capitale a 7,5 miliardi. Per quanto riguarda le norme riguardanti Bankitalia da segnalare la riduzione dal 5% al 3% del tetto della quota di capitale detraibile dal singolo quotista.

Ma vediamo meglio tutte le norme contenute del decreto Imu-Bankitalia.

Seconda rata Imu

Il Senato oggi ha approvato la conversione in legge del decreto promosso dal governo nel novembre scorso per la cancellazione della seconda rata dell’Imu.

Il decreto conferma l’abolizione della seconda rata della tassa sulla casa per:

  • le abitazioni principali, (sono però esclusi i fabbricati di lusso e delle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari).
  • l’ unico immobile posseduto e non locato dal personale in servizio delle Forze armate e di polizia, dei Vigili del fuoco e della carriera prefettizia.
  • i terreni agricoli, quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.

Bankitalia

Secondo argomento centrale del decreto approvato oggi al Senato sono le quote di Bankitalia. Il decreto infatti era chiamato a ridefinire il regime delle partecipazioni al capitale della Banca.

Per prima cosa il decreto autorizza la Banca d’Italia a proseguire il progetto di aumento di capitale all’importo di 7,5 miliardi di euro con l’utilizzo di riserve statuarie.

Quanto ai dividendi, il decreto stabilisce che agli azionisti potrà essere distribuito un dividendo annuale, a valere sugli utili netti, per un importo non superiore al 6% del capitale.

  • Sono stati anche individuati coloro che potranno detenere le quote di Bankitalia: banche ed imprese di assicurazione e riassicurazione,
  • fondazioni bancarie,
  • enti ed istituti di previdenza ed assicurazione,
  • fondi pensione.
    Tutti i partecipanti dovranno avere sede in Italia.

Infine il decreto fissa per ogni partecipazione, diretta o indiretta, un limite al 3% del capitale.

Immobili pubblici

Oltre ai due temi principali il decreto Imu-Bankitalia comprende anche altre tematiche, tra i quali la vendita di immobili pubblici.

Il decreto concede al Demanio facoltà di vendere a trattativa privata immobili pubblici ad uso non prevalentemente abitativo anche in blocco. Si consente all’acquirente dell’immobile pubblico di usufruire della possibilità di sanare irregolarità edilizie.

Acconti Irap e Ires

Come copertura per l’abolizione della seconda rata Imu è stato indicato dal decreto legge l’aumento gli acconti Irap e Ires.

In particolare Ires e Irap incrementano al 128,5% per gli enti creditizi e finanziari, per la Banca d’Italia ed enti assicurativi. Per gli stessi soggetti il decreto prevede, per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013, all’aliquota Ires un aumento del 27,5% si applica una addizionale di 8,5 punti.

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