Compensazione credito da dichiarazione IRPEF: tutti i chiarimenti

Roberto Rais

21 Aprile 2014 - 14:30

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I contribuenti possono scegliere di usufruire del rimborso maturato in sede di dichiarazione redditi attraverso la compensazione di imposte da pagare mediante il modello F24: ecco quali sono le caratteristiche di tale utile alternativa.

Oltre che ottenere il consueto rimborso in busta paga, il contribuente che ha maturato un credito IRPEF in sede di dichiarazione dei redditi può scegliere di utilizzare tale somma (in tutto o, in alternativa, in parte) per poter compensare il pagamento delle imposte attraverso il modello F24.

La compensazione potrà essere effettuata mediante la compilazione del quadro RI, laddove (nella casella 1) sarà possibile indicare l’importo del credito che si intende utilizzare in compensazione parziale. Se invece si desidera procedere per una compensazione dell’intero importo del credito che risulta dalla dichairazione del modello, sarà necessario barrare la casella 2. La conseguenza è ovvia: coloro i quali sceglieranno di approcciare a tale opportunità non riceverà (in tutto o in parte a seconda dell’opzione) il relativo rimborso con la busta paga del mese di luglio.

Tra le principali caratteristiche relative a tale opzione, ricordiamo come le istruzioni alla compilazione del modello segnalino che in caso di presentazione della dichiarazione in forma congiunta, i coniugi possano comunque scegliere autonomamente se e in quale misura utilizzare il credito che risulta dalla liquidazione della propria dichiarazione, per il pagamento delle imposte dovute da ciascuno di essi. Non si può, dunque, utilizzare il credito di un coniuge per il pagamento delle imposte dovute dall’altro coniuge.

Sempre in tema di compensazione del credito da dichiarazione IRPEF, ricordiamo come la legge di Stabilità 2014 abbia previsto che la possibilità sia esercitabile non solamente nei confronti della sola Imu (imposta municipale unica, come previsto antecedentemente) bensì anche nei confronti delle altre imposte che possono essere regolarmente versate mediante il modello F24. Evidenziamo altresì che dal 2014 per poter utilizzare un credito in compensazione di importo superiore ai 15 mila euro, sarà necessario richiedere l’apposizione del visto di conformità.

Infine, per quanto attiene le modalità di compilazione del quadro RI nell’ipotesi di presentazione del modello 730 integrativo, ricordiamo come il contribuente che nel modello 730 originario abbia compilato il quadro I e che, entro la data di presentazione del modello 730 integrativo, abbia già utilizzato in compensazione nel modello F24 il credito che riuslta dalla dichiarazione originaria, dovrà comunque indicare nel quadro I del modello integrativo un importo che non sia inferiore al credito già utilizzato in sede di compensazione.

Allo stesso modo, il contribuente che non ha compilato il quadro I nel modello 730 originario, o lo ha compilato ma non ha utilizzato il credito che risulta dalla dichiarazione originaria, può non compilare o compilare in modo differente il relativo quadro del modello integrativo.

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