BCE determinata a porre fine al Qe entro fine anno

L’intenzione della BCE rimane quella di porre delle basi solide prima di entrare nella prossima fase - meno accomodante - di politica monetaria. La view di Allianz Global Investors

BCE determinata a porre fine al Qe entro fine anno

La prossima riunione della Banca Centrale Europea (BCE) in programma giovedì 13 settembre non dovrebbe riservare grandi novità. La view di Allianz Global Investors è sostanzialmente allineata con le aspettative del mercato: nessun rialzo dei tassi d’interesse questa volta, ma sulle prospettive dell’Eurotower rimane la volontà di preparare il terreno ad una politica monetaria meno accomodante.

«Non ci attendiamo particolari sorprese dalla prossima riunione della Banca Centrale Europea. Gli ultimi dati relativi all’Eurozona probabilmente sosterranno l’approccio della Banca Centrale, secondo cui il contesto economico è ancora solido e le prospettive di crescita dell’area, sebbene inferiori al picco del 2017, sono ancora forti», ha commentato Franck Dixmier, Global Head of Fixed Income di Allianz Global Investors (nella foto).


Franck Dixmier, Global Head of Fixed Income di Allianz Global Investors

Secondo Dixmier la BCE rimarrà determinata a porre fine al suo programma di acquisto titoli entro la fine dell’anno, poiché l’intenzione è quella di porre delle basi solide prima di entrare nella prossima fase di politica monetaria meno accomodante.

Non prevediamo grandi novità dal prossimo incontro della BCE, ma ci aspettiamo un bilanciamento tra la fiducia espressa verso l’Eurozona e l’approccio cauto all’aumento dei tassi.

La BCE probabilmente prenderà tempo riguardo la data del rialzo dei tassi che è ipotizzabile non si verifichi prima della prossima estate, margine che consentirebbe alla Banca centrale di avere tempo sufficiente per tenere conto dei prossimi dati economici, tra cui la convergenza dell’inflazione nell’Eurozona verso l’obiettivo del 2%.

Inoltre a supporto del sentore di Dixmier, l’affermazione del vice presidente della BCE Luis de Guindos, il quale sostiene che è improbabile che l’attuale contesto venga influenzato dai recenti sviluppi, tra i quali l’inflazione complessiva pari al 2% e inflazione core di agosto pari all’1%.

«Durante la conferenza stampa ci aspettiamo vengano formulate domande su come la Banca Centrale intenda reinvestire i proventi dei titoli in scadenza. Tuttavia, saremmo sorpresi se venissero forniti chiarimenti in questa fase, dal momento che è proprio nell’interesse della BCE mantenere aperte le diverse opzioni alla luce dell’incertezza dell’attuale contesto geopolitico», ha spiegato il gestore.

«Ci sorprenderebbe anche se la BCE menzionasse l’Italia nel suo discorso, in particolare facendo riferimento ai rischi per la stabilità finanziaria dell’Eurozona a causa di uno scontro sulle questioni fiscali tra le autorità italiane e la Commissione Europea», ha chiosato Dixmier.

Probabilmente la BCE attenderà la pubblicazione del progetto di Bilancio Italiano per fine settembre, piuttosto che rilasciare commenti basati su rumors.

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