Apprendistato professionalizzante: novità 2014 del contratto di mestiere

Lo scorso 20 febbraio sono state approvate le linee guida per l’apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere. Quali sono le novità 2014?

Lo scorso 20 febbraio la Conferenza Stato-Regioni ha dato l’ok alle linee guida per l’apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere, che possano rappresentare dei punti fermi e indiscutibili in un percorso di formazione per i giovani.

Le regioni dovranno recepire le seguenti linee guida entro 6 mesi. Nel frattempo verrà creato un gruppo tecnico di lavoro con i rappresentanti del Governo (ministero del Lavoro) e delle regioni con lo scopo di definire ulteriori standard e procedere ad un’analisi di costi.

Gianfranco Simoncini, assessore della Regione Toscana e coordinatore della materia per le regioni, ha spiegato che i punti su cui si è intervenuti sono:

  • semplificazione della procedura che le aziende devono seguire e obbligatorietà dell’offerta formativa pubblica per questo tipo di istituto (offerta disciplinata dalla regolamentazione regionale);
  • connessione tra la durata e i contenuti dell’offerta formativa pubblica e l’innalzamento delle competenze maturate nella pregressa formazione scolastica;
  • modernizzazione, anche tramite i diversi strumenti per la formazione a distanza. Se l’azienda vorrà garantire l’offerta formativa di base, dovrà avere specifici requisiti di qualità sia in relazione ai luoghi che in relazione ai docenti.

Apprendistato professionalizzante: novità 2014

Il contratto di apprendistato professionalizzante può essere usato per tutti i settori di attività, pubblici o privati, al fine del raggiungimento di una qualificazione contrattuale da soggetti di età compresa tra i 18 e i 29 anni (dai 15 anni per l’apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale).

La cornice normativa è stata resa omogenea a livello nazionale ed è stata specificata la soglia massima del 50% per quanto riguarda le risorse pubbliche disponibili (assegnate dal ministero del Welfare) su ogni territorio per l’attuazione dell’offerta formativa volta a far acquisire «competenze di base e trasversali».

Gli apprendisti sono tenuti a frequentare i corsi di formazione per un monte ore annuale diverso a seconda del titolo di studio posseduto:

  • 120 ore: per coloro che possiedono solo della licenza elementare e/o della licenza di scuola secondaria di I grado;
  • 80 ore: per coloro che possiedono il diploma di scuola secondaria di II grado o di qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale;
  • 40 ore: per coloro che possiedono una laurea o titolo equivalente.

Nelle linee guida viene specificato che queste durate minime possono subire una riduzione per coloro che abbiano già concluso dei moduli formativi in precedenti rapporti di apprendistato.

Nel documento si stabiliscono altresì le competenze da affrontare nei moduli formativi:

  • adozione di comportamenti sicuri sul luogo di lavoro;
  • organizzazione e qualità aziendale;
  • relazione e comunicazione nell’ambito lavorativo;
  • diritti e doveri del lavoratore e dell’impresa, legislazione del lavoro, contrattazione collettiva;
  • competenze di base e trasversali;
  • competenza digitale;
  • competenze sociali e civiche;
  • spirito di iniziativa e imprenditorialità;
  • elementi di base della professione/mestiere.

Le aziende devono registrare sul libretto formativo dell’apprendista:

  • la formazione fatta;
  • la qualifica professionale maturata.

Le aziende che hanno diverse sedi in più regioni hanno la facoltà di seguire la disciplina della regione dove si trova la sede legale della stessa.

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1 commento

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Anonimo • Maggio 2014

Salve volevo chiedere per quanto riguarda il licenziamento nel contratto apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere,quanti giorni di preavviso si devono dare?? Grazie in anticipo

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