Il topless al mare è legale?

Isabella Policarpio

15/06/2021

17/06/2021 - 08:46

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Si può stare al mare in topless? Non tutte le spiagge lo consentono, ecco cosa sapere per evitare la multa, dove è legale e dove non è permesso.

Il topless al mare è legale?

Il topless al mare è legale? Chi prende il sole senza il pezzo di sopra del costume da bagno può essere multato? L’estate e la voglia di stare in spiaggia portano con sé questi ed altri dubbi riguardo a come abbronzarsi senza offendere “il decoro pubblico”, turbare il pudore altrui e prendere salate sanzioni amministrative.

In diversi Paesi europei il topless al mare è accettato senza suscitare alcuno scandalo (ad esempio in Grecia, Germania e Spagna) mentre in Italia - nonostante non sia un reato - qualche resistenza ancora c’è.

Scopriamo cosa dice la legge e dove si può prendere il sole in topless.

Si può stare in topless al mare? Cosa dice la legge

I bikini si fanno sempre più piccoli e cambia il comune sentimento del pudore, ed anche la magistratura si è dovuta adeguare all’evoluzione dei costumi. Tuttavia molti italiani guardano alla pratica di prendere il sole in topless con diffidenza e pregiudizio.

Precisiamo, però, che stare al mare in topless è perfettamente legale e nessuna legge lo vieta, a meno che non si accompagni a comportamenti osceni di carattere sessuale contro la “morale pubblica”.

La legalizzazione del topless c’è stata grazie ad una storica sentenza della Corte di cassazione risalente al 18 novembre del 1978, quando, per la prima volta, venne fatta una netta distinzione tra il nudo integrale e prendere il sole con il seno scoperto.

Prima, invece, stare al mare in topless poteva comportare la multa fino a 206 euro per “Atti contrari alla pubblica decenza” (previsto all’articolo 726 del Codice penale):

“Chiunque, in un luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti contrari alla pubblica decenza è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda da euro 10 a euro 206.”

Diverso è il discorso per il nudo integrale: chi vuole prendere il sole e fare il bagno senza indumenti può farlo solamente nelle porzioni di spiaggia riservate ai nudisti o ai naturalisti.

Topless e atti osceni in luogo pubblico

Il fatto che il topless sia legale non significa che sia sempre consentito. Ad esempio è vietato prendere il sole sul proprio balcone nudi (o senza reggiseno) se esposti al pubblico come lo è camminare per le vie della città in costume da bagno o biancheria intima.

Per quanto riguarda la pratica di abbronzarsi in topless, bisogna innanzitutto verificare se lo stabilimento balneare preveda specifici divieti, che devono essere ben visibili e motivati. Invece non ci dovrebbero essere ostacoli al topless sulle spiagge libere.

Eppure, in alcune circostanze residuali, stare in topless al mare potrebbe non essere legale fino al punto di rischiare una denuncia per “Atti osceni in luogo pubblico”, reato depenalizzato nel 2016 ma che può comportare la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 30.000 euro. Il bene che l’ordinamento vuole tutelare, in questo caso, è la morale pubblica riguardo alla sessualità.

E allora è lecito domandarsi: quando il topless si considera contro il senso del pudore e quando no? La Giurisprudenza ci viene in aiuto (Corte di cassazione, sentenza n. 37395/2004) stabilendo che sono “atti osceni” tutti quei comportamenti con connotazione erotica e sessuale o che vogliono provocare reazioni emotive di turbamento e disagio in chi le osserva.

Quindi prendere il sole in topless non può essere considerato un comportamento contrario alla legge a meno che la semi-nudità non venga utilizzata per provocare desiderio sessuale altrui o turbare i minori.

Argomenti

# Legge

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