Pirelli (PIRC)

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Analisi tecnica Pirelli

Chiusura del 30 ottobre 2026

Pirelli, il quadro tecnico

Pirelli chiude la seduta del 30 ottobre a 6,55 euro, in calo dello 0,46%, con la chiusura vicina ai minimi di giornata. Il titolo scivola sotto le medie a 20 e 50 sedute, mentre resta sopra quella a 200 sedute. Il quadro tecnico di breve è debole, dentro una fase sostanzialmente laterale e con volatilità compressa.

La seduta del 30 ottobre 2026

Il titolo ha aperto a 6,58, in linea con la chiusura precedente e dentro il range della seduta precedente, per poi oscillare tra 6,54 e 6,62 e chiudere vicino ai minimi. I volumi, pari a 1.607.533 pezzi contro una media a 20 sedute di 1.224.471, risultano sopra la media: il ritracciamento è quindi avvenuto con scambi più vivaci del solito. Nell'ultima settimana Pirelli cede lo 0,30%, mentre il FTSE MIB sale dell'1,94%, con un andamento relativo inferiore all'indice. Per la prossima seduta il primo supporto è in area 6,52, seguito da 6,49, mentre le resistenze si collocano a 6,60 e 6,65.

Trend e lungo periodo

Nel medio periodo il prezzo resta sopra la media a 200 sedute (6,34), ma è sotto quelle a 50 (6,57) e a 20 (6,64). L'ADX a 14,2 indica un trend debole o laterale, con -DI (24,5) sopra +DI (17,5), e la regressione a 60 sedute è quasi piatta (R² 0,03). Il MACD è sotto la linea del segnale con istogramma negativo, lo stocastico (%K 19,7) si avvicina alla zona di ipervenduto e l'RSI a 45,4 è neutrale, ma segnala una divergenza ribassista con il prezzo. Le bande di Bollinger, tra 6,54 e 6,74, sono molto strette: la compressione della volatilità precede spesso un'uscita direzionale, di cui però non si può anticipare il verso. Il ritracciamento di Fibonacci al 38,2% cade a 6,46, vicino al supporto di 6,49. L'esponente di Hurst a 0,54 descrive un percorso vicino al casuale; il ciclo di circa 89 sedute è vicino al massimo, tendenza solo statistica. Ottobre è stato positivo in 3 anni su 8. Il titolo dista dal massimo a 52 settimane di 7,17, mentre il minimo è 5,31; beta a 0,61.

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Pirelli: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloPIRC
ISINIT0005278236
Var. %-0,46%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura6,55
Minimo 52 sett.5,546
Massimo 52 sett.6,98
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 26,65
Resistenza 16,60
Prezzo di chiusura6,55
Supporto 16,52
Supporto 26,49
RSI (14)45,4
Volatilità media giornaliera (20 sedute)0,76%
Titolo / FTSE MIB a una settimana-0,30% / +1,94%
Media mobile 50 sedute6,57
Media mobile 200 sedute6,34
MACD / segnale0,006 / 0,020
ADX (14)14,2
Bande di Bollinger (20, 2)6,54 - 6,74
Ciclo dominante89 sedute, vicino al massimo del ciclo
Beta con il FTSE MIB (1 anno)0,61

Dati di chiusura del 30 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Pirelli

Pirelli è uno dei principali produttori mondiali di pneumatici, fondato a Milano nel 1872 da Giovanni Battista Pirelli e con sede nel quartiere della Bicocca. Le azioni sono quotate su Euronext Milan con codice PIRC e ISIN IT0005278236 e fanno parte del FTSE MIB.

Solo pneumatici, nella fascia alta

Per oltre un secolo Pirelli è stata un conglomerato attivo anche in cavi, immobiliare e telecomunicazioni. Oggi è concentrata sui pneumatici, in particolare nella fascia High Value: gomme di grande diametro e ad alte prestazioni per auto premium e sportive, moto e bici. Il marchio è legato al motorsport: Pirelli è fornitore unico della Formula 1 dal 2011. Il gruppo ha stabilimenti in Europa, America e Asia.

Dalla ChemChina alla nuova quotazione

Nel 2015 il gruppo chimico statale cinese ChemChina ha acquisito il controllo di Pirelli, che è uscita dalla Borsa ed è stata riportata in Piazza Affari con un’offerta pubblica nell’ottobre 2017. Gli azionisti principali sono oggi Sinochem, il gruppo cinese in cui è confluita ChemChina, e Camfin, la holding legata alla famiglia Tronchetti Provera.

Golden power e governance

Il governo italiano ha esercitato i poteri speciali del golden power nel 2023, limitando l’influenza del socio cinese sulla gestione e tutelando la tecnologia dei sensori Cyber Tyre, e ha rafforzato tali prescrizioni con un nuovo decreto nell’aprile 2026. Il tema è rilevante anche per l’accesso al mercato statunitense, dove valgono restrizioni sui veicoli connessi con componenti cinesi.

Il titolo risente della domanda di auto premium, dei prezzi di gomma naturale, sintetica e petrolio, dei dazi e del cambio dell’euro.

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