INPS, visite fiscali: quali sono i casi di esclusione dall’obbligo di reperibilità?

Chiara Troncarelli

8 Giugno 2016 - 13:15

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Esonero visite fiscali: l’Inps spiega i casi in è escluso l’obbligo di reperibilità per i lavoratori privati nelle fasce orarie previste per le visite fiscali.

Obbligo di reperibilità visite fiscali: chi è escluso?

Ci sono novità in materia di esonero della reperibilità alle visite fiscali per i dipendenti privati.

Lo chiarisce l’Inps nella circolare n.95 del 07/06/2016, fornendo tutte le indicazioni relative all’applicazione della normativa relativa alle esenzioni dall’obbligo di reperibilità alle visite fiscali per i lavoratori del settore privato.

Visite fiscali: quando scatta l’esclusione dall’obbligo di reperibilità?

Come noto, le fasce di reperibilità previste per i lavoratori del settore privato sono:

  • dalle ore 10.00 alle ore 12.00;
  • dalle ore 17.00 alle ore 19.00.

In base alla nuova normativa sono esclusi dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità i lavoratori subordinati la cui assenza sia connessa con:

  • patologie gravi che richiedono terapie salvavita comprovate da idonea documentazione della Struttura sanitaria;
  • stati patologici sottesi o connessi a situazioni di invalidità riconosciuta in misura pari o superiore al 67%.

Esonero reperibilità visite fiscali: chi sono i destinatari?

Come chiarisce l’Inps, i lavoratori interessati dalla nuova disposizione normativa sono solamente quelli con contratto di lavoro subordinato appartenenti al settore privato, mentre sono esclusi i lavoratori iscritti alla gestione separata dell’Inps.

Viene però specificato che, sebbene il lavoratore sia escluso dall’obbligo della reperibilità alla visita medica di controllo nelle fasce orarie stabilite dalla legge, rimane sempre la possibilità per l’Inps di effettuare controlli sulla correttezza formale e sostanziale della certificazione e sulla prognosi indicata.

Esonero visite fiscali: regole per i datori di lavoro

I datori di lavoro nell’ambito dei controlli medico legali richiesti all’Inps dei lavoratori dipendenti assenti per malattia devono escludere i certificati medici telematici che hanno valorizzati i campi riferiti a “terapie salvavita” e “invalidità”.

I datori di lavoro possono comunque segnalare alla Struttura Inps territorialmente competente la necessità di effettuare una verifica anche per i lavoratori che sono esclusi dall’obbligo di reperibilità in relazione a possibili eventi di malattia.

A seguito della segnalazione, l’Inps valuterà l’opportunità o meno di esercitare l’azione di controllo, dandone poi notizia al datore di lavoro.

Esonero visite fiscali: le regole per i medici

L’inps poi ha elaborato apposite linee guida per i medici che compilano i certificati di malattia.

A fronte di una delle situazioni patologiche previste dalla normativa dovranno:

  • valorizzare i campi del certificato telematico riferiti a “terapie salvavita” o “invalidità”;
  • attestare esplicitamente l’eventuale sussistenza delle fattispecie ai fini della esclusione del lavoratore dall’obbligo della reperibilità, nel caso di certificati di malattia redatti in modalità cartacea.

Nella circolare l’Inps ha indicato le linee guida nell’allegato n.2 contenenti anche le indicazioni sulla casistica di interesse.

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