I 10 uomini più ricchi del mondo, la classifica aggiornata (luglio 2026)

Money.it Guide

3 Luglio 2026 - 16:47

Il primo trilionario della storia ha segnato un nuovo record a giugno. Ecco quanti soldi ha Elon Musk e quanto ha distanziato gli altri paperoni

I 10 uomini più ricchi del mondo, la classifica aggiornata (luglio 2026)

Chi è l’uomo più ricco del mondo? Anche se non è semplice calcolare i patrimoni personali dei «ricconi» del pianeta, da anni la rivista specializzata Forbes si adopera per portare a compimento questa sorta di impresa titanica. La classifica costantemente aggiornata delle persone più ricche al mondo si basa così sulle stime dei patrimoni personali, presentando diverse conferme ma anche importanti cambiamenti rispetto ai precedenti report.

Secondo Forbes, a dominare la classifica degli uomini più ricchi del mondo rimane ancora una volta Elon Musk, che a luglio 2026 ha visto il suo patrimonio raggiungere la cifra storica di 1.053 miliardi di dollari, diventando ufficialmente il primo trilionario della storia (cifra tonda sfondata il 12 giugno scorso). Alle sue spalle si conferma Larry Page, con un patrimonio di 291 miliardi di dollari, mentre al terzo posto resta Sergey Brin, ancora davanti a Jeff Bezos in una classifica sempre più dinamica e influenzata dalle oscillazioni dei mercati finanziari globali.

Vediamo allora nel dettaglio la classifica dei dieci uomini più ricchi al mondo (aggiornata a luglio 2026) secondo Forbes. Per stilare la graduatoria, l’analisi tiene conto dei valori azionari e dei tassi di cambio aggiornati, integrati da documenti ufficiali, registri finanziari e giudiziari, oltre a informazioni su beni materiali come immobili, opere d’arte, yacht e jet privati.

Giugno 2026: un (piccolo) stop per i grandi ricchi del mondo

Il mese di giugno, al contrario di maggio, è stato difficile per i grandi patrimoni tecnologici: il calo di quasi il 1% dell’S&P 500 e di circa il 3% del Nasdaq ha comportato una perdita complessiva di circa 181 miliardi di dollari per nove degli uomini più ricchi del pianeta, il cui patrimonio aggregato complessivo dei top 10 si attesta ora a circa 2.951 miliardi di dollari, in rialzo di soli 37 miliardi rispetto al mese precedente, grazie esclusivamente al balzo record di Musk.

Solo due dei dieci più ricchi, quindi, hanno visto crescere il proprio patrimonio nel mese: Elon Musk, con un balzo di 218 miliardi legato alla quotazione di SpaceX, e Warren Buffett, grazie al rialzo del 5% di Berkshire Hathaway. Il grande perdente del mese è Larry Ellison, che cede 84 miliardi in un solo mese e precipita dal quinto al settimo posto.

Esce dalla top 10 Steve Ballmer, penalizzato dal crollo del 17% delle azioni Microsoft, con una perdita di circa 20 miliardi di dollari e un scivolamento al quindicesimo posto. Fa il suo rientro Warren Buffett, che torna decimo grazie al rialzo del 5% di Berkshire Hathaway. Sale di una posizione anche Michael Dell, ora al quinto posto, così come Mark Zuckerberg, ora sesto, mentre Larry Ellison scivola al settimo. Quanto alle donne, la statunitense Alice Walton resta la donna più ricca al mondo, con un patrimonio stimato in 121 miliardi di dollari.

1) Elon Musk (Sudafrica-Usa) - $1.053 miliardi

L’uomo più ricco del mondo è ancora una volta Elon Musk. Il suo patrimonio raggiunge la cifra storica di 1.053 miliardi di dollari, in crescita di circa 218 miliardi rispetto al mese precedente: è ufficialmente il primo trilionario della storia.

La sua ricchezza è trainata soprattutto da SpaceX, che ha incorporato xAI in un’operazione che ha portato la valutazione complessiva a 1.250 miliardi di dollari. Il 12 giugno 2026, SpaceX ha debuttato al Nasdaq con una capitalizzazione di circa 2.200 miliardi di dollari al termine del primo giorno di contrattazioni. Forbes stima che Musk detenga circa il 38% della società (dopo la diluizione dall’offerta pubblica), per una quota complessivamente stimata in 871 miliardi di dollari: di gran lunga il suo asset più prezioso. A questo si aggiunge la partecipazione in Tesla, di cui detiene circa l’11%, per un valore di circa 166 miliardi di dollari.

Prima della quotazione, Forbes stimava la quota di Musk in SpaceX a circa 500 miliardi di dollari, sulla base della valutazione di 1.250 miliardi derivante dalla fusione con xAI di febbraio 2026. Il debutto borsistico ha dunque fatto schizzare il suo patrimonio a livelli mai raggiunti da nessun individuo nella storia, rendendo giugno 2026 il mese in cui nasce il primo trilionario della storia.

Nel novembre scorso, gli azionisti Tesla hanno approvato un pacchetto retributivo record legato ai cosiddetti obiettivi «Mars shot», che potrebbe assegnargli stock option per un valore teorico fino a 1.000 miliardi di dollari. Sul fronte giudiziario, la causa intentata da Musk contro OpenAI - per ottenere un risarcimento per i suoi contributi all’organizzazione quando era ancora una no-profit - è stata respinta per ragioni procedurali a maggio, anche se Musk dovrebbe presentare ricorso.

2) Larry Page (Usa) - $291 miliardi

Larry Page si conferma per l’ennesimo mese come secondo uomo più ricco del mondo, con un patrimonio pari a 291 miliardi di dollari, in calo di circa 18 miliardi rispetto al mese precedente, per effetto del ribasso del 6% del titolo Alphabet.

Cofondatore di Google insieme a Sergey Brin nel 1998, è oggi uno degli azionisti di controllo di Alphabet e membro del board. Dopo essere stato CEO in due diverse fasi (fino al 2001 e poi dal 2011 al 2015), ha progressivamente assunto un ruolo più defilato ma sempre centrale nelle strategie del gruppo.

Page è solo il terzo individuo nella storia ad aver superato la soglia dei 300 miliardi di dollari, insieme a Musk e a Ellison: un traguardo raggiunto in aprile, prima che il ribasso di giugno riportasse il suo patrimonio sotto quella soglia. Parallelamente, Page è impegnato nello sviluppo della startup Dynatomics, focalizzata sulla produzione avanzata tramite AI, confermando il suo ruolo chiave nell’innovazione tecnologica globale.

3) Sergey Brin (Usa) - $269 miliardi

Si conferma al 3° posto Sergey Brin, con un patrimonio pari a 269 miliardi di dollari, in calo di circa 16 miliardi rispetto al mese precedente.

Cofondatore di Google insieme a Larry Page, è tornato negli ultimi anni a ricoprire un ruolo attivo nelle strategie di Alphabet, in particolare nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. È stato indicato come «core contributor» dei modelli Gemini, segnando il suo rientro operativo dopo un periodo di semi-ritiro.

Brin resta membro del board e azionista di controllo del gruppo. A fine 2025 ha donato 1,1 miliardi di dollari in azioni Alphabet alla sua fondazione Catalyst4, attiva nella ricerca medica e climatica. Avrebbe inoltre acquisito residenze a Malibu e sul versante nevadense del lago Tahoe e starebbe sostenendo una no-profit californiana impegnata sul fronte dell’accessibilità abitativa, in un contesto in cui la California valuta l’introduzione di una wealth tax sui super-ricchi.

4) Jeff Bezos (Usa) - $249 miliardi

Jeff Bezos si conferma al 4° posto con un patrimonio stimato in 249 miliardi di dollari, in calo di circa 28 miliardi rispetto al mese precedente, penalizzato dal ribasso del 12% delle azioni Amazon.

Fondatore di Amazon nel 1994, ha guidato il gruppo fino al 2021, restando oggi presidente esecutivo. Negli anni ha venduto oltre 49 miliardi di dollari in azioni Amazon e oggi ne possiede circa l’8%.

In una lunga intervista rilasciata a maggio, Bezos ha svelato i dettagli della sua nuova avventura imprenditoriale: AI Project Prometheus, startup focalizzata su ingegneria e manifattura avanzata tramite intelligenza artificiale, che a giugno ha chiuso un round di finanziamento a una valutazione di 41 miliardi di dollari. Bezos ne è co-CEO: il suo primo ruolo operativo dal 2021. Parallelamente continua a investire in Blue Origin e tramite Bezos Expeditions in startup come Airbnb. Recentemente è stato anche al centro delle polemiche per la ristrutturazione del Washington Post.

5) Michael Dell (Usa) - $235 miliardi

Michael Dell Michael Dell Fondatore di Dell

Michael Dell sale al quinto posto con un patrimonio pari a 235 miliardi di dollari, in calo di 9 miliardi rispetto al mese precedente: il titolo Dell Technologies ha guadagnato appena il 3% in giugno, in parte neutralizzato dal ribasso del 15% di Broadcom.

Fondatore di Dell Technologies, ha iniziato vendendo computer dal dormitorio universitario dell’Università del Texas a 19 anni - incassando 80.000 dollari entro la fine del primo anno - fino a costruire uno dei più grandi gruppi tecnologici al mondo. La svolta storica è arrivata con la fusione da 60 miliardi con EMC nel 2016.

Il mese di maggio era stato eccezionale per Dell: il titolo aveva guadagnato oltre il 100% nell’intero mese, trainato dai risultati del 28 maggio che avevano polverizzato le attese con un incremento del 757% su base annua nei ricavi da server AI e un balzo del 33% in una singola seduta, la migliore della storia del titolo. Dell ha portato la sua azienda in Borsa, poi l’ha ritirata e nuovamente quotata nel 2018, in una delle operazioni finanziarie più complesse del settore. La vendita di VMware a Broadcom per 69 miliardi ha ulteriormente rafforzato la sua fortuna.

6) Mark Zuckerberg (Usa) - $194 miliardi

Mark Zuckerberg sale al sesto posto pur perdendo circa 24 miliardi nell’ultimo mese, attestandosi a 194 miliardi di dollari: il titolo Meta ha ceduto l’11% in giugno, ma i cali ancora più pesanti di Ellison gli hanno permesso di guadagnare una posizione rispetto al mese precedente.

Fondatore di Facebook nel 2004, oggi Meta è il più grande social network globale e controlla piattaforme come Instagram e WhatsApp. Zuckerberg resta CEO e detiene circa il 13% del gruppo.

Le ingenti spese in conto capitale sull’AI e i tagli al personale hanno penalizzato le azioni della società rispetto al mercato più ampio. Meta continua comunque a puntare su metaverso, AI e nuove tecnologie, inclusa una collaborazione con Prada per occhiali smart. Insieme alla moglie Priscilla Chan, Zuckerberg è molto attivo nella filantropia, con progetti focalizzati su salute e ricerca scientifica.

7) Larry Ellison (Usa) - $192 miliardi

Il grande perdente di giugno è Larry Ellison, che scivola al settimo posto con un patrimonio pari a 192 miliardi di dollari: una perdita di 84 miliardi in un solo mese, il calo assoluto più alto tra i super-ricchi del pianeta. Dopo essere stato brevemente il secondo uomo più ricco del mondo agli inizi di giugno, il ribasso del 35% delle azioni Oracle lo ha fatto precipitare di due posizioni in classifica.

Fondatore di Oracle, continua a trarre gran parte della sua ricchezza dalle quote nella società, di cui possiede circa il 40%: il titolo era salito del 40% nel mese di maggio, spinto dalla domanda di infrastrutture AI e da un accordo siglato il 1° maggio con il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti per implementare i suoi strumenti di intelligenza artificiale su reti classificate destinate a operazioni di difesa, intelligence e uso governativo, salvo poi cedere tutto il guadagno e molto di più nel corso di giugno.

Ellison è anche al centro di un’operazione industriale di portata storica: l’offerta di Paramount per acquisire Warner Bros. Discovery per 111 miliardi di dollari - operazione che vede il coinvolgimento diretto di Ellison e di suo figlio David - potrebbe ridefinire l’intero panorama dei media globali, mettendo sotto lo stesso tetto CBS e CNN, HBO Max e Paramount+, Warner Bros. e Paramount Pictures. Nei mesi scorsi ha trasferito la residenza a Manalapan, Florida, a circa 20 minuti di guida dal Mar-a-Lago di Donald Trump.

8) Jensen Huang (Usa) - $173 miliardi

Jensen Huang Jensen Huang Presidente Nvidia

Fondatore e CEO di Nvidia, Jensen Huang dispone di un patrimonio pari a 173 miliardi di dollari, in calo di circa 9 miliardi nell’ultimo mese.

Dal 1993 guida Nvidia, trasformandola da azienda focalizzata sul gaming a leader globale nei chip per l’intelligenza artificiale. Le sue GPU sono oggi fondamentali per data center e applicazioni AI, rendendo Nvidia una delle aziende più influenti al mondo.

Huang possiede circa il 3% della società, che è stata tra le prime a raggiungere valutazioni record fino a 5 trilioni di dollari. Nato a Taiwan, ha vissuto parte della sua infanzia in Thailandia prima di trasferirsi negli Stati Uniti, dove ha costruito una delle storie imprenditoriali più rilevanti degli ultimi decenni.

9) Bernard Arnault (Francia) - $147,9 miliardi

Bernard Arnault, l’uomo più ricco d’Europa, si conferma al nono posto con un patrimonio di 147,9 miliardi di dollari: è l’unico membro della top 10 il cui patrimonio è rimasto sostanzialmente invariato nel corso di giugno, resistendo al sell-off generalizzato dei titoli tecnologici.

CEO e presidente di LVMH, Arnault ha costruito il più grande gruppo al mondo nel lusso con oltre 75 marchi tra moda e cosmetici, tra cui Louis Vuitton, Christian Dior, Moet & Chandon, Sephora e Tiffany & Co.

Tutti e cinque i figli di Arnault lavorano nell’impero LVMH: Delphine guida Dior, Antoine e Frédéric siedono nel board (quest’ultimo è anche a capo della holding familiare di gruppo), Alexandre è vice-CEO della divisione vini e spiriti, e Jean è direttore degli orologi di Louis Vuitton.

10) Warren Buffett (Usa) - $147,8 miliardi

Warren Buffett fa il suo rientro nella top 10 - dopo tre mesi di assenza - con un patrimonio pari a 147,8 miliardi di dollari, in crescita di circa 8 miliardi nell’ultimo mese, grazie al rialzo del 5% di Berkshire Hathaway.

Noto come l’«Oracle of Omaha», Buffett è uno degli investitori di maggior successo della storia. Figlio di un membro del Congresso americano, ha acquistato le sue prime azioni a 11 anni e ha presentato la prima dichiarazione dei redditi a 13. A fine dicembre 2025 si è ritirato dal ruolo di CEO di Berkshire Hathaway - la holding che controlla decine di aziende, tra cui l’assicuratore Geico, il produttore di batterie Duracell e la catena di ristoranti Dairy Queen - mantenendo però la carica di presidente.

Insieme a Bill Gates e Melinda French Gates, Buffett ha dato vita nel 2010 al Giving Pledge, con cui i miliardari si impegnano a donare almeno la metà della propria fortuna in beneficenza. Lo stesso Buffett si è impegnato a devolvere il 99% del suo patrimonio: ad oggi ha già donato circa 68 miliardi di dollari, prevalentemente alla Gates Foundation, alle fondazioni dei suoi figli e a quella avviata dalla sua prima moglie. Tuttavia, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Buffett non effettuerà la sua consueta donazione semestrale di azioni Berkshire alla Gates Foundation fino al completamento di una revisione dei legami della fondazione no-profit con Jeffrey Epstein.

I più ricchi del mondo: i dati estrapolati dalla classifica di Forbes

A luglio 2026 la lista dei miliardari censiti da Forbes conta 3.428 individui, confermando livelli record. Gli Stati Uniti restano la patria con il maggior numero di super-ricchi: 9 dei 10 più ricchi del pianeta sono cittadini americani, con l’unica eccezione del francese Bernard Arnault.

Esce dalla top 10 Steve Ballmer, ex CEO di Microsoft, penalizzato dal crollo del 17% del titolo, che gli ha fatto perdere circa 20 miliardi di dollari in un solo mese, scivolando al quindicesimo posto. Resta invece fuori Bill Gates, uscito dalla lista dei 10 uomini più ricchi già nel 2024, dopo una revisione al ribasso del suo patrimonio. Per entrare nella top 10 è ora sufficiente - si fa per dire - un patrimonio di almeno 148 miliardi di dollari.

Le donne presenti nella lista sono oltre 400 (13% del totale), soprattutto ereditiere. Alice Walton guida la classifica femminile davanti a Françoise Bettencourt Meyers, con un patrimonio stimato in 121 miliardi di dollari.

Sempre più miliardari sul pianeta, ecco perché

Il 2025 e l’inizio del 2026 confermano una tendenza storica: mai prima d’ora il numero di miliardari era stato così elevato.

Il patrimonio complessivo di questi super-ricchi raggiunge i 16.100 miliardi di dollari +2.000 miliardi in un anno, una cifra che supera il PIL di quasi tutte le nazioni tranne Stati Uniti e Cina.

La crescita è trainata da alcuni fattori chiave:

  • espansione dell’intelligenza artificiale;
  • sviluppo di startup deep-tech;
  • consolidamento dei mercati tecnologici;
  • grandi operazioni di fusione;
  • valutazioni elevate di colossi come Nvidia, Meta, Amazon e Alphabet.

Nonostante ciò, la ricchezza resta fortemente concentrata: la maggioranza dei miliardari proviene dal mondo tech, e il numero dei cosiddetti «centimiliardari» continua ad aumentare, rafforzando il peso economico di un’élite sempre più ristretta.