Ogni giorno “nascono” due nuovi miliardari. La classifica dei Paesi in cui ce ne sono di più

Ilena D’Errico

24 Giugno 2026 - 21:40

Nel mondo nascono due nuovi miliardari ogni giorno in media, ma sono concentrati prevalentemente in pochi Paesi. Ecco come sono distribuiti.

Ogni giorno “nascono” due nuovi miliardari. La classifica dei Paesi in cui ce ne sono di più

La ricchezza è distribuita in un modo davvero assurdo nel nostro pianeta, prevalentemente nelle mani di poche persone mentre tutti gli altri restano a contendersi una fetta esigua. Basti pensare che appena l’1% della popolazione detiene quasi la metà dell’intera ricchezza mondiale, in un divario che continua a crescere. Mentre sale la povertà, infatti, cresce anche il numero di ricchissimi.

Secondo un’analisi dell’agenzia di ricerca Hurun Research, in particolare, nascono due nuovi miliardari ogni giorno. Ovviamente, si tratta di una media basata sul numero di persone che raggiungono patrimoni a nove zeri nel mondo, non dei nuovi nati che possono ereditare enormi lasciti. In ogni caso, anche spostando la lente sui miliardari si evidenzia una forte frammentazione globale. La maggior parte di loro è concentrata in alcune aree geografiche e in alcuni settori, con poche eccezioni.

Ogni giorno nascono due nuovi miliardari

Il report 2025 di Hurun Research ha quantificato un totale di 4.020 miliardari nel mondo, con un aumento del 17% rispetto all’anno precedente e del 75% rispetto a 10 anni prima. È come se fossero nati due miliardari al giorno per tutto l’anno, insieme a 270.000 poveri estremi secondo le stime della Banca mondiale. Un forte disequilibrio si trova anche nella ripartizione territoriale dei miliardari, fortemente concentrata in pochi Paesi del mondo ma comunque con differenze sostanziali tra primi e ultimi in classifica. Con un’età media di 65 anni, i miliardari mondiali sono prevalentemente uomini.

Le donne raggiungono un totale di 285, appena il 7% dei miliardari di tutto il mondo nella classifica dell’agenzia internazionale, che non tiene conto soltanto delle “donne che hanno creato la loro fortuna da sole”, non in seguito a eredità o divorzi per intenderci. Il distacco si riflette anche nell’entità dei patrimoni. Basti pensare che Rafaela Aponte-Diamant (la più ricca del mondo escludendo le ereditiere) ha un patrimonio stimato in 44,5 miliardi di dollari, mentre Steve Ballmer al fondo della top 10 più del triplo.

La classifica dei Paesi con più miliardari

Al primo posto della classifica per numero di cittadini miliardari troviamo, ancora una volta, la Cina. Pechino vanta un totale di 1.100 miliardari, più di un quarto del totale. Seguono gli Stati Uniti, relativamente vicini, con 1.000 miliardari, compresi 9 tra i 10 uomini più ricchi del mondo secondo la classifica Forbes. La top 10 ha ormai salutato Bill Gates ma vede ancora una prevalenza quasi assoluta di americani, con un’eccezione soltanto per il francese Bernard Arnault (al nono posto).

Insomma, Cina e Stati Uniti ospitano più della metà dei miliardari mondiali, ma molti di loro sono i più ricchi del mondo. Di fatto, perfino nella classifica dei più ricchi vediamo un distacco piuttosto ampio: il primo posto di Elon Musk, con i suoi 835 miliardi di dollari, supera abbondantemente la medaglia di argento di Larry Page con 309 miliardi di dollari, poco più di un terzo.

Se poi si considera la classifica delle città si nota un altro dato curioso, il confermato primato di New York (con 146 miliardari), sopra le città cinesi di Shenzhen, Shanghai e Pechino. Ciò significa che i miliardari cinesi sono maggiormente distribuiti nel Paese rispetto agli Stati Uniti, ma per entrambi gli Stati non è la capitale ad attrarre di più i ricchi. Tornando alla classifica dei Paesi, al terzo posto troviamo l’India, con 308 miliardari. Il numero è esiguo rispetto agli altri protagonisti, ma contribuisce a collocare in Asia il 58% dei miliardari mondiali. Soltanto scendendo dal podio troviamo l’Europa, con Germania (171), Gran Bretagna (150) e Svizzera (114). In sintesi:

  • Cina;
  • Stati Uniti;
  • India;
  • Germania;
  • Gran Bretagna;
  • Svizzera.

Tra il primo è l’ultimo posto della classifica c’è una differenza di quasi 10 volte, esempio emblematico della caotica distribuzione della ricchezza, anche tra le fasce più facoltose. La distribuzione resta fortemente disomogenea anche rispetto ai settori, con 114 miliardari che si dedicano allo sviluppo dell’intelligenza artificiale (di cui 46 nuovi). Seguono i settori dei servizi finanziari, media, intrattenimento, retail e criptovaluta. Il fanalino di coda è invece lo sport, con 25 miliardari.

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