Aumentano i pignoramenti automatici sul conto corrente. Il messaggio di Federcontribuenti

Laura Naka Antonelli

5 Giugno 2026 - 12:28

Alert Federcontribuenti sul pignoramento del conto corrente. Il Presidente Paccagnella cita il rischio gravissimo a cui sono esposte le famiglie e le imprese.

Aumentano i pignoramenti automatici sul conto corrente. Il messaggio di Federcontribuenti

Federcontribuenti ha appena diramato una nota, manifestando forte preoccupazione per il fenomeno del pignoramento e del blocco dei conti correnti, nello specifico per l’accelerazione degli interventi dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, resa possibile con l’incrocio automatizzato dei dati finanziari e delle fatture elettroniche.

Alert Federcontribuenti su blocco conto corrente, rischio mancato accesso a “risparmi, stipendio o pensione”

Il nuovo sistema, secondo Federcontribuenti, rischia di scatenare effetti pesanti a carico di cittadini e di imprese, in un contesto in cui tra l’altro, viene contestato, è assente un controllo preventivo adeguato di natura giurisdizionale.

Di conseguenza il Presidente dell’associazione Marco Paccagnella si è così espresso, stando a quanto riportato da Teleborsa, che ha pubblicato la nota dell’associazione:

Il blocco del conto corrente senza un controllo giurisdizionale preventivo espone famiglie e imprese a un rischio gravissimo: ritrovarsi improvvisamente senza accesso ai propri risparmi, allo stipendio o alla pensione. È una misura sproporzionata che mette in discussione i principi costituzionali di tutela del risparmio e diritto alla difesa”.

Pignoramento conti correnti, Federcontribuenti chiede con urgenza intervento governo e Parlamento

Nella nota Federcontribuenti ha così sottolineato l’urgenza che sul dossier del pignoramento dei conti correnti intervengano il Governo e del Parlamento, per ripristinare un equilibrio tra le esigenze di riscossione fiscale e le garanzie dei contribuenti.

L’auspicio riguarda l’introduzione di un contraddittorio preventivo obbligatorio e la definizione di limiti ai pignoramenti automatici dei conti correnti che siano chiari, in modo tale da poter tutelare gli stipendi, le pensioni e i conti correnti destinati all’attività d’impresa.

L’appello è anche di un controllo umano che accompagni i sistemi algoritmici.

Così conclude Federcontribuenti: “La lotta all’evasione è un dovere, ma non può trasformarsi in un’aggressione indiscriminata ai contribuenti onesti. Lo Stato deve essere forte, non cieco ”.

L’associazione ha così annunciato un’attività di monitoraggio su scala nazionale e l’avvio di azioni collettive a tutela degli iscritti, con la finalità di osservare l’evoluzione della normativa e degli strumenti di riscossione automatizzata.

Dichiarato ammissibile subemendamento che prevede divieto pignoramento conti in questo caso

Tra le ultime novità che riguardano il pignoramento dei conti correnti, quella che risale alla giornata di mercoledì, 3 giugno 2026, quando Alberto Gusmeroli, presidente della commissione Attività produttive della Camera e responsabile dell’Unità Fisco della Lega, ha definito positivo il fatto che “i subemendamenti fortemente voluti e presentati dalla Lega al Decreto Accise siano stati dichiarati ammissibili”.

Il Presidente della Commissione ha aggiunto che, a questo punto, “sarà il voto a stabilire se il Parlamento intende dare risposte concrete a milioni di contribuenti che chiedono strumenti equi e sostenibili per regolarizzare la propria posizione fiscale”.

Gusmeroli ha aggiunto che “particolarmente importante è il subemendamento che prevede il divieto di pignoramento del conto corrente per i contribuenti che stanno rispettando una definizione agevolata o una rateizzazione fiscale”.

Ovvero, ha aggiunto, “ chi è in regola con i pagamenti non può essere considerato un evasore e deve essere messo nelle condizioni di adempiere ai propri obblighi senza subire ulteriori penalizzazioni”.