Trump vuole allentare i vincoli di trading alle banche

Con gli sforzi in direzione delle modifiche alla Volcker rule, Trump apre alla possibilità di trading più rischioso e fa un altro passo importante nella sua rivoluzione del sistema bancario USA.

Trump vuole allentare i vincoli di trading alle banche

La lunga campagna di Wall Street per scardinare le più severe restrizioni commerciali imposte alle banche dopo la crisi finanziaria sta notevolmente accelerando il suo corso sotto la presidenza Trump.

Il Consiglio della Federal Reserve - che ha formato lo stesso Trump con le sue nomine - è stata la prima istituzione finanziaria a presentare effettive proposte di modifica della Volcker Rule, alla base - durante l’amministrazione Obama - degli sforzi di Washington per rendere il settore più sicuro dopo la crisi dei mutui subprime nel 2008.

Entro la fine del mese di luglio saranno chiamate a esprimersi sulla revisione della normativa anche autorità di sorveglianza come la Federal Deposit Insurance e la Securities and Exchange Commission.

La norma ha lo scopo di impedire alle banche con un’assicurazione sui depositi a copertura federale di subire perdite di grandi dimensioni, limitandone così la capacità di effettuare operazioni finanziarie con il proprio capitale. Secondo le società finanziarie si tratta di una legge inutilmente complessa e quasi impossibile da rispettare.

Il rinnovo della Volcker Rule: semplificazione e più fiducia nelle banche

Le autorità di regolamentazione hanno mostrato maggiore disponibilità ad ascoltare le lamentele delle società finanziarie e sono pronte ad un rinnovo che darebbe alle banche più margine di manovra, presumendo che le loro operazioni rispettino la normativa.

Secondo Randal Quarles - vicepresidente per la supervisione nella banca centrale Usa e punto di riferimento della Fed per quel che riguarda la regolamentazione bancaria - l’obiettivo della proposta è quello di semplificare la normativa, modificandola “alla luce della nostra esperienza con la Volcker Rule in campo pratico”. Quarles ha poi ribadito che si tratta di un obiettivo condiviso da tutte e cinque le agenzie regolamentari e anche dai responsabili delle politiche di quelle agenzie, che hanno background molto diversi tra loro.

Quarles, anche lui nominato dal presidente Donald Trump, ha inoltre sottolineato che non si tratta solo di un ripristino delle condizioni in vigore prima del 2010 - ovvero prima dell’introduzione della Volcker Rule - ma è piuttosto il frutto di una lunga e condivisa esperienza e che proprio per questo motivo non rappresenta in nessun modo la “decisione di figure nominate recentemente”.

Nel corso della prossima settimana, anche enti come la Securities and Exchange Commission e la Federal Deposit Insurance proporranno le proprie modifiche. Con i cambiamenti legislativi difficili da far passare per via di un Congresso diviso politicamente, le autorità di regolamentazione hanno giocato un ruolo cruciale nelle scelte compiute da Trump verso una modifica della Volcker Rule.

Quest’ultima, che prende il nome dell’ex presidente della Fed Paul Volcker, ha vietato il cosiddetto proprietary trading, ovvero la possibilità per le banche di utilizzare i depositi dei risparmiatori per operazioni finanziarie rischiose, piuttosto che acquistare o vendere titoli per soddisfare le richieste dei clienti. Ha inoltre impedito ai finanziatori di investire in hedge fund e società di private equity.

Secondo il piano, le modifiche proposte, che resterebbero aperte al commento pubblico per 60 giorni, andrebbero a “semplificare e adeguare ampiamente” la norma senza incidere negativamente sulla sicurezza delle banche.

I nuovi criteri di controllo per le banche

La proposta chiede la rimozione di uno dei punti inclusi nella normativa originale, secondo cui le posizioni dei prestatori detenute per meno di 60 giorni sono “proprietary”. Il eliminerebbe poi un componente del test per determinare se un’operazione finanziaria viene effettuata per un conto della banca o meno. Questo punto sarebbe sostituito da nuovi criteri basati sul come le banche considerano le operazioni.

Le autorità di regolamentazione stanno anche proponendo di agevolare l’utilizzo delle esenzioni, come quella che offre alle banche ampia flessibilità per eseguire operazioni che possano fungere da copertura contro potenziali perdite. Con la normativa attualmente in vigore, le banche devono presentare una documentazione continua e precisa per dimostrare di avere copertura, un obbligo che molti trovano irragionevoli.

Il piano richiede anche di modificare le esenzioni che le banche possono cercare di ottenere tramite attività di sottoscrizione e di market making. In particolare, esso ridurrebbe i requisiti che devono possedere le imprese per avere accesso ad esenzioni per quelle attività

“progettate per non superare la domanda a breve termine ragionevolmente prevista da clienti o controparti”.

La proposta mira anche ad alleggerire l’impatto della normativa sulle banche estere, per quel che riguarda le operazioni al di fuori degli Stati Uniti.

Il governatore della Fed Lael Brainard, che ha lavorato al Dipartimento del Tesoro durante l’amministrazione Obama quando è stata approvata la legge Dodd-Frank, ha dato sostegno ai cambiamenti in agenda. La proposta - ha osservato - non andrà
a modificare quello che è il cuore della legge
, ovvero il divieto per le banche di fare trading speculativo.

“Anche se l’obiettivo della Volcker rule è convincente, la nostra esperienza all’atto pratico con la legge negli ultimi anni ci suggerisce che la regola si è rivelata per tutti inutilmente complicata.”

Mentre le banche probabilmente accetteranno con favore le modifiche, non ci si aspetta che il rinnovo della legge inneschi un ritorno del proprietary trading o che spinga rapidamente i prestatori a riassumere alcuni degli investitori di successo che hanno abbandonato gli hedge fund dopo la crisi finanziaria. Un’abrogazione completa della Volcker rule è da ritenere improbabile, perché richiederebbe un atto del Congresso.

Le autorità di regolamentazione di solito danno ai cittadini mesi per valutare le loro proposte di revisione delle leggi, e quindi sarà necessario un secondo turno di voti per rendere le modifiche vincolanti.

Quarles, vice presidente della supervisione, ha dichiarato che il piano ha rappresentato un ottimo primo sforzo per semplificare una regolamentazione complessa. E altre sono le modifiche che potrebbero essere al’orizzonte:

“Considero questa proposta un tassello importantissimo che può andare ad inserirsi nella completa riforma della Volcker Rule, ma questo non vuol dire che il nostro lavoro è finito”.

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