Studenti seduti per terra senza banchi: non è una bufala

Gli studenti di una scuola di Genova siedono per terra e utilizzano le sedie al posto dei banchi. Secondo Giovanni Toti si tratta di «un’immagine non degna di un Paese civile»; ma cosa è successo veramente?

Studenti seduti per terra senza banchi: non è una bufala

Ieri è stato il primo giorno di scuola per molti studenti e - come preventivabile - non sono mancati disagi e polemiche. In particolare c’è una foto che sta facendo il giro del web in queste ore - anche perché è stata ripresa da molti esponenti dell’opposizione - che vede degli studenti seduti per terra utilizzando le sedie al posto dei banchi.

Si tratta di studenti di una scuola elementare di Genova; un’immagine che - come sottolineato dal Governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, “non è degna di un Paese Civile”.

L’immagine ha scatenato inevitabilmente le reazioni di genitori e politici, ma va detto che in queste ore è arrivata la parziale smentita del preside della scuola in cui questa è stata scattata - l’Istituto Castelletto di Genova - il quale ha dato la sua spiegazione dell’accaduto.

Non si tratta di una bufala visto che la foto mostra realmente quanto accaduto in questa classe nel primo giorno di scuola, tuttavia il preside - Renzo Ronconi - ha minimizzato sulla situazione dando una spiegazione che - in parte - chiarisce quanto successo realmente.

Studenti seduti per terra e senza banchi: cosa è successo veramente

Questa la foto incriminata. Un’immagine che effettivamente non può che far discutere visto che si vede un gruppo di studenti sedere per terra utilizzando la sedia al posto del banco.

A tal proposito, il Governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, si è rivolto così al Ministro dell’Istruzione:

Cara Azzolina, questi sono gli alunni di una classe genovese, che scrivono in ginocchio perché non hanno i banchi che avevate promesso. I nostri bambini, le maestre e le famiglie non meritano questo trattamento, soprattutto dopo i sacrifici fatti in questi mesi in cui era anche un dovere morale lavorare per evitare tutto questo.

Toti poi dichiara di voler scrivere al preside dell’Istituto Castelletto per trovare un rimedio a riguardo. Tuttavia, è il preside Enzo Ronconi a rispondere al governatore spiegando che l’immagine è stata fraintesa.

I banchi promessi dal Ministero dell’Istruzione, infatti, arriveranno già nella giornata di oggi, martedì 15 settembre 2020. Un piccolo ritardo (ma comunque tale), con la scuola che comunque avrebbe potuto utilizzare i banchi dello scorso anno per evitare che gli studenti sedessero a terra. Tuttavia, per evitare di mettere i vecchi banchi per un solo giorno si è comunque deciso di aprire le scuole con le sole sedie, in quello che è stato un “giorno di festa”.

A tal proposito, nella foto si vedono “bambini che, durante l’attività didattica, stanno disegnando sereni in libertà”. L’insegnante che l’ha fatta girare “ha commesso un errore” secondo il preside Ronconi, tuttavia è comunque “sbagliato strumentalizzarla”.

La spiegazione del preside Ronconi ci lascia comunque qualche dubbio: anche se per un giorno, nonostante lui lo definisca “un giorno di festa”, è comunque una brutta immagine vedere dei bambini che dopo le difficoltà vissute in questi mesi - e i timori che hanno caratterizzato il ritorno in classe - sono costretti a sedere a terra per la mancanza dei banchi. Bene che questi arrivino nella giornata di oggi, ma sarebbe stato opportuno lo facessero prima dell’inizio delle lezioni.

D’altronde non è questa l’unica scuola che si è trovata senza i nuovi banchi nel primo giorno di lezione; ce ne sono diverse, e in molti casi la consegna è prevista solo per le prossime settimane.

Insomma, anche se il preside ha provato a minimizzare - onestamente con poco successo - resta il fatto che l’inizio dell’anno scolastico 2020-2021 è stato caratterizzato da molti ritardi, lasciando alle scuole il compito di pensare a soluzioni “fantasiose” per organizzare la riapertura.

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