SIA: beneficiari e come fare domanda. La guida completa

L’invio delle domande per presentare richiesta di adesione al progetto SIA, sostegno all’inclusione attiva, rivolto alle famiglie in particolari situazioni di disagio ha preso avvio lo scorso 2 settembre. Di seguito le indicazioni dell’Inps per compilare la domanda.

SIA: beneficiari e come fare domanda. La guida completa

Il Sostegno all’Inclusione Attiva, SIA è stato avviato lo scorso 2 settembre. L’Inps ha fornito ulteriori chiarimenti per quel che riguarda i requisiti d’accesso e le modalità di compilazione e presentazione del Modello di richiesta del beneficio assistenziale del SIA.
I messaggi 3275 e 3322 forniscono ulteriori chiarimenti alla circolare pubblicata il 2 luglio e contengono le indicazioni sulla compilazione del Modello.

Il progetto del SIA è quello di fornire strumenti alle famiglie in particolari situazioni di disagio: le misure di sostegno economico si affiancano a progetti, in capo ai Comuni, volti all’inserimento sociale e lavorativo per i richiedenti.

I benefici economici del SIA vengono erogati su carte prepagate in base a particolari requisiti economici, lavorativi e familiari e saranno corrisposti ai destinatari con un assegno bimestrale. Sono calcolati in base al numero dei componenti del nucleo familiare e si parte da un minimo di 80 euro, ad un massimo di 400 per famiglie dai 5 o più membri.

Il SIA può essere richiesta dalle famiglie che presentino particolari situazioni di bisogno.
Ci siamo già occupati dell’argomento, analizzando le condizioni per poter accedere al beneficio e quali i soggetti destinatari.
Nei messaggi pubblicati recentemente, l’Inps ha fornito ulteriori chiarimenti sulla compilazione del modello e sulle procedure operative da adottare.

SIA: come presentare domanda

La presentazione delle domande per richiedere di essere ammessi al progetto di sostegno all’inclusione ha preso avvio il 2 settembre.
La domanda per richiedere il SIA deve essere presentata al proprio Comune di appartenenza, il quale procederà entro 15 giorni all’invio della documentazione all’Inps.
L’Inps verificherà le domande, valutando le condizioni per l’accesso ai benefici. Le domande verranno respinte, nel caso non si dovesse rientrare nei requisiti richiesti, o accettate e quindi si potrà accedere ai benefici previsti dal progetto SIA.

Ai beneficiari della prestazione verrà fornita una card precaricata contenente l’importo spettante; l’assegno verrà erogato a cadenza bimestrale, dopo la verifica della sussistenza dei requisiti.

SIA: guida alla compilazione del modello

Il frontespizio del modello per la richiesta del SIA specifica le condizioni per poter mantenere il beneficio:

  • i requisiti economici e familiari devono rimanere stabili per tutta la durata del beneficio, pena la revoca;
  • il beneficio viene revocato nel caso di mancata adesione al progetto per l’inclusione attiva;
  • la revoca o l’esclusione dal beneficio possono essere stabiliti dai Comuni nel caso vengano meno le condizioni di bisogno.

Le successive pagine del modello per richiedere il SIA sono predisposte alla compilazione dei dati anagrafici e della situazione economica e familiare del richiedente.

Il Quadro A contiene i dati anagrafici del soggetto che richiede il beneficio, il quale sarà poi, nel caso la domanda dovesse essere ritenuta idonea, il titolare della card SIA.

Il Quadro B deve essere compilato con i dati relativi a residenza e cittadinanza per poter accedere al beneficio.
Indispensabile, per poter presentare domanda, l’essere residenti in Italia da almeno 2 anni e essere cittadini italiani o titolari di permesso di soggiorno in corso di validità.
Per i cittadini stranieri non appartenenti all’UE, in questa sezione bisognerà inserire i dati del permesso di soggiorno di cui si è titolari, ovvero il numero e la scadenza dello stesso.

Il Quadro C è composto dalle sezioni riguardanti i requisiti familiari. Si ricorda che per poter presentare domanda di SIA, è indispensabile la presenza nel nucleo familiare di:

  • almeno un figlio di età inferiore ai 18 anni;
  • un componente familiare con disabilità e almeno un genitore;
  • una donna in stato di gravidanza accertata.

Lo stato di gravidanza deve essere accertato con documentazione rilasciata da un ente pubblico. Se il requisito della gravidanza è l’unico per il quale si presenta richiesta di beneficio, la domanda non potrà esser presentata prima di 4 mesi dalla data presunta del parto.

Il Quadro D è dedicato ai requisiti economici. Per poter presentare richiesta di beneficio è necessario essere in possesso di una Dichiarazione Sostitutiva Unica ai fini della presentazione ISEE. L’indicatore della situazione economica del nucleo familiare non deve essere superiore ai 3000 euro.

La dichiarazione ISEE è fondamentale per l’accesso e per il mantenimento del beneficio. Non verranno prese in esame le domande che non presentino dichiarazione ISEE.

Il calcolo della situazione economica del nucleo familiare è suddiviso nel seguente modo:

  • se nel nucleo familiare è presente un minorenne, sarà preso a riferimento l’ISEE per prestazioni rivolte a minorenni o famiglie di minori;
  • sarà considerato, invece, l’ISEE ordinario se in famiglia non sono presenti minorenni;
  • se è presente una dichiarazione ISEE in corso di validità, sarà considerata come utile alla richiesta di SIA.

In più, in questa sezione si dichiara:

  • di non essere titolari di altri trattamenti economici di natura assistenziale, previdenziale o indennitaria dell’importo maggiore ai 600 euro;
  • di non essere titolari di autoveicoli di cilindrata inferiore ai 1.300 cc immatricolati 12 mesi prima della richiesta o di motoveicoli di cilindrata inferiore a 250 cc immatricolati nei 3 anni antecedenti la richiesta.

Nel quadro successivo al richiedente è chiesto di dichiarare di non essere titolare prestazioni a sostegno del reddito, quali NASPI, ASDI o carta acquisti sperimentale. In caso contrario, si verificherà l’automatica l’esclusione dal beneficio.

SIA: come viene valutata la domanda?

Ad ogni domanda verrà attribuito un punteggio, stabilito in base agli indicatori contenuti nel Quadro F.
Carichi familiari, condizione economica e condizione lavorativa saranno rapportati alla dichiarazione ISEE del nucleo familiare.
Il punteggio minimo per poter accedere al beneficio non deve essere inferiore a 45, pena l’esclusione.

Progetti per l’inclusione attiva: come poter mantenere il beneficio

I contributi economici non sono il solo beneficio erogato in favore dei richiedenti: una parte del progetto è volto all’inclusione dei beneficiari nel mondo occupazionale, in rete con i servizi per l’impiego, il settore sanitario, le scuole, enti privati e no-profit.
Il sussidio economico, precisa l’Inps, è subordinato alla partecipazione del soggetto richiedente ad appositi programmi, attivati dai Comuni, che hanno come obiettivo la graduale riconquista dell’autonomia.

Perciò, nel Quadro H del modello di domanda da presentare ai Comuni, il richiedente è chiamato a prendere atto delle condizioni per poter mantenere il beneficio: l’adesione a tirocini, borse-lavoro, percorsi di formazione, frequenza scolastica per i minorenni e programmi di cura e prevenzione per la tutela della salute.

In più, vengono specificati due accorgimenti da adottare, pena la revoca del beneficio da parte del Comune addetto al controllo:

  • nel caso di nascita o decesso di un componente, è necessario procedere alla presentazione di una nuova dichiarazione ISEE entro 2 mesi;
  • nel caso di variazione della situazione lavorativa, bisognerà comunicare all’Inps entro 30 giorni dall’inizio dell’attività, il reddito annuo previsto.

Si ricorda, quindi, di verificare le condizioni preliminari per poter presentare la domanda e, se non si è ancora in possesso di una dichiarazione ISEE in corso di validità, di sottoscriverla nei limiti previsti.

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