Pensioni, riscatto contributi agevolato: così si favorisce Quota 100

Dopo la pace fiscale è in arrivo quella contributiva: così il Governo intende favorire il riscatto dei contributi per i periodi non lavorati.

Pensioni, riscatto contributi agevolato: così si favorisce Quota 100

Riscattare i periodi non lavorati, se successivi al 31 dicembre 1996, potrebbe essere più semplice d’ora in avanti e - soprattutto - più economico.

Questo perché il Governo, nell’ambito della riforma delle pensioni, sta valutando la possibilità di introdurre un meccanismo agevolato per il riscatto dei contributi per i periodi non lavorati. In questo modo il lavoratore potrà sistemare, pagando di tasca propria, la propria posizione assicurativa così da incrementare i contributi maturati nel corso della carriera.

Un sistema utile specialmente per coloro che vogliono ricorrere a Quota 100, o anche alla pensione anticipata, con le quali si può andare in pensione rispettivamente con 38 anni di contributi (e minimo 62 anni di età) e 43 anni e 3 mesi (dal 2019) indipendentemente dall’età anagrafica. Ricordiamo che invece per la pensione anticipata donne è richiesto un anno in meno di contributi.

Come funziona oggi il riscatto dei periodi non lavorati

Anche oggi riscattare i contributi per i periodi non lavorati, se successivi al 31 dicembre 1996, è possibile, tuttavia il costo da pagare per l’interessato - nella maggior parte dei casi - è piuttosto elevato. Una volta preso come parametro di riferimento la retribuzione pensionabile degli ultimi 12 mesi, infatti, questa va moltiplicata per gli anni da riscattare (o meglio, ricongiungere) e per l’aliquota contributiva variabile a seconda del fondo di appartenenza (33% per i lavoratori dipendenti). Qualora non si debbano riscattare anni di contributi, ma solamente mesi o settimane, bisogna prendere come riferimento non la retribuzione pensionabile annuale ma appunto quella mensile o settimanale.

Oggi sul costo del riscatto influisce la retribuzione attualmente percepita dal lavoratore: per chi guadagna grosse cifre, quindi, il costo del riscatto è più alto.

È anche per questo motivo che ad oggi sono pochi i lavoratori che decidono di riscattare i contributi per i periodi non lavorati, visti i tanti paletti e, specialmente, i costi da sostenere per questa misura.

La pace contributiva per i periodi non lavorati

Obiettivo del Governo, quindi, è di attuare una sorta di pace contributiva, così come per quella fiscale, che consentirà a tutti i lavoratori che hanno avuto un’interruzione di carriera, di riscattare ad un costo ridotto i contributi per i periodi suddetti.

Nel dettaglio, per il riscatto agevolato dei contributi si pensa ad un nuovo metodo per il calcolo dell’onere da pagare; questo non verrebbe più calcolato sullo stipendio attualmente percepito dal lavoratore, ma in base a quanto percepito nell’anno successivo a quello per cui si colloca il periodo da recuperare.

Pensiamo ad esempio ad un lavoratore che attualmente percepisce uno stipendio di 1.800€ ma che deve riscattare un vuoto contributivo per un periodo in cui, risalente a diversi anni fa, percepiva una retribuzione molto più bassa, ad esempio di 800€.

Con l’attuale sistema il calcolo dell’onere da pagare per il riscatto dei contributi è particolarmente svantaggioso per il lavoratore, mentre con quello che intende attuare il Governo ci sarebbe un costo molto più basso da sostenere dal momento che verrebbe utilizzato come parametro di riferimento la retribuzione percepita al momento in cui si riferisce il riscatto.

In questo modo il Governo intende incentivare il riscatto dei periodi non lavorati, con vantaggi da ambo le parti: per l’Inps ci sarebbe un incremento delle entrate, mentre il lavoratore potrebbe approfittare del riscatto per il raggiungimento dei requisiti per la nuova Quota 100, o anche della pensione anticipata.

È bene sottolineare, però, che molto probabilmente la pace contributiva non sarà rivolta a coloro che intendono riscattare i contributi ai fini dell’ottenimento della pensione di vecchiaia. Questo calcolo agevolato, infatti, dovrebbe riguardare esclusivamente quei lavoratori che attualmente hanno già maturato almeno 20 anni di contributi.

Iscriviti alla newsletter Lavoro e Diritti per ricevere le news su Pensione

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.